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La Triade nucleare della Corea democratica

Military Watch 16 dicembre 2018

Il concetto di triade nucleare emerse nei primi anni della Guerra Fredda, riferendosi ai vettori nucleare di una grande potenza, terreste, tramite missili balistici, aerea, tramite bombardieri strategici, e navale, tramite i sottomarini lanciamissili balistici. L’Unione Sovietica fu il primo Paese a sviluppare una triade nucleare, testando il primo missile balistico intercontinentale (ICBM) al mondo, l’R-7, e il primo missile balistico sublanciato del mondo, l’R-11FM. Gli Stati Uniti passarono rapidamente a sviluppare una triade simile e, dato che le armi nucleari proliferavano, numerose potenze nucleari investirono nello sviluppo di triadi simili. Tali capacità sono considerate altamente preferibili a un deterrente nucleare puramente terrestre data la sopravvivenza, poiché mentre gli ICBM a terra possono potenzialmente essere distrutti con un primo attacco, i missili nucleari sui sottomarini e i bombardieri assicurano che il deterrente di un Ppaese sia più forte e le prospettive di ritorsione nucleare rimangano elevate.
L’ultimo Paese a sviluppare una triade nucleare, le Forze Armate della Corea democratica, misero in campo dal 2017 i sistemi necessari per adottare potenzialmente tale forza deterrente. Ciò era in linea coll’intenzione del Paese di sviluppare capacità sufficienti a scoraggiare l’attacco nucleare dagli Stati Uniti schierando una propria forza nucleare. I vecchi bombardieri H-5 del Paese possono schierare testate nucleari, mentre in mare i test del missile balistico a combustibile solido Pukkuksong del 2014 confermavano che il Paese aveva una capacità di deterrenza sottomarina, stimata attiva dal 2016. Il Paese testava con successo il suo primo ICBM, l’Hwasong-14, il 4 luglio 2017, e da allora ha introdotto la piattaforma insieme all’Hwasong-15 più pesante e grande. I missili sono stati cruciali per la deterrenza del Paese, annunciando la fine della fase dei test del programma di deterrenza del Paese. L’Hwasong-15, e forse anche la controparte più leggera, sono in produzione di serie insieme al Pukkuksong ed altre piattaforme missilistiche nucleari.
Se la Corea democratica doterà di testate nucleari l’H-5, insieme ai suoi già potenti mezzi sottomarini e missilistici, avrebbe un’efficace triade nucleare strategica concettualmente simile a quella di Stati Uniti ed Unione Sovietica durante la Guerra Fredda. Tuttavia, data l’età del bombardiere, il che rende la modernizzazione estremamente difficile e tutt’altro che difficile per i moderni caccia da intercettare, è improbabile che i militari cerchino di sviluppare una componente aerea per completare la triade nucleare. L’H-5 non può integrare munizioni a lunga gittata, il che, unito all’età, lo rende inefficace come vettore nucleare oltre la penisola coreana. I missili balistici, sia terrestri che sottomarini, forniscono un vettore nucleare molto più economico e affidabile, il che li rende assai preferibili. Resta da vedere se il Paese in futuro cercherà di acquisire moderni aerei da combattimento in grado di schierare armi nucleari, con la Russia che starebbe sviluppando missili balistici nucleari ipersonici miniaturizzati in grado di essere schierati da caccia, ma è una possibilità considerevole date le tensioni col blocco occidentale. Fino a quel momento il Paese continuerà ad affidarsi ai missili balistici di terra, e ai numerosi missili balistici sottomarini della Marina per avere un potente deterrente di secondo colpo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio