Scomparso William Blum, famoso critico della politica estera degli Stati Uniti

Chris Agee e Louis Wolf, Covert Action 9 dicembre 2018

William Blum (1933 – 2018)

William Blum è morto in Virginia questa mattina il 9 dicembre 2018. Era circondato da amici e parenti dopo essere caduto nel suo appartamento a Washtington DC ferendosi gravemente 65 giorni fa. Aveva 85 anni. Bill era nato il 6 marzo 1933 all’ospedale Beth Moses di Brooklyn, New York, divenne autore, storico e critico della politica estera degli Stati Uniti. A metà degli anni ’60 lavorò nell’ambito dei computer presso il dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Inizialmente anticomunista col sogno di diventare funzionario dell’intelligence estera, fu deluso dalla guerra del Vietnam. Blum lasciò il dipartimento di Stato nel 1967 e divenne fondatore ed editore della Washington Free Press il primo giornale “alternativo” nella capitale. Nel 1969 scrisse e pubblicò una mostra della CIA in cui si rivelavano nomi ed indirizzi di oltre 200 impiegati della CIA. Fu giornalista freelance negli Stati Uniti, in Europa e Sud America. Nel 1972-1973 fu giornalista in Cile dove riferì dell’esperimento socialista del governo di Allende. Il rovesciamento con il colpo di Stato progettato dalla CIA lo coinvolse personalmente, instillandogli un ancor più acuto interesse su ciò che il governo faceva nei vari angoli del mondo. A Londra, a metà degli anni ’70, Blum collaborò coll’ex-agente della CIA Philip Agee ed associati “sul progetto per denunciare il personale della CIA e le sue misfatte”. Alla fine degli anni ’80 Blum viveva a Los Angeles intraprendendo la carriera di sceneggiatore . Sfortunatamente, le sue due o tre sceneggiature si autosabotavano perché si occupavano di ciò che fa scappare gli adulti urlando ad Hollywood: idee e domande.
Nel resto della sua lunga vita, Bill visse a Washington, senza poter rinnovare il nullaosta scaduto a causa delle sue opinioni politiche. Invece, accettò molti ruoli da lettore nei campus universitari del mondo. Bill fu un illustre membro di CovertAction Magazine e del suo comitato scientifico, lavorando per molti anni con CovertAction Quarterly e CovertAction Information Bulletin. I suoi articoli possono essere trovati nei nostri archivi; Vedasi i numeri 33, 46, 47, 51, 53, 66 e 77. Blum continuò a scrivere numerosi libri sulla politica estera degli Stati Uniti e divenne il riferimento sull’interventismo degli Stati Uniti.
Il suo libro Con la scusa della libertà, Storia dell’impero americano, pubblicato per la prima volta nel 1995 e aggiornato nel 2004, ricevette consensi internazionali. Noam Chomsky lo definì “di gran lunga il miglior libro sull’argomento”. Nel 1999, ricevette il premio Project Censored per “giornalismo esemplare” avendo scritto una delle dieci migliori storie censurate del 1998, un articolo su come, negli anni ’80, gli Stati Uniti diedero all’Iraq il materiale per sviluppare armi chimiche e biologiche. Blum è anche l’autore di America’s Deadliest Export: Democracy – The Truth About US Foreign Policy and Everything Else (2013), Libro Nero degli Stati Uniti (edizione aggiornata 2005), Dissidente del blocco occidentale: una guerra fredda (2002) e Rapporti dall’impero (2004). I suoi libri sono stati tradotti in più di 15 lingue.
Nel 2002-2003, Blum fu cronista regolare per la rivista The Ecologist, pubblicata a Londra e distribuita a livello globale. Nel gennaio 2006, un nastro di Usama bin Ladin affermava che “sarebbe stato utile” per gli statunitensi leggere Con la scusa della libertà, apparentemente per comprendere meglio il nemico. Blum vide interrotti bruscamente i suoi impegni pubblici. Bill è anche noto per il suo blog molto popolare e ben studiato chiamato “The Anti-Empire Report” curato dal 1 aprile 2003 al 20 settembre 2018.
Dopo la lotta per la vita di 65 giorni dopo la devastante caduta nell’appartamento il 4 ottobre, Bill moriva il 9 dicembre alle 2:20. Quando le sue condizioni sono peggiorarono alcuni giorni prima, fu trasferito dal Centro ospedaliero della Virginia a un’ospedale a circa un miglio. Suo figlio, Alexander S. Blum venne dalla Germania per stare al fianco di amici e familiari. La causa immediata della morte fu insufficienza renale, combinata con le ferite sul corpo.
L’ultimo intervento fu nell’estate scorsa in qualità di relatore principale del comitato del Forum di sinistra dal titolo “CovertAction: Persistent US Attacks Against ‘Democracy and Freedom”, Past and Present”, ospitato da CovertAction Magazine; nell’intervento con Louis Wolf e altri, Bill intitolò la sua presentazione “American Exceptionalism: The Naked Truth”, iniziando riconobbe che… “Siamo tutti d’accordo sul fatto che la politica estera degli Stati Uniti debba essere cambiata, e per far sì che accada, la mente, per non parlare del cuore e dell’anima, del pubblico statunitense va cambiata”. E col suo iconico ed ironico umorismo, tra le risate del pubblico, Bill affermò: “Consciamente o inconsciamente, (il popolo statunitense) ha certe credenze di fondo su Stati Uniti e loro politica estera… e il credo più di fondo di tali credenze, penso, sia la convinzione profonda che non importa ciò che gli Stati Uniti fanno all’estero, non importa quanto possa apparire pessimo, non importa quale possa essere orrendo, che il governo degli Stati Uniti sia il bene”. Si guarda il video completo. Il suo discorso inizia al minuto 44 e 48 secondi nel video.
Bill trascorse la vita a documentare le atrocità del governo degli Stati Uniti e i suoi contributi sono profondamente illuminanti; senza dubbio Bill ci diede risorse imperiture che continueranno a informare le future generazioni.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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