Caduta della cortina di ferro e Ritorno degli umanoidi – Parte 2

Albert S. Rosales, Phantoms and Monsters, 29 settembre 2012

Il prossimo evento è al di là dell’alta stranezza, forse di molto, ma sembra che fosse la norma nella maggior parte dei casi di contatto segnalati nell’Unione Sovietica. Non c’è una data esatta solo che avvenne nell’estate del 1989 e ancora una volta il testimone era un militare, in questo caso un sommergibilista:

Posizione. Estremo Oriente, Russia
Data: estate 1989 Ora: giorno
Un ufficiale sommergibilista della Marina Militare sovietica, D. A., era partito per una spedizione di caccia nella taiga e salì in cima a una collina quando notò qualcosa che assomigliava a una tenda di tela impermeabile arrotolata. Avendo dimenticato la proprio a casa si servì di questa tenda apparentemente abbandonata. Si prepararono a passare la notte lì vicino a un falò. Ben presto notò una strana nuvola che si librava su di lui da tempo. La nuvola era molto bassa, appena sotto il livello della testa e perpendicolare al suolo. DA colpì la “nuvola” col pugno e sentì una forte forza respingerlo. Poi, facendo un balzo, corse verso la nuvola. Dopo averla attraversata, il testimone si trovò in un luogo sconosciuto. Mentre sulla collina era sera e freddo, il luogo in cui si trovava ora sovrastato da un sole splendente e caldo, sentiva anche la sabbia calda sotto i piedi. Invece di cespugli, vide alberi che sembravano palme. Non riusciva a vedere un fiume da nessuna parte, ma ciò che sembrava un grande oceano; apparentemente era in piedi vicino al mare. Ben presto D. A. vide una “macchina fantastica” avvicinarglisi, non aveva mai visto un veicolo simile prima. C’erano 3 persone a bordo, un uomo e due donne. Salutarono il testimone in perfetto russo e l’invitarono per un breve viaggio. Fu d’accordo, non avendo paura e per curiosità. Ben presto arrivarono in quello che sembrava una specie di “laboratorio”. Quando vi entrarono gli estranei lo chiamarono “Ehi militare!” (indossava una maglietta militare) e gli chiesero gentilmente di fare alcuni “test”, che accettò. Gli furono poste molte domande alle quali rispose pazientemente. Quindi D. A. osò chiedere agli estranei chi fossero, gli fu detto che erano saltati dal 21° secolo (in che anno?) e aggiunsero che se voleva avrebbe potuto rimanere con loro. D. A. rifiutò menzionando moglie, famiglia e figli. “Bene, molte persone scompaiono(!)”, dissero e presto lo riportarono nella stessa nuvola simile a una coperta che si librava vicino al suolo, nel punto originario. D. A. fece un’altra domanda: “Qui abbiamo molti problemi, cambiamenti,”Perestrojka” ecc.”Cosa succederà?” Lo sconosciuto allora gli assicurò che tutto sarebbe andato bene. Attraversò la nuvola senza ostacoli e apparve nella stessa collina. Il suo amico l’incontrò molto agitato, urlando: “Dove sei stato? Non mi hai sentito chiamare?” Era ovviamente molto arrabbiato. Entrambi si sedettero vicino al fuoco e parlarono di ciò che era accaduto. All’improvviso un’ondata di paura invase gli uomini, ed entrambi fissarono i cespugli; credevano che l’origine della paura si trovasse in quei cespugli. L’amico di D. A. tirò fuori il fucile e urlò a chiunque pensasse si nascondesse dietro i cespugli, minacciando di sparargli. Non si sentì risposta. Sparò ai cespugli e la paura improvvisamente si dissipò. (12)

Nel caso di cui sopra gli “estranei”, chiunque potessero essere, a quanto pare sapevano dei cambiamenti che avvenivano o stavano per accadere. Il caso successivo fu segnalato da uno dei primi ricercatori occidentali di UFO che viaggiarono nell’ex Unione Sovietica dopo la caduta della cortine di ferro, era naturalmente il veterano Jacques Vallee. Il caso è davvero bizzarro e ha più del soprannaturale che un contesto “extraterrestre”.

Posizione. Provincia di Gorkij, Russia
Data: estate 1989 Ora: sera
In una remota area boschiva, la figlia di un guardaboschi era seduta sul davanzale della finestra nella sua cabina con le spalle a un campo aperto quando improvvisamente due mani guantate di nero l’afferrarono per la vita e cercarono di trascinarla fuori. Si voltò e vide che le braccia sembravano tenerla da sole, apparentemente attaccata a un’area confusa. Il suo cane cominciò a ululare e si precipitò verso la finestra. Fu quindi liberata, suo padre arrivò armato di pistola, ma l’intruso era ormai sparito. (13)

Il prossimo caso fu uno dei primi apparso nei media occidentali, ma venne per lo più ignorato, coinvolgendo numerosi bambini, proprio come begli eventi di Voronezh di settembre:

Posizione. Konantsevo, regione di Vologda, Russia
Data: 6 giugno 1989 Ora: pomeriggio
Un gruppo di bambini che giocava fuori dal villaggio osservò una sfera luminosa che si avvicinava dal cielo. La sfera atterrò sul prato e rotolò vicino a un fiume. La sfera sembrò quindi aprirsi e spuntò un’alta figura senza testa con le braccia lunghe e gli indumenti scuri. In quel momento la sfera svanì e l’essere cominciò a camminare verso il villaggio, ma sembrò poi svanire. Poco dopo altre tre sfere simili atterrarono ed emersero esseri simili divenuti invisibili. (14)

Il prossimo caso riguarda figure strane che sembravano poter “camminare sull’acqua”.

Posizione. Kharovsk, regione di Vologda Russia
Data: 6 giugno 1989 Ora: notte
Il quarantacinquenne V. A. Kurkov e suo figlio stavano pescando in un lago su una barca a circa 300 metri dalla riva. Il tempo era brutto, con vento forte e grandi onde. All’improvviso videro quelle che sembravano due sagome umane. All’inizio Kurkov non prestò molta attenzione e pensò che c’erano alcuni strani pescatori che osavano pescare al centro del lago nel bel mezzo di una tempesta. Poi si alzò in piedi e non vide la barca sotto gli strani “pescatori” che sembravano trovarsi proprio sulla superficie dell’acqua. Entrambi gli uomini rimasero sbalorditi mentre le figure lucenti sembrarono avvicinarglisi camminando sull’acqua. All’improvviso la figura maschile più vicina divenne estremamente brillante. La luce era così brillante che fece male agli occhi dei testimoni, mentre le figure cominciavano a lampeggiare intensamente, i due uomini virarono la barca avvicinandosi alla riva. Poi le figure divennero una luce brillante che fluttuò lungo le rive del lago e scomparve. (15)

Il caso successivo proviene da Leningrado e riguardava una entità umanoide quasi gigantesca, molto frequente durante l’ondata del 1989-1990, e fu uno di quei casi in cui la tecnica nota come “biolocalizzazione” venne utilizzata dai ricercatori.

Posizione. Leningrado (San Pietroburgo) Russia
Data: 19 giugno 1989 Ora: 01:00
Tamara Mikhailovna Krasikova, lavoratrice del locale “LenKarz” era seduta su una panchina, in via Farforovskij 70. A destra delle case c’è la ferrovia Leningrado-Mosca. Il cielo era scuro e coperto di nuvole, non c’era nessun altro in giro. All’improvviso dalla stazione ferroviaria una donna di circa 35 anni, con una giacca verde scuro e una borsetta si avvicinò e disse: “Mi siederò un po’, mi riposerò prima di andare a casa”. Quindi entrambe le donne parlarono. L’ultimo treno passò presto. All’improvviso dalla casa al numero 64 una luce rossa cominciò a lampeggiare illuminando metà delle case di una strana luce rossa. Le donne si alzarono dalla panchina pensando che qualcuno avesse scagliato qualcosa che bruciava da uno dei treni. Tuttavia, mentre osservavano da vicino, videro un velivolo a forma di disco che scendeva rapidamente dal cielo. Prima di toccare terra, il disco abbassò due sostegni di atterraggio e atterrò. Immediatamente, la cima del velivolo a forma di piattino cominciò ad espandersi, gonfiandosi come una palla di gomma. La luce proveniente dal disco illuminando i dintorni a giorno. All’improvviso vicino al disco apparve una figura altissima umanoide. Da dove proveniva, le donne non potevano essere sicure a causa della luce. Vicino a questo primo umanoide una seconda figura simile ma molto più bassa apparve, e vicino a essi due o tre figure simili più piccole si muovevano. Le donne non potevano vedere con nettezza a causa della luce accecante. L’alta figura aliena si separò dalle altre e si diresse verso le due donne. Terrorizzata, la donne con la giacca verde si voltò e scappò. Tuttavia Tamara Krasikova che voleva scappare non ci riuscì a causa delle gambe indebolite. Quindi rimase ferma. L’alta figura aliena si avvicinò rapidamente e poi passò accanto a Krasikova ignorandola totalmente. L’umanoide era due volte l’altezza di un uomo normale (3,5 m). Aveva un corpo potente, con spalle larghe, un collo corto con una testa grande ma di proporzione normale col resto del corpo. La faccia umanoide era ampia, bianca e liscia. Il suo mento rotondo. Ai suoi occhi l’umanoide portava occhiali o occhialini rettangolari neri. La fronte dell’alieno non era visibile poiché era coperta da un casco o cappuccio attillato; anche le orecchie non erano visibili. Le mani dell’umanoide erano normali e indossavano guanti neri. Piegò le gambe mentre camminava normalmente, ma i piedi dell’umanoide erano più grandi di quelle di un normale umano, simili a grandi pinne. Quando i piedi dello straniero toccarono terra, sfere rosse lucenti rotolarono da sotto i piedi scomparendo. Il testimone non ricordò di aver sentito alcun suono o rumore, tutto sembrava silenzioso. L’umanoide non si fermò dalla testimone e continuò a camminare tra le case vicine con lunghissimi passi. Camminò tra numero 64 e numero 66 e guardò a destra e poi a sinistra prima di continuare, scomparendo rapidamente dalla vista. Krasikova cercò di vedere dove fosse andato il gigante, ma non riuscì a vederlo da alcuna parte. Krasikova poi tornò a casa e guardò fuori dalla finestra e tutto era sparito, il disco volante, gli umanoidi e la luce erano scomparsi. Più o meno nello stesso momento, un operaio della fabbrica locale vide una figura di enorme altezza che indossava una tuta aderente nera. Le ricerche con la biolocalizzazione condotte nel posto da V. P. Kochegarov e L. K. Grokhov rivelarono la presenza di diverse aree anormali che non erano collegate agli eventi descritti. Un certo numero di residenti locali osservò una luminescenza nel cielo e altri oggetti volanti che causavano forti interferenze alla televisionee. (16)

Mentre il caso successivo non coinvolgeva in realtà un umanoide o un’entità umanoide, illustra gli eventi riportati quasi quotidianamente in tutta l’Unione Sovietica, ci fu indubbiamente qualcosa di strano nel periodo di cambiamenti incredibili che si verificavano nella regione al momento:

Posizione. Vicino a Togliatti, in Russia
Data: 26 giugno 1989 Ora: 21:15
Uno spettacolo strano fu riportato da diversi testimoni nella zona mentre avvistarono nelle nuvole in tempesta un “buco” quadrato quasi perfetto. Un raggio luminoso di luce apparve attorno al perimetro che si accese e poi si spense in un lampo. Dopo, nella “finestra” quadrata sulle nuvole apparve un’immagine. Era di un paesaggio di una baia delimitata da una bassa cresta, circondata da colline boscose. Era anche visibile una catena di dune di sabbia vicino all’acqua. Su questo mondo “estraneo” il cielo sembrava essere luminoso molto più del nostro. In 15 minuti il campo visivo ruotò lentamente sul piano orizzontale, nascondendo colline e baia. All’improvviso nel cielo straniero apparve una serie di punti neri, che non fu possibile vedere in dettaglio, le nuvole cominciarono a coprire tale strana apertura. (17)

Il prossimo caso descrive un tipo di entità segnalata in pochissime occasioni nell’Unione Sovietica e nell’Europa orientale durante l’ondata 1989-1990, si trattava ovviamente di entità “grigie” molto popolari nei resoconti di rapimenti occidentali, specialmente negli Stati Uniti. Il destino dei testimoni fu anche motivo di preoccupazione:

Posizione. Vicino a Vladivostok, in Russia
Data: luglio 1989 Ora: sconosciuta
12 testimoni osservarono la comparsa di strane entità che saltellavano in riva al mare vicino a Vladivostok. Un testimone riferì che l’aspetto delle creature era “ripugnante”. I testimoni descrivono le entità come tipiche “grigie” alte circa 1 metro, con teste assolutamente glabre e bocche senza labbra. All’inizio i testimoni pensarono di essere incappati in un gruppo di nani da circo ma, a ben vedere, si resero conto che erano davvero di natura totalmente aliena. Nei successivi 7 anni gli investigatori di VAUFON tentarono di rintracciare i 12 i testimoni con risultati sorprendenti. 3 furono uccisi in incidenti d’auto, 5 ebbero diagnosticato tumori cerebrali, e due avevano già richiesto l’intervento chirurgico. Altri due finirono in un istituto psichiatrico, e gli altri due erano scomparsi senza lasciare traccia. (18)

Il caso successivo è di nuovo della Repubblica sovietica d’Ucraina, dalla Crimea, che ebbe la sua quota di incontri bizzarri e avvistamenti:

Posizione. Simferopol, Crimea, Ucraina
Data: luglio 1989 Ora: 04:00
La testimone, donna di 50 anni che viveva nella parte occidentale della città, in una casa a più piani, improvvisamente sentì forti dolori al petto e si diresse verso il balcone per una boccata d’aria fresca. All’improvviso notò un oggetto a forma di globo che scendeva dal cielo verso un cortile vicino. L’oggetto era di circa 3-5 metri di diametro. Tre figure umanoidi uscirono dall’oggetto e si diressero verso i diversi lati dell’oggetto. Gli alieni erano alti circa 2 metri, vestiti con abiti argentati aderenti. Non si potevano vedere i dettagli essendo buio e la testimone a decine di metri di distanza. Cinque minuti dopo tutti e tre gli alieni tornarono sull’oggetto, vi entrarono e il velivolo accelerò svanendo. A quanto pare la testimone svegliò il marito, che avrebbe assistito all’evento. (19)

Il seguente evento è uno dei primi casi segnalati nella regione di Voronezh e riguarda un tema ripetutosi in numerose occasioni nell’ondata del 1989-1990, quella di terribili avvertimenti su imminenti disastri ecologici o enormi cambiamenti sulla Terra:

Posizione. Semidesjatnoe, area di Khokholskij, regione di Voronezh, Russia
Data: luglio 1989 Ora: pomeriggio
L’operai meccanico agricolo Fjodor Ivanovich Molokanov era fuori nei campi su un trattore quando improvvisamente e senza motivo apparente il motore si fermò. Scese e guardò sotto il cofano per verificare il problema. All’improvviso sentì una voce provenire da dietro, “La tua macchina è Ok, l’ho fatto smettere di funzionare, e volevo parlarti”. Girandosi si trovò di fronte una figura che indossava una tuta argentata, stivali color bronzo e un elmetto in testa. L’umanoide era alto circa 3 metri e sembrava stranamente unidimensionale. Lo straniero parlò di nuovo: “Il tuo pianeta, era il pianeta più eccellente a noi noto in questa parte dell’universo.” E poi aggiunse enigmaticamente: “Comunque l’avete portato in uno stato disastroso. La vita sulla Terra morirà. Tra 20 anni un disastro ecologico attende la terra (2009?). “Disse al testimone stupito che se avesse accettato di andare con loro, si sarebbe salvato. Il testimone protestò, spiegando allo sconosciuto che era un 60enne malato. Lo straniero poi notò che nel suo pianeta la vita media era di 130 anni. Terrorizzato il testimone agitò le mani con rabbia e disse allo straniero di andarsene. Qualche istante dopo l’umanoide puntò un oggetto simile a un tubo verso il testimone e poi camminò verso un vicino oggetto bluastro semitrasparente, con un portello aperto e un suono sibilante, l’umanoide entrò e si sedette su una sedia. Il velivolo scomparve silenziosamente nel cielo. Dopo l’incontro, Molokanov si rifiutò di lasciare casa per diversi giorni e fu portato all’ospeda colpito da ipertensione. Disse solo ai più stretti collaboratori cosa gli era successo. (20)

Il prossimo caso proviene dall’Estonia:

Posizione. Kohtu, Contea di Harju, Estonia
Data: luglio 1989 Ora: sera
Una donna e la figlia stavano guardando la TV quando sentirono bussare forte alla finestra. Guardando videro la parte superiore del corpo di un uomo. Pensavano che l’intruso fosse in piedi su una scala. Entrambe le donne si avvicinarono alla finestra e osservarono da vicino l’uomo. Indossava un completo da sub grigio scuro, con una larga fascia bianca che gli correva sulle spalle e sul braccio. L’alta figura si stava rapidamente ritirando dalla finestra allontanandosi diagonalmente. Non poterono discernerne il viso. Ad un certo punto la strana figura si voltò e sembrò scivolare via rapidamente dal posto. (21)

Il caso successivo è da Rostov sul Don, e sembrava coinvolgere il tipo di umanoide conosciuto come entità di tipo “nordico”:

Posizione. Rostov sul Don, Russia
Data: luglio 1989 Ora: 21.00
Una donna del luogo, Natalja Vladimirovna, che viveva nella zona di Chkalova della città, notò una luce verde brillante nel cielo, a forma di imbuto più ampia nella parte superiore e più stretta nella parte inferiore, proiettare luce verso il terreno. Oltre la luce, notò un oggetto di forma ovale o discoidale circondato da un bordo dalla circonferenza blu verdastra e diverse luci blu (9-10) sulla superficie. Il figlio di 5 anni in seguito disse di aver visto un enorme disco con una cabina atterrato su un vicino bosco. Il disco è atterrato su 3 sostegni, aveva bordi inclinati e una cupola appiattita sulla parte superiore. Diversi umanoidi vestiti con una tuta nera uscirono per svolgere qualcosa vicino. Il ragazzo descrisse gli umanoidi come umani alti e dai capelli biondi (tipo nordico). Entrambi i testimoni forse ebbero un’esperienza di abduction e tempo mancante. (22)

Il prossimo rapporto è uno dei casi di contatto più noti dell’Ucraina nel periodo 1989-1990.

Posizione. Kiev, Ucraina
Data: 4 luglio 1989 Ora: pomeriggio
Due donne, una di nome Vera Ignatenko, e una ragazza camminavano lungo un canale nei pressi di alcuni boschi quando videro tre uomini avvicinarsi a una strana “barca” argentea nel canale. Gli esseri erano simili a uomini, indossavano abiti scintillanti senza colletto, avevano identiche facce pallide, lunghi capelli dorati e grandi occhi radiosi. Gli esseri si avvicinarono al trio e parlarono in pura lingua slava antica (una lingua defunta parlata nella vecchia Russia) apparentemente volendo che i testimoni venissero con loro, nel loro “pianeta”. Gli esseri affermarono che prendevano una persona dalla Terra ogni giorno. Gli esseri camminarono poi con le donne verso la vicina barca sospesa, dalla forma di barilotto argentato con un’antenna in cima. Le donne tentarono di scappare ma non ci riuscirono, provando una sensazione di formicolio e senza nemmeno poter urlare. Gli esseri apparentemente decisero di non prendere le tre donne e di rilasciarle, quindi entrarono nell’oggetto tramite una scala a pioli. Prima di andarsene, gli esseri mostrarono alle testimoni un modello olografico del sistema solare con un decimo pianeta e avvertirono che le emissioni elettromagnetiche e i segnali radio trasmessi nello spazio avevano attratto molte culture aliene nemiche che arrivavano sulla terra senza essere state invitate, per sfruttare il pianeta per i propri interessi. Il velivolo quindi partì rapidamente e silenziosamente. Ignatenko avrebbe avuto ulteriori contatti. (23)

Il prossimo caso descrive un altro caso di contatto, questa volta dalla repubblica sovietica della Georgia; coinvolse alcuni elementi bizzarri poiché casi simili arrivavano ora da ogni angolo dell””Impero”:

Posizione. Parco Mtacminda, Tbilissi, Georgia (URSS)
Data: 4 luglio 1989 Ora: 2100
Il testimone riportava una ragazza a casa quando ebbe problemi all’auto. Andò a prendere l’acqua per il radiatore e al ritorno la ragazza se ne era andata. Vicino al parco vide una donna che apparentemente cercava di fermare l’auto, continuò a guidare, guardò indietro e la donna era sparita. Continuò a guidare fin quando il motore della macchina si fermò di nuovo all’improvviso. Uscì dall’auto e sentì una strana atmosfera opprimente nell’aria. Cominciò quindi a camminare sulla strada buia. All’improvviso, a 200 metri di distanza, notò un oggetto argentato a forma di disco atterrato su tre gambe metalliche. Era circondato da luci multicolori e in fondo c’erano scale e finestre illuminate. A 15 metri dal velivolo c’erano quattro figure simili a uomini alti 3 metri. Il testimone si sentì attratto dalle figure e non ebbe paura, continuò a camminare verso di loro. Una delle figure si avvicinò al testimone e tentò di stabilire un contatto, parlando in russo l’umanoide fece diverse domande. Gli umanoidi indossavano un’uniforme argentata che li copriva completamente tranne che i volti, una cintura scura e stivali scuri. Avevano occhi ovali scuri e nasi molto piccoli. Il testimone indicò che era in ritardo ritornando a casa, uno degli umanoidi poi entrò nel velivolo prendendo uno strano dispositivo con diverse luci colorate e iscrizioni geroglifiche. Al testimone fu fatto capire che si trattava di una specie di telefono e apparentemente poté comporre il numero di casa. L’umanoide poi prese lo strumento e lo ripose nel velivolo. Andandosene disse al testimone che volevano che andasse con loro. All’interno del velivolo il testimone vide un apparecchio simile alla TV, dove apparentemente potevano vedere i suoi organi interni. Dopo un po’, un umanoide disse al testimone che era libero di andare a casa. Uscì dal velivolo e seduto nell’auto vide l’oggetto recuperare le scale e sollevarsi in aria. Emettendo un basso ronzio, l’oggetto sparì rapidamente. L’auto si avviò e il testimone tornò a casa. Il testimone notò che tutti e quattro gli umanoidi avevano un bulbo di colore rosso sul torace apparentemente usato come dispositivo di trasmissione e traduzione. (24)

Con l’avanzare del 1989, è emerse che le cose sfuggivano al controllo, come mostra il seguente rapporto:

Posizione. Regione di Solnechnij, Perm, Russia
Data: metà luglio 1989 Tempo: sconosciuto
In un campo estivo diversi bambini incontrarono umanoidi con grandi occhi in una zona boscosa. Uno dei ragazzi lanciò dei sassi contro una delle creature, ma fu colpito da una specie di raggio o laser che incendiò i campi circostanti. Nessuno dei ragazzi fu ferito. Più o meno nello stesso periodo, gli automobilisti della zona riferirono di aver visto quella che sembrava essere la figura di una ragazza che camminava sulla strada mentre si avvicinavano. Rimasero inorriditi nel vedere che si trattava di una creatura col muso simile a un orso invece di una faccia. I bambini della vicina Kukushtane riferirono di aver visto una specie di velivolo a forma di piattino e diversi “Minotauri” che giravano attorno ad esso. (25)

Il prossimo caso è della repubblica sovietica di Bielorussia:

Posizione. Fattoria statale “Belevic”, Mogiljov, Bielorussia (URSS)
Data: 25 luglio 1989 Ora: pomeriggio
Il testimone, Vasilij Zaitsev, aveva spinto il trattore sul bordo di una foresta di betulle vicino, la fattoria, per raccogliere alcuni funghi. Dopo aver finito, uscendo fu sorpreso vedendo a circa 200 metri di distanza un oggetto color bronzo a forma di cappello per bambini, appiattito in alto e in basso, sospeso a circa 4 metri da terra. Pensando che potesse essere un’allucinazione, si sfregò gli occhi ma l’oggetto era ancora lì. Vicino all’oggetto c’erano due esseri alti circa 2 metri e mezzo che indossavano uniformi color bronzo lucido. Mentre Vasilij guardava, i suoi capelli si rizzavano e impaurito si nascose dietro un pagliaio nelle vicinanze e osservò la scena da lì. I due esseri rimasero in silenzio per un po’ e poi tornarono al loro velivolo sospeso. Presto ci fu un suono simile a uno scarico attutito e l’oggetto misterioso si spostò lateralmente, guadagnò velocità e scomparve alla vista. Più tardi Zaitsev e un collega cercarono tracce dell’oggetto senza trovarle. (26)

Ad agosto, le cose divennero evidentemente ancor più strane e relazioni sembravano diventare più bizzarre e incredibili. Le seguenti relazioni illustrano l’assurdità e la natura bizzarra dei presunti contatti:

Posizione. Sharja, vicino a Jaroslavl, in Russia
Data: agosto 1989 Ora: 10:00
Due testimoni, tra cui EV, stavano raccogliendo funghi in un campo quando improvvisamente si imbatterono in una lepre ferita. Uno dei testimoni raccolse la lepre per vedere cosa avesse quando udì parlare inglese alle spalle. Alzando gli occhi vide una donna che indossava un completo grigio e stivali marroni. Aveva caratteristiche europee con capelli castani lunghi e grigi. Durante il tentativo di comunicare con la sconosciuta, EV non poté capirla udendo vari dialetti incomprensibili. Poi la donna apparve premere qualcosa di invisibile sul suo petto, e immediatamente il testimone ascoltò diversi discorsi in varie lingue, georgiano, baltico e infine in russo. La donna disse: “Ami gli animali?” Il testimone disse di sì e cominciò ad accarezzare la lepre, quindi gli diede da mangiare. Offrì allo straniero un pasticcino, che accettò e mangiò volentieri, poi chiese al testimone cosa fosse, dal momento che un gusto intenso. La donna poi rivolse l’attenzione ai funghi e chiese se poteva prenderne qualcuno. A questo punto il testimone notò un uomo vicino, vestito in modo simile. La donna fece il gesto all’uomo di non avvicinarsi. Uno dei testimoni quindi invitò la straniera a venire con loro, ma rifiutò. Ben presto uno schermo luminoso con immagini apparve sul petto della donna e ordinò ai testimoni di girarsi e andarsene, senza voltarsi. Obbedirono e mentre si allontanavano percepirono una forte vibrazione. Quando si girarono, entrambi gli estranei erano scomparsi. Un ispettore locale riferì di aver visto una strana “nuvola” che si esibiva con un comportamento bizzarro sulla foresta. Il giorno dopo, impronte che mostrano chiaramente le scarpe degli stranieri furono scoperte sul campo. (27)

Posizione. Regione di Vologda, Russia
Data: agosto 1989 Ora: giorno
Vjacheslav Gorbunov raccoglieva pece nelle zone paludose della regione per la produzione di trementina e altri prodotti chimici, viveva in una capanna isolata quando un giorno, in pieno giorno, incontrò una strana creatura umanoide che gli si avvicinò, il testimone non si spaventò e riferì che l’aspetto umanoide gli ricordava un “delfino”. Aveva la pelle blu ed era leggermente più alto di un umano medio. L’umanoide comunicò con Gorbunov attraverso la telepatia e fu invitato in una radura vicina dove un oggetto rotondo argentato si trovava sul terreno. Una volta dentro Gorbunov incontrò un’altra contadina che, a quanto pare, era stata anche invitata a bordo. Ben presto l’umanoide si avvicinò a Gorbunov e alla sconosciuta e invitò entrambi ad accompagnarli sul loro pianeta per “viverci”. La donna accettò immediatamente, ma Gorbunov rifiutò e disse all’umanoide che aveva una famiglia a Odessa e non poteva lasciarla. In pochi minuti Gorbunov e l’umanoide uscirono dall’oggetto argenteo e il testimone si trovò in una posizione totalmente diversa, apparentemente in un altro pianeta, dove vide numerose scene pacifiche, bambini che giocavano, prati e fontane d’acqua. Presto Gorbunov chiese di essere riportato a casa e gli alieni lo depositarono vicino alla capanna nella foresta. Dopo essere tornato a casa, Gorbunov non era più un recluso e decise che la sua missione era aiutare gli altri, in meno di 2 anni cominciò a disegnare bellissime scene surreali apparentemente di paesaggi ultraterreni dei pianeti alieni. I suoi dipinti furono esposti in numerose località della Federazione Russa. (28) Resta da chiedersi: che ne fu della “contadina” che decise di rimanere?

Il prossimo rapporto riguarda un testimone militare:

Posizione. Insediamento di Olga, Penisola Baljuzak, Russia
Data: agosto 1989 Ora: 22.00
Il testimone, il soldato P. Ivus, lavava il suo autoveicolo militare quando notò a circa 300-400 metri di distanza una luce intensa nella foresta. Subito fuori dalla foresta, una figura uscì. Sembrava muoversi rapidamente oscillando da un lato all’altro; la sua altezza era di circa 2,30 metri, con lunghe braccia penzoloni e una testa direttamente sulle spalle senza collo visibile. Indossava un completo monopezzo bianco aderente. Il testimone guardò in stato di shock incapace di muoversi mentre la figura passava dietro una collinetta. Poi da un’altra direzione apparvero altre tre figure simili, che si muovevano abbastanza rapidamente, apparentemente scrutando i campi. A questo punto un amico del testimone salì sull’autoveicolo e suonò il clacson diverse volte, questo apparentemente spaventò le creature, che scomparvero nella foresta. Il mattino seguente il testimone trovò tracce di grandi dimensioni o impronte nel terreno soffice di circa 45 cm di lunghezza. (29)

Note:
12. S. Sanina “Molodezh Moldavij” (Gioventù della Moldavia) 1990, “Iks” (Giornale UFO)  n°1, Mahachkala, Dagestan
13. Jacques Vallee, UFO Chronicles of the Soviet Union
14. Timothy Good, rapporto UFO, 1991
15. Vladimir G. Azhaha, PhD, UFO “Da dove e Perchè”, Mosca 1991
16. N. N. Shadrin,
17. Gruppo di ricerca “Avesta”, Samara, Russia
18. Aleksandr Rempel, VAUFON
19. Anton Anfalov, Jurij A. Pugachjov
20. S. Pylev, Genrikh Silanov, Fjodor Kiselev, Jurij Lozotsev e Aleksandr Mosolov, Voronezh Gruppo di ricerca UFO.
21. Erkki Alo Kirde, Igor Volke, Rete UFO estone
22. Igor V. Kolomiets e Anton A. Anfalov
23. Timothy Good, rapporto UFO, 1991
24. GUFOA (Associazione UFO georgiana)
25. Gruppo Jaroslavl, Vol. FSR 35, n°3
26. M. I. Pakovskij, “Mogiljovskij Pravda“, 4 novembre 1989
27. UFOZONE, Russia
28. Pavlova Snezhazha nel sito Anomaly
29. UFOZONE Russia, Vladimir G. Azazha, PhD

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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