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Esercito indiano e Russia firmano un altro grande accordo

Peter Korzun SCF 23.11.2018

La Russia ha vinto un contratto militare da 1,5 miliardi dollari per fornire all’India il sistema di difesa aerea portatile (MANPADS) 9K388 Igla-S. L’esercito indiano ne opererà presto più di 5000, con 600 prodotti nazionalmente, in linea col programma “Made in India” del Primo Ministro Narendra Modi. Hanno partecipato all’offerta anche le società europee SAAB e MBDA. L’accordo dovrebbe essere firmato alla prossima riunione della commissione intergovernativa indo-russa per la cooperazione tecnico-militare, che si svolgerà nella capitale russa. La versione d’esportazione dell’Igla-S con capacità lancia-e-dimentica sarà inviata in India può colpire obiettivi a una distanza massima di 6 km e ad una quota di 3,5 km. L’arma resistente alle intemperie ed ognitempo ha una probabilità di successo di 0,8-0,9. Dei 5175 missili ed attrezzature associate cercate nell’ambito del programma di difesa aerea a corto raggio (VSHORAD), sono stati acquistati 2315 missili completamente assemblati, 1260 missili in forma semi-assemblata, 1000 missili in componenti e altri 600 saranno prodotti dalla Bharat Dynamics Ltd. di proprietà statale. Il VSHORAD sarà impiegato in vari terreni e installato su veicoli leggeri e navi.
In Russia, il leggendario Igla-S viene sostituito dal nuovo Verba, immune alle interferenze. Il sistema con testa di ricerca del calore, multispettro ed ottica per la ricerca della firma (GOS) in grado di distinguere e agganciare un bersaglio tra esche e falsi. I MANPADS ognitempo possono colpire obiettivi a distanze comprese tra 0,5 e 6,5 km e a quote tra 10 e 4,5 km. Vantano una velocità di 500 m al secondo e possono colpire bersagli in avvicinamento che viaggiano a 400 m al secondo o 320 m al secondo durante l’inseguimento. Otto obiettivi possono essere ingaggiati contemporaneamente. Una testata a frammentazione ad alto esplosivo da 1,5 kg aumenta la probabilità di successo. Rispetto all’Igla-S , il Verba gode di un inviluppo d’ingaggio del 150% maggiore e una protezione da inganni di oltre dieci volte più potenti. India, Algeria ed Egitto sono nell’elenco dei potenziali acquirenti. Igla-S e Verba dimostrano che la Russia è il leader mondiale nella tecnologia dei MANPADS. Non c’è da meravigliarsi se ha vinto la gara indiana.
Ad ottobre, Mosca e Nuova Delhi firmarono un accordo da 5,2 miliardi di dollari per l’acquisto del sistema di difesa aerea S-400 Triumf prodotto in Russia. Più di una dozzina di nazioni hanno espresso interesse ad acquistare il Triumf, tra cui Arabia Saudita, Qatar, Marocco, Egitto, Vietnam e Iraq. La Cina è uno degli ultimi clienti e la Turchia ha già firmato un contratto. Il segretario alla Difesa James Mattis e il segretario di Stato Mike Pompeo degli USA cercarono d’impedire all’India l’accordo sugli S-400 nei colloqui 2 + 2, fallendo. Sempre ad ottobre, l’India firmava un accordo da 950 milioni di dollari per l’acquisto di due fregate stealth classe Admirl Grigorovich (Proekt 11356) della Russia. Le trattative su prezzo e trasferimento di tecnologia sono in corso per altre due navi della classe che verranno costruite nei Cantieri di Goa. Le navi da guerra saranno equipaggiate col sistema missilistico supersonico BrahMos, un programma congiunto tra Russia e India. Anche la produzione di elicotteri russi ??-226 è all’ordine del giorno. Circa il 60% delle attrezzature di difesa utilizzate dalle Forze Armate indiane è di origine russa. Le armi ed attrezzature russe nell’iarsenale dell’India devono essere mantenute coi pezzi di ricambio acquistati o modernizzate con l’aiuto della Russia. L’esercito indiano ha bisogno di carri armati leggeri da utilizzare in terreni montuosi. La Russia può offrire il cacciacarri anfibio 2S25 Sprut-SD , che è classificato come carro leggero che può operare in montagna.
Sfidando le sanzioni statunitensi, tali accordi rafforzano ulteriormente il “partenariato strategico speciale e privilegiato”, rendendo l’India il principale partner della Russia nella cooperazione militare. Fu annunciato che i pagamenti nell’ambito dell’accordo sull’S-400 saranno in valute nazionali, non in dollari USA. I Paesi potrebbero utilizzare il dollaro di Singapore o la valuta di qualche altro Paese terzo per le transazioni. Ulteriori accordi sulla difesa saranno annunciati quando i leader russo e indiano s’incontreranno nel novembre 2018 a margine del G20 in Argentina (30 novembre-1 dicembre). Esistono nuove strade promettenti per la cooperazione bilaterale che va al di là degli accordi sugli armamenti. Durante l’ ultima visita del Presidente Vladimir Putin a Nuova Delhi ad ottobre, le parti s’impegnarono a collaborare a progetti su petrolio e gas in Russia, tra cui la piattaforma artica russa e le coste dei Mari di Pechora e Okhotsk. Gli accordi energetici bilaterali valgono già 23 miliardi di dollari. Si prevede che l’India effettui ingenti investimenti in regioni artiche e in altre partecipazioni energetiche. L’estate scorsa una grande delegazione indiana visitava l’Estremo Oriente russo per studiare il potenziale dei progetti economici. India e Russia possono aumentare la partnership economica attraverso l’accordo di partenariato economico globale (CEPA). Questi due partner possono anche discutere questioni di reciproco interesse nel quadro di gruppi come RIC (Russia-India-Cina) e BRICS (Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica), nonché SCO (Shanghai Cooperation Organization), senza la pressione occidentale, che non può cambiare il fatto che la Russia rimane il partner strategico di lunga data dell’India perseguendo l’obiettivo comune d’incoraggiare un mondo multipolare. Questi Paesi hanno una storia di cooperazione militare di quasi 60 anni che assicura che la Russia sia fornitore indispensabile di equipaggiamenti ed armamenti per la difesa nel prossimo futuro.

Traduzione di Alessandro Lattanzio