Crea sito

La modernizzazione militare cubana con pieno supporto russo e nordcoreano

Military Watch, 1° novembre 2018

L’esercito cubano riferisce di aver iniziato un programma di modernizzazione militare, con le Forze Armate del Paese che hanno cambiato poco la composizione dalla fine della Guerra Fredda, facendo ancora molto affidamento su mezzi obsolete come il caccia MiG-21 e i carri armati T-62 pilastri delle loro capacità di combattimento. Con le Forze Armate cubane votate principalmente a scoraggiare le azioni militari dagli Stati Uniti, tale capacità oggi lascia molto a desiderare. Secondo quanto riferito, l’Avana si è rivolta ai due partner più consolidati e stretti, Mosca e Pyongyang, per l’assistenza nel perseguire il programma di modernizzazione. Si prevede che giocheranno un ruolo chiave nel migliorare la potenza delle Forze Armate dello stato dei Caraibi, con ostilità e forti tensioni cogli Stati Uniti che uniscono i tre alleati dell’era della Guerra Fredda. Secondo quanto riferito, la Russia dovrebbe prestare a Cuba oltre 50 milioni di dollari per l’acquisto di matriale militari russo a condizioni generose, una somma relativamente piccola per gli standard internazionali ma un considerevole contributo date le ridotte dimensioni dell’economia cubana. Una fonte vicina ai negoziati veniva citata dai media russi affermare: “Questa somma andrà direttamente alla cooperazione militare e tecnica. Insieme a questo accordo, sarà firmato un insieme di documenti economici ed accordi avviati dal Ministero delle Finanze russo, ma verranno stanziati altri importi”. La fonte inoltre osservava: “Separatamente, acquisteranno pezzi di ricambio, strumenti ed equipaggiamento per i veicoli già acquistati e per mantenere, ad esempio, o carri armati T-62 e i veicoli corazzati BTR-60”. A quanto si dice, Cuba intende acquisire elicotteri leggeri russi, anche se investirà in carri armati ed aviogetti da combattimento più moderni.
Dato che gran parte dell’arsenale di Cuba fi costruito dalla forte dipendenza dai massicci aiuti sovietici, l’acquisizione di nuove piattaforme da combattimento come carri armati T-72 o caccia MiG-29 in numero sufficiente per incidere sulla potenza del Paese rimane improbabile. I rapporti indicano che l’Avana pianifica l’acquisto di materiale industrialo russe e intraprendere un programma comune per la produzione di armamenti leggeri con la Russia. Secondo quanto riferito, la Russia pensa di ristabilire la presenza militare nei Caraibi, mantenuta durante la Guerra Fredda, fornendo un inestimabile postazione per il monitoraggio delle comunicazioni negli Stati Uniti, dimostrazione di buona volontà tramite l’aumento dei prestiti e possibili aiuti diretti a Cuba sarebbero un mezzo per facilitare legami più stretti che consentano di ristabilire una presenza nel Paese.
La Corea democratica svolgerà un ruolo chiave nella modernizzazione militare di Cuba, con la visita del Ministro degli Esteri coreano Ri Yong Ho all’Avana nel novembre 2017, con discussioni riguardanti la più stretta cooperazione nel settore militare, culturale ed economico. Lo Stato dell’Asia orientale aveva già provveduto manutenzione chiave e modernizzazione della flotta dei caccia cubani, con entrambi i Paesi che utilizzano gli stessi tipi di aerei da combattimento, e i legami stretti dalla Guerra Fredda divenuti più forti dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Corea democratica e Cuba istituirono un sistema di scambi nel gennaio 2016 per ridurre la dipendenza dal dollaro USA e sottrarsi efficacemente alle sanzioni occidentali, mentre i consiglieri nordcoreani avrebbero giocato un ruolo importante nell’addestramento delle Forze Armate cubane. La vasta gamma di avanzati prodotti per la difesa coreani, dai missili da crociera antinave Kumsong-3 ai sistemi di difesa aerea KN-06 e ai carri armati Pokpung Ho, sono tutti compatibili col materiale sovietico di Cuba e potrebbero essere ideali per la modernizzazione delle sue Forze Armate.

Traduzione di Alessandro Lattanzio