I nuovi MiG-29M rivoluzionano l’Aeronautica egiziana

Military Watch 16 dicembre 2018

L’Aeronautica Militare egiziana adotta i nuovi caccia d’élite, destinata a rivoluzionarne le capacità di guerra aerea. Cairo avrebbe ordinato 40 caccia multiruolo bimotore MIG-29M di “4.ta+ generazione” nel 2013, insieme a batterie missilistiche superficie-aria S-300V4, elicotteri d’attacco Ka-52 e varie altre risorse avanzate destinate a rivoluzionarne le capacità operative. Mentre la flotta da caccia dell’Egitto fu a lungo tra le più numerose al mondo, col maggior numero di aviogetti da combattimento di qualsiasi Paese africano o mediorientale, organizzata in 20 squadroni, il MiG-29M è destinato a fornire al Paese capacità di cui prima era gravemente carente, migliorando notevolmente la capacità del Paese di contestare la superiorità aerea ad avversari prossimi. Mentre la flotta egiziana è numerosa, le sue capacità operative lasciava qualitativamente molto a desiderare, garantendo uno svantaggio considerevole in uno scontro con potenze rivali. La spina dorsale della flotta da caccia dell’Aeronautica era composta da nove squadriglie di F-16 Fighting Falcon, con oltre 200 caccia leggere monomotore di quarta generazione in servizio. Cairo non solo non poteva ottenere caccia da superiorità aerea più potenti dagli Stati Uniti, ma i suoi F-16 erano anche carenti sulle capacità aeree. La flotta egiziana di F-16 si affida solo all’antiquato missile aria-aria AIM-7M Sparrow, mentre Stati Uniti ed alleati disponevano dei più validi AIM-120 dagli anni ’90, con la flotta da caccia d’Israele schierare l’AIM-120C. L’Egitto non poté acquisire nemmeno le versioni base della munizione, lasciando i Fighting Falcon egiziani con una gittata d’ingaggio di soli 70 km dalla scarsa precisione e contromisure per la guerra elettronica inefficienti contro i moderni aviogetti da combattimento. I caccia F-16 dell’Aeronautica Militare israeliana, d’altro canto, con un raggio d’azione di 105 km, munizioni precise e contromisure di guerra elettronica più efficaci, godevano di un enorme vantaggio nel combattimento aereo.
Il MiG-29M è destinato ad essere la svolta per l’Aeronautica Militare egiziana, proprio perché ha le capacità avanzate che mancano gli F-16 egiziani. I caccia sono equipaggiati con l’analogo russo dell’AIM-120, l’R-77, molto più preciso e resistente alle contromisure EW dell’AIM-7 e dalla gittata di 110 km. I caccia egiziani potrebbero anche integrare l’R-27ER, con un’ulteriore estensione a 130 km della gittata fornendo un eccellente complemento alle piattaforme AWACS E-2 Hawkeye del Paese. Resta da vedere se il MiG-29M potrà integrare il missile aria-aria russo K-77, così come la volontà di Cairo di acquistare la munizione estremamente costosa, ma se questi missili fossero montati sugli aviogetti egiziani, cambierebbero effettivamente la situazione con gittata oltre l’orizzonte negli attacchi aria-aria, con una gittata di 193 km e precisione e capacità elettroniche senza eguali. I caccia MiG-29M egiziani sono apprezzati non solo per le munizioni avanzate oltre alle munizioni a raggio visivo che possono trasportare, ma anche per le capacità avanzata dei velivoli. I caccia sono progettati con un raggio d’azione considerevolmente più lunga e sensori superiori rispetto al MiG-29 originale, e si adattano ben oltre gli ingaggi visivi. Il velivolo beneficia di sistemi di ricerca e tracciamento ad infrarossi (IRST) che gli consentono di operare senza la firma radar e potenzialmente letali negli scontri a medio e corto raggio. Questo, combinato a una quota operativa di 18 km, supera di gran lunga l’F-16, loro manovrabilità e ridotte esigenze di manutenzione ne fanno un mezzo molto apprezzato. Mentre il MiG-29M molto probabilmente non contrasterà i caccia da superiorità aerea F-15 israeliani, un ruolo per il quale non furono progettati, che richiederebbe una piattaforma più pesante come il Su-30, sono un’importante svolta per l’Aeronautica Militare egiziana e rappresentano gli aerei più potenti nella sua flotta da caccia. Ulteriori acquisizioni di aerei combattimento russi, possibilmente il MiG-35 più avanzato e di minore manutenzione o il più pesante Su-30, rimangono considerevoli possibilità future.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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