Svelato uno squadrone della morte nazista delle forze speciali tedesche

Ronald Thomas West, FRN 12 novembre 2018

Questa storia ha a che fare con 1) rifiuto, 2) complotto e/o 3) coverup. In una qualsiasi o loro combinazione, il principio sottostante al vuoto mediatico è la codardia. Iniziando con un flashback su un altro caso riguardo l’estrema destra tedesca, dove c’erano prove forti e circostanziali sulla polizia tedesca radicalizzata coinvolta nell’assassinio della poliziotta Michèle Kiesewetter per mano di una cellula terroristica nazistoide (che ne coordinò l’omicidio ) e il cui caso fu infine sepolto: “Heinz Fromm, allora presidente del BfV (FBI tedesco), si dimise volontariamente nel 2012 dopo che si seppe che i dossier del NSU erano stati distrutti poco dopo che l’esistenza del gruppo era divenuta pubblica. Qualsiasi dossier del BfV rimanente sul NSU fu distrutto o rimane sotto chiave. Altri furono distrutti anche dopo l’inizio dell’indagine” [1]
I terroristi del NSU furono una cellula di killer che bersagliava immigrati in Germania, ma con la poliziotta fu un’eccezione clamorosa: “Il tabloid Bild… riferiva che due terroristi del NSU, Uwe Boehnhardt e Uwe Mundlos, tesero per per giorni l’agguato all’agente di polizia, ma invano, perché aveva improvvisamente deciso di andare in vacanza con la madre. Ma il 25 aprile 2007, Kiesewetter telefonò al dipartimento dove lavorava, ad Heilbronn, chiedendo di essere messa di pattuglia. Secondo il ruolino, avrebbe dovuto esserne esclusa. “Böhnhardt e Mundlos prolungarono il contratto d’affitto della loro roulotte. Il giornale si chiese: “Ebbero una soffiata?”. Potrebbe essere arrivata dai due agenti di polizia collegati col capitolo tedesco del Ku Klux Klan, uno dei quali era il capo di Kiesewetter?” [2]
Con tutto ciò avvolto e ordinatamente sepolto dalla BfV (polizia federale) di Angela Merkel, i due poliziotti di ultra-destra tedeschi, che potrebbero avere (probabilmente) permesso l’omicidio della collega, mantennero il loro posto dopo che i relativi dossier investigativi furono distrutti; arriviamo alla storia attuale, trasmessa tra mezzanotte e le 00:25 del 9 novembre dall’edizione online di FOCUS Magazine [3] dove viene riportato, “Nel caso investigativo del tenente A. Franco. l’Ufficio federale della polizia criminale (BKA) aveva apparentemente le prove di una rete di cospiratori radicali, cioè di persone che si preparavano a una possibile resa dei conti nell’esercito tedesco. FOCUS riferisce a dossier investigativi del BKA. “In effetti, sembrano esserci numerose connessioni a un’associazione di soldati d’élite e membri dei commando delle forze speciali (KSK). Secondo testimoni oculari, in gruppi di chat e in veri incontri di sopravvivenza, c’erano piani concreti per un cosiddetto “Giorno X”, “per spedire politici impopolari in centri di esecuzione”. “Inoltre, furono creati depositi di armi e di carburante segreti, riferisce FOCUS. In una lista di condannati a morte, non ancora trovata, il leader del Partito della Sinistra nel Bundestag, Dietmar Bartsch, sarebbe stato in cima. Nell’ambito dell’inchiesta dello scorso anno fu perquisita la casa di un politico e avvocato di Rostock. Il tenente colonnello del controspionaggio militare ostruì le indagini”.
Mentre scrivo questo, sono passate 72 ore. La storia è stata ripresa dalla stampa inglese e russa [4], [5], [6], [7] da oltre 48 ore fa, ma apparentemente non ci sono altre pubblicazioni tedesche oltre FOCUS, che l’ha diffusa. Al momento delle edizioni inglesi dell’11 novembre, Deutsche Welle, Handelsblatt, The Local e The Munich Eye non fanno menzione di una storia su una cellula di circa 200 soldati d’élite tedeschi di una struttura parallela, addestrata e armata, quindi composta da gente identificata come ufficiali e sottufficiali, fino al grado di colonnello, con la missione concreta di eliminare immigrati e politici. I titoli di cronaca sono l’armistizio della Prima guerra mondiale nei discorsi dei politicanti che ignorano la necrosi che infetta le loro istituzioni, che portarono agli incredibili bagni di sangue del passato, e tale abitudine precedette la Prima guerra mondiale e il nazismo, come ad esempio il massacro tedesco dei namibiani. [8]
Quindi, perché il ritardo della segnalazione? Troppo imbarazzante da rovinare le visite di Merkel ai cimiteri,con le lapidi dei soldati fino all’orizzonte? La grande stampa tedesca è in attesa di qualche indicazione, ad esempio il governo Merkel deve prima riunirsi e decidere in merito? Non è immediatamente degno di nota? Oh, e anche se questo caso vecchio di un anno sulla cellula militare il cui colonnello (molto di nascosto) finiva in tribunale, ma la cui relativa supervisione parlamentare non fu mai informata? Questo certamente puzza. A giudicare da come l’omicidio di Michèle Kiesewetter fu gestito, non crediate che le istituzioni segrete naziste [9] del governo di Angela Merkel eliminino tale necrosi. Dopotutto, questo investigatore (vostro davvero) diede su un piatto ciò che era la testa del capitolo europeo dell’attuale Gladio [10] (una tonnellata d’intelligence attiva fu soppressa) alla polizia tedesca, e i capi politici sembrano aver semplicemente ricucito quella testa sul corpo dell’organizzazione criminale. [11]
Il bianco e nero di ciò è che la Germania non ha mai perso i suoi centri nazisti, o tale cellula terrorista militare sarebbe stata demolita da tempo fa. Peccato che gli onesti poliziotti siano indeboliti e soppressi al vertice, in circostanze in cui all’affaticata cavalla delle Fiandre Merkel non ha il coraggio di licenziare chi la circonda e di permettere alle forze dell’ordine onesti di sradicare il male.
La lezione di ciò? Possiamo accreditare Napoleone dell’unificazione degli Stati tedeschi, consentendo a Bismarck d’istruire i tedeschi in veri prussiani che, apparentemente messi a posto dopo la Seconda guerra mondiale, possono comunque impiegare la loro intelligence per alimentare il caos in Siria e Ucraina… nel frattempo Merkel non dice nulla quando Macron celebra il collaborazionista maresciallo Petain. [12] Questo è un problema dell’Europa, e se non se ne vede il marciume, anche quando se ne sente l’odore, è perché l’etica cadaverica dei capi europei è celata come al solito. Il fatto che Merkel sia figlia di un pastore e abbia la laurea in fisica non può conferirle un’anima.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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