Le sanzioni degli USA a Russia, Iran e Turchia indicano il successo di Astana

Qutnyti

Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov visitava la Turchia per incontrare l’omologo Mevlut Cavusoglu ad agosto. Lì Lavrov fece varie dichiarazioni sulla guerra in Siria e il ruolo della Russia nel porvi fine. Inoltre indicando il formato di Astana avviato dalla Russia e, il suo successo, gli avversari della Russia imponeva sanzioni come risposta. Fu raggiunto dal ministro degli Esteri turco Cavusoglu in una conferenza stampa congiunta su varie questioni internazionali. Sui temi discussi c’erano Nord Africa, Medio Oriente, Caucaso, Ucraina, Asia centrale e regione del Mar Nero. Da questa visita, era chiaro che Turchia e Russia collaborano in Siria. Ciò non significa che la Turchia stia proteggendo gli interessi della Russia nella regione, né che la Turchia protegga il governo do Damasco, ma ciò indica un’intesa tra le parti sul conflitto siriano. In primo luogo, la Turchia ha svolto un ruolo chiave nell’iniziare la guerra siriana col sostegno occidentale e i finanziamenti dal Golfo. La Turchia iniziò la narrativa del “cambio di regime”. Tuttavia, a causa degli attriti tra i turchi e gli statunitensi, iniziò a prendere una posizione più neutrale tra Iran, Siria, Hezbollah sostenuti dalla Russia e alleanza occidentale. Una delle principali ragioni per cui la Turchia scelse di collaborare con Mosca fu la minaccia imminente dalla destabilizzata Siria del Nord ponendo preoccupazioni sulla sicurezza della Turchia. Inoltre, l’avanzata del gruppo militare curdo (SDF) nella regione sostenuta dagli Stati Uniti è di seria preoccupazione per Ankara. Come risposta alla svolta turca o decisione di lavorare cogli oppositori negli Stati Uniti, questi risposero in modo aggressivo sanzionando la Turchia insieme a Russia e Iran. Ciò rende le cose molto complicate nella struttura della NATO. La Turchia ne è uno dei principali attori e gli Stati Uniti, il principale decisore della NATO, e le sanzioni sono assai inquietanti dal punto di vista della NATO. L’avversario della NATO è la Russia che si oppone alla sua espansione in Europa orientale. La Turchia rispose con dure reazioni politiche alla decisione radicale degli Stati Uniti. L’amministrazione Trump è l’organo decisionale più imprevedibile e instabile della recente storia nordamericana. Con tali rapidi e radicali approcci dimostra il declino dell’egemonia globale statunitense. Le sanzioni radicali ed imprevedibili e le guerre commerciali intraprese dagli Stati Uniti piuttosto ne dimostrano il declino.
Il formato di Astana in Siria è un punto fondamentale del declino dell’importanza degli Stati Uniti nella regione. Gli statunitensi perdono influenza politica e la Russia dopo il successo in Siria emerge come importante partner politico e della sicurezza nella regione. La Russia deve ancora affrontare la sfida di far cooperare sauditi e iraniani a livello politico. Tuttavia, la Russia viene vista chiaramente come mediatrice molto più efficace degli Stati Uniti tetragoni ed unilaterali. Gli Stati Uniti hanno una storia sanguinosa in Medio Oriente dove attuarono cambiamenti di regime, sanzioni e guerre a tutto spiano. Ciò ulteriormente ne appanna la reputazione nella regione. Mentre la Russia usciva sostenendo un governo accerchiato da un’aggressiva guerra per procura, mostra di essere al fianco dei governi nonostante la posizione politica sulla scena internazionale. Alcuni sostengono che la Russia persegua i propri interessi in Siria, tuttavia ne ha pochi interessi in Siria ed è strategicamente meno importante. Risolvendo la crisi in Siria, la Russia invia un messaggio cruciale ai vicini che hanno importanza strategica per la Russia, cioè Arabia Saudita, Turchia ed Israele. Tradizionalmente Turchia, Israele ed Arabia Saudita erano i principali alleati degli Stati Uniti. Tuttavia, è sempre stata attività degli Stati Uniti provvedere sicurezza contro una minaccia comune, prima l’URSS ora l’Iran. Tuttavia, come dimostrano gli eventi in Siria, l’Iran non minaccia Turchia ed Arabia Saudita (sebbene siano impegnati in una guerra per procura nello Yemen). La Russia tenta di portare tutti i principali attori della regione sul tavolo dei negoziati, laddove gli Stati Uniti falliscono da oltre mezzo secolo. Piuttosto, le politiche statunitensi hanno ulteriormente coinvolto ulteriori conflitti nella regione. Le sanzioni dagli Stati Uniti venivano criticate da turchi e russo non volendo incoraggiate il libero scambio che gli Stati Uniti pretendono di sostenere.
Gli Stati Uniti imposero sanzioni alla Russia e, con grande sorpresa, la Turchia si ritirava dall’adesione alle sanzioni contro la Russia. Ciò dimostrava un punto decisivo per la struttura dell’ordine mondiale unipolare degli Stati Uniti. Inoltre, turchi e russi negoziavano sulla Siria. Principalmente sulla provincia d’Idlib si raggiungeva un accordo popolarmente conosciuto come zona di de-escalation, poiché l’esercito turco occupa l’area e le forze del governo siriano si trovano nelle aree circostanti. La principale ragione per cui la Turchia accettava era la minaccia incombente delle SDF nella Siria settentrionale. La Turchia si coinvolse nella guerra occupando aree ribelli nell’area della provincia nord-occidentale d’Idlib. Turchi e russi collaboravano in modo efficace e si accordavano sulle zone di de-escalation in Siria. Fecero dichiarazioni congiunte dando un assaggio della comprensione delle due parti sulla Siria. Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, sostenute dai Paesi occidentali, secondo i funzionari russi, avvicinano Iran, Turchia e Russia e dimostrano il successo del formato di Astana, dovuto alla cooperazione di tutte le parti per assicurare una pace a lungo termine nel Paese in cui la politica e l’intelligence del Golfo arabo ed anglo-statunitense sostengono i loro agenti wahhabiti, spacciati da “ribelli moderati” in lotta per la democrazia. Piuttosto, erano militanti fondamentalisti che combattevano l’establishment laico, ed ancora più importante, antimperialista di Damasco. Tuttavia, la pace deve ancora essere raggiunta, ci sono varie questioni nella regione. Col Qatar che lasciava l’OPEC e l’Iran sostenere il Qatar mentre anche la Turchia agiva contro l’Arabia Saudita a causa del caso Khashoggi. L’Arabia Saudita recentemente iniziava a collaborare con la Russia, comportando una nuova sfida per gli sforzi diplomatici di Mosca. Mentre si fa strada con la Turchia, il suo partner abituale nella regione, l’Iran, ora insieme al Qatar. ha un ruolo antagonista verso l’Arabia Saudita, è considerato piuttosto importante dai russi. Una sfida equilibrata emerge per Mosca e sarà importante osservare come si svilupperà nel prossimo futuro. Inoltre, Israele veniva assicurato dalla Russia che Hezbollah e altre entità militari antisioniste saranno limitate su qualsiasi ostilità contro lo Stato sionista. Ciò porta probabilmente l’esercito più forte nella regione a comprendere le intenzioni della Russia nella regione. Ci sono più lati interessati in Medio Oriente. La Russia cerca di giocare le sue carte con cautela mentre avvicina le parti ed in ultima istanza scaccia gli USA e le potenze occidentali. Questo dovrebbe essere salutato da chi vuole la pace a lungo termine nella regione, dato che il ruolo unilaterale degli Stati Uniti ha prodotto solo conflitti nella regione, e non la pace.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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