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Le Forze Armate russe in 6 anni hanno moltiplicato per 30 i missili da crociera

Paul Antonopoulos, Fort Russ 6 novembre 2018

Il numero di missili da crociera disponibili alle Forze Armate russe è aumentato di 30 volte negli ultimi sei anni, secondo il giornale delle forze armate russe Krasnaja Zvezda. Inoltre, il numero di vettori terrestri, marittimi e aerei è cresciuto più di 12 volte, secondo il giornale. L’aumento è dovuto soprattutto alla consegna dei sistemi missilistici tattici operativi Iskander-M, così come di navi e sottomarini equipaggiati con missili da crociera Kalibr. I media riferivano che il Paese completa lo sviluppo di droni in grado di raggiungere qualsiasi punto dell’Europa continentale, indipendentemente che decollino dalla regione di Kaliningrad o sorvolino il Canada dal distretto autonomo di Chukotka, nell’estremo oriente del Paese. “Stiamo completando lo sviluppo di sistemi innovativi in grado di svolgere compiti ad oltre tremila chilometri di distanza”, affermava l’articolo. Secondo le informazioni, la Russia ha creato negli ultimi sei anni quasi 40 unità specializzate in velivoli senza equipaggio, ricevendo più di 1800 droni in grado di effettuare operazioni di ricognizione fino a 500 chilometri di distanza. Questo massiccio aumento arriva dopo che Mosca e Pechino decidevano nuove forniture di armi dalla Russia, dichiarava il capo della delegazione russa in Cina Viktor Kladov.
Da rappresentante della società Rostec, della società di esportazione di armamenti (Rosoboronexport), Kladov affermava che i due Paesi cooperano attivamente in tutte le sfere tecnico-militari, cioè terra, aria e mare. Oltre ai contratti già firmati per la vendita di sistemi di difesa aerea S-400 e caccia Su-35, Pechino e Mosca hanno molti altri programmi, secondo Kladov. “Non parlerò dei dettagli, ma posso dire che abbiamo recentemente firmato altri tre accordi di vendita di armi coi cinesi”, aveva detto. Tra il 6 e l’11 novembre, la città cinese di Zhuhai ospita China Airshow 2018, con la presenza della delegazione russa. Il contratto di fornitura per 24 caccia Su-35 fu firmato nel 2015 e dovrebbe essere completato nel 2019. Nello stesso anno, Mosca e Pechino accettarono di vendere sistemi S-400, la consegna dovrebbe essere completata entro il 2020. Kladov assicurava che la Russia esporterà nei termini concordati. Inoltre, Mosca consegnerà al Myanmar sei caccia Su-30SM col contratto firmato quest’anno, oltre a sei aerei da addestramento Jak-130. In totale, Rosoboronexport esporterà nel 2019 armi per 13,4 miliardi di dollari.
Pertanto, nonostante la forte concorrenza nel mercato e le sanzioni contro la Russia, le vendite di armi del prossimo anno non saranno inferiori a quelle del 2018, concludeva il rappresentante dello Stato russo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio