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La Russia schiera 500 aerei da combattimento lungo il fronte ucraino

Joaquin Flores, FRN 26 novembre 2018

Man mano che gli eventi so acuiscono, la Russia schiera circa 500 aerei da combattimento tattici lungo il confine coll’Ucraina. L’annunciava il rappresentante del Dipartimento della Difesa del Ministero della Difesa dell’Ucraina Vadim Skibitskij. “Oggi, circa 500 velivoli da combattimento dell’aviazione tattica e 340 elicotteri dell’aviazione dell’esercito si sono concentrati lungo i confini dell’Ucraina”, diceva Skibitskij, notando che la Russia costruisce un gruppo aereo delle Forze Aerospaziali della Federazione russa vicino al confine ucraino. L’Ucraina ha sempre più militarizzato la zona del cessate il fuoco che la separa dalle ex-regioni di Lugansk e Donbas. Tale militarizzazione viola l’accordo di pace messo a punto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e monitorato dall’OSCE. Dal 2013, la Federazione Russa ammoderna e ripristina la rete di aerodromi lungo il confine ucraino-russo, della flotta di aerei da combattimento, compresi quelli nuovi, e amplia la potenza aerea militare lungo il confine. Questo avviene da quando le tensioni sono al culmine per tre anni tra Russia e Ucraina. Attualmente, la legge marziale viene considerata in Ucraina, che ha inoltre posto le sue forze armate in massima allerta, in seguito a una scaramuccia tra navi militari russe e ucraine.
Secondo Skibitskij, gli equipaggi degli aerei da combattimento e tattici sono direttamente coinvolti nei combattimenti in Siria. “Questo indica che gli equipaggi di questi aerei sono pronti per l’impiego dell’esercito e dell’aviazione tattica e, in alcuni casi, dell’aviazione delle forze aerospaziali a lungo raggio della Federazione Russa contro il nostro Stato”, sottolineava. Il raggio di combattimento degli aeromobili dispiegati lungo il confine, secondo Skibitskij, consente di coprire l’intero territorio ucraino. Inoltre, lungo il confine ci sono 25 gruppi tattici della Federazione Russa, in grado di eseguire operazioni sul territorio ucraino.

Traduzione di Alessandro Lattanzio