Crea sito

La Russia rafforza la presenza nel Mediterraneo orientale

Paul Antonopoulos, FRN 17 dicembre 2018

La Russia prevede di costruire un cantiere navale nel porto siriano di Tartus, dichiarava il Viceministro della Difesa Timur Ivanov. “Abbiamo un progetto comune per la costruzione di un laboratorio o cantiere navale col Ministero dell’Industria e del Commercio a Tartus per la manutenzione di imbarcazioni di varie classi. Il progetto è in corso, una squadra che valuta la situazione è già sul posto”, dichiarava Ivanov al quotidiano Kommersant. A Tartus c’è già un centro logistico per la Marina Militare russa, utilizzato dalla squadra permanente della Flotta russa nel Mar Mediterraneo. Alla fine dell’anno scorso, il Ministro della Difesa russo SergeijShojgu annunciò che la Russia iniziò a stabilire la presenza permanente nella città di Tartus e ad Humaymim nella vicina provincia di Lataqia. La difesa antiaerea della base di Humaymim è assegnata ad avanzati sistemi S-400, mentre i sistemi missilistici terra-aria S-300, così come i sistemi di difesa costiera dotati dei missili da crociera Bastion, proteggono la base di Tartus. Ciò avviene quando la funzionaria del Ministero degli Esteri russo Marija Zakharova dichiarava che la presenza militare statunitense in Siria non aiuta ma ostacola la lotta al terrorismo nel Paese.
Il 12 dicembre, il commissario speciale degli Stati Uniti nella coalizione internazionale contro lo SIIL, Brett McGurk, dichiarava che Stati Uniti ed alleati affrontano difficoltà nella lotta ai terroristi in Siria. Il rappresentante della cancelleria russa sottolineava che tali dichiarazioni cercavano di giustificare la presenza armata illegale degli Stati Uniti. “Secondo la Russia, la presenza nordamericana non solo risponde negativamente agli interessi dell’eliminazione definitiva dei terroristi internazionali in Siria, ma diventa anche un vero ostacolo a tale obiettivo”, dichiarava Marija Zakharova.
La Siria dal marzo 2011 è coinvolta nel conflitto in cui le truppe governative affrontare fazioni armate e gruppi terroristici supportati dagli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio