Russia e Venezuela firmano un accordo da 5 miliardi sul petrolio

Paul Antonopoulos, FRN 6 dicembre 2018

Russia e Venezuela firmavano contratti per investimenti da oltre 5 miliardi di dollari nel settore petrolifero, dichiarava il Presidente Nicolas Maduro sulla visita a Mosca. “I contratti sono stati firmati oggi per garantire investimenti da oltre 5 miliardi di dollari per aumentare la produzione di petrolio coi nostri partner russi e le joint venture”, dichiarava Maduro in un video su Twitter, aggiungendo che venivano firmati accordi che garantiscono “un investimento da oltre 1 miliardo di dollari per la produzione mineraria, in particolare oro”. Inoltre, entrambi i leader firmavano un contratto per fornire 600000 tonnellate di grano al Venezuela. Maduro dichiarava che gli accordi con la Russia garantiscono investimenti per oltre 1 miliardo di dollari nel settore minerario. Nel fare il punto sui negoziati con l’omologo russo a Mosca, il presidente venezuelano riferiva di aver firmato contratti di manutenzione degli equipaggiamenti militari in Venezuela. “Sono stati firmati i contratti di assistenza, aiuto, riparazione e manutenzione dei sistemi d’arma della Repubblica Bolivariana del Venezuela”, dichiarava Maduro.
Il presidente venezuelano era in Russia, dopo un incontro col presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Caracas. Maduro dichiarava che il suo Paese intende vendere tutto il petrolio, dal prossimo anno, solo in Petro, la criptomoeda lanciata quest’anno dal governo venezuelano. La misura, secondo Maduro, è una strategia per liberare il Venezuela dai limiti imposti dal dollaro, che potrebbe spezzare l’economia del Paese. “Annuncio che in Venezuela, nel 2019, tutta la produzione di petrolio sarà venduta in Petro, progressivamente con un programma già approvato”, dichiarava il leader venezuelano in visita ufficiale in Russia.
Con il Venezuela sotto intense sanzioni e la sovversione economica degli USA, Maduro privilegia la costruzione di relazioni economiche con Russia e Cina, principali rivali economici degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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