Caduta della cortina di ferro e Ritorno degli umanoidi – Parte 1

Albert S. Rosales, Phantoms and Monsters 29 settembre 2012

Molto tempo fa apparve chiaro che l’impero sovietico aveva cominciato a sbriciolarsi molto prima del bizzarro e davvero incredibile articolo sul quotidiano sovietico, TASS del 10 ottobre 1989, che dettagliava un resoconto che sconvolse molti occidentali per la natura bizzarra, naturalmente. Era l’articolo su un presunto sbarco di UFO in un parco nella città sovietica di Voronezh e ancor più strano era che gli umanoidi dall’aspetto insolito uscirono dal disco apparentemente interagendo con diversi bambini, principali testimoni dell’evento. Successive ricerche da parte dei ricercatori Genrikh Silanov, Fjodor Kiseljov, Jurij Lozotsev e Aleksandr Mosolov dimostrarono che ci furono decine di altri incontri ravvicinati e incidenti a Voronezh dall’agosto 1989 a gennaio 1990, i risultati furono pubblicati in un libro intitolato “UFO a Voronezh” nel 1990. Prima di questi eventi, Reagan e Gorbaciov parlarono della possibilità di un’invasione aliena della Terra e osservarono che se ciò accadesse tutte le nazioni della terra si unirebbero abolendo le meschine differenze politiche e geografiche. Già nella primavera 1989 l’Ungheria iniziò a smantellare il confine fortificato con l’Austria, chiaro segnale che la divisione dell’Europa del dopoguerra volgeva al termine. E davanti agli occhi sbalorditi del mondo, il 22 dicembre 1989 fu aperta la Porta di Brandeburgo a Berlino Est. Dall’ondata inedita du incontri ravvicinati con umanoidi e UFO negli anni ’70, gli anni ’80 segnarono un chiaro rallentamento di rapporti o incontri, che non scomparirono completamente, ma sembrava esserci meno interesse e quindi meno segnalazioni di UFO e loro occupanti. Questa tendenza durò fino a fine 1988 ed inizio del 1989, quando esplosero rapporti di incontri umanoidi, ma in luoghi senza dubbio inattesi, nell’Unione Sovietica ed ‘Europa orientale. Solo nei miei dossier ho più di 500 incontri ad alta stranezza e con umanoidi nel 1989, più della metà nell’Unione Sovietica, e per il 1990 più di 600 segnalazioni, con sempre più della metà dall’Unione Sovietica. Mentre il muro si sbriciolava l’interesse per gli UFO e gli alieni sembrava aumentare ogni giorno in questo territorio dalle centinaia di etnie, con molti racconti di bizzarri incontri pubblicati da giornali controllati dai governi locali ed altri casi pubblicati da ricercatori privati nei loro samizdat. L’ondata di incontri, di tutti i tipi, iniziò nell’Unione Sovietica alla fine del 1988 e si protrasse fino a tutto il 1997. Mi concentrerò oggi sul 1989… anno che annunciò molti cambiamenti e segnò il ritorno degli umanoidi.
Il primo caso che riassumerò non ha una data precisa, solo che avvenne nel 1989. Il testimone era un militare ed è il tipo di rapporto ad alta stranezza che sarebbe diventato tipico nel 1989; anche molti testimoni di questi eventi nell’Unione Sovietica ed Europa orientale erano militari. Questo fatto contribuì ai rapidi cambiamenti dell’epoca?

Posizione. Presso Aktash, regione dell’Altaj, Siberia occidentale, Russia
Data: 1989 Ora: notte
Secondo la testimonianza del maggiore in pensione A. Samojlenko, un soldato del distaccamento della guardia di frontiera locale era scomparso dal turno notturno. I militari organizzarono immediatamente le ricerche, ma senza risultati. Tre giorni dopo la guardia di frontiera dispersa fu trovata a 5 km dall’insediamento montuoso di Aktash. Il soldato era molto spaventato, fisicamente esausto e non riusciva a spiegare alcun dettaglio di ciò che gli era accaduto. Dopo un lungo periodo di riabilitazione e una terapia condotta da ufficiali di uno speciale distaccamento del KGB, la guardia di frontiera ricordò che durante la veglia notturna un bagliore di luce l’aveva accecato e in seguito perse conoscenza. Quando tornò in sé, si trovò in una strana stanza con le pareti che emettevano una luce bluastra senza fonte visibile. All’improvviso una voce dal nulla, che assomigliava a quella di una donna o bambino, lo salutò e l’avvertì che avrebbe fatto un lungo viaggio. Dopo di ciò disse al soldato che se fosse stato scelto per quella missione onorevole avrebbe aiutato una lontana civiltà, molto simile a quella umana, nella costellazione dei Gemelli. Dopo di ciò, il soldato perse di nuovo conoscenza. Ricordò vagamente di aver visto diverse figure umanoidi “senza volto” chinarsi su di lui ed esaminarne il corpo. Fu poi esposto a dolori insopportabili improvviso durante questo “esame medico”. Dopo di che cadde in uno stato di potente euforia e beatitudine, come se fosse stato narcotizzato. Dopo l’esame in un ospedale militare locale, una commissione lo trovò mentalmente instabile o pazzo. E un mese e mezzo dopo lo sfortunato morì per una malattia fulminante simile all’esposizione ad alte dosi di radiazioni. (1)

Il prossimo caso tratta di un altro aspetto degli incontri e dei resoconti del tempo, quello dei contatti da parte dello stesso testimone e dei postumi di effetti molto potenti e benefici sul testimone, in contrasto col primo caso. È anche un esempio dei presunti alieni o umanoidi che identificano il loro luogo di origine.

Posizione. Rybinsk, regione di Jaroslavl, Russia
Data: 1989 Ora: notte
Strani e misteriosi eventi si verificarono nella casa una residente locale chiamata Tamara, scomparse inspiegabili di oggetti metallici, suoni e colpi di origine sconosciuta. A volte Tamara e i suoi ospiti sentivano la presenza di enormi “uomini” o entità nella stanza che osservavano gli eventi. Una notte Tamara vide un piccolo oggetto a forma di stella volare nella sua stanza. La paura improvvisamente mutò in strana tranquillità o aspettativa di qualcosa di buono che stava per accadere. Diversi giorni dopo, di nuovo al buio, vide la “stella” fluttuare a mezz’aria a 50 cm dal pavimento. Osservò la luce a forma di stella fermarsi davanti alla porta principale. Una volta lì, apparve uno “schermo” simile a quello di una TV, ma di dimensioni molto più ridotte. In entrambi i lati dello schermo notò simboli sconosciuti e figure geometriche di colore nero, triangoli, quadrati, cerchi, ecc. Poco dopo, volti iniziarono a comparire sullo schermo; nella sezione inferiore vedeva un volto maschile con tratti belli e perfetti, con una pelle color pesca non umana. Indossava un berretto argentato ben aderente alla testa. Aveva grandi occhi bellissimi che fissavano Tamara in modo benevolo, pieni di comprensione. Altre due facce erano chiaramente visibili sopra. Uno di loro era umanoide di colore bluastro, con gli occhi attillati, che guardava intensamente Tamara. Questo alieno iniziò una conversazione telepatica con la testimone. L’altra faccia aliena era di aspetto asiatico, ma con gli occhi rotondi completamente scuri. Il viso le era in qualche modo sgradevole; sentiva che tosse una specie di robot biologico. Più tardi i ricercatori UFO del gruppo di Jaroslavl le mostrarono ritratti alieni e lei poté identificarne alcuni. Non ricordò per quanto tempo comunicò e quante informazioni ebbe. Rimase solo la sensazione di fiducia e comunicazione silenziosa. Ricordava distintamente di aver detto le seguenti parole: “Desidero guarire, se ciò accade, potrei aiutare le persone per il resto della mia vita”. Presto lo schermo si spense nello stesso modo in cui era apparso. Al mattino nulla era evidente di ciò che era successo la sera prima, tranne i fiori bruciati sul davanzale della finestra e la testimone sentire le sue mani “bruciare” in modo inspiegabile, voleva fare qualcosa, aiutare qualcuno. Apparentemente i contatti continuarono e le fu detto che comunicava con le forze della luce, o rappresentanti di una civiltà della costellazione di Orione. (2)

Il prossimo caso coinvolge di nuovo un militare, questa volta delle guardie di confine del KGB. Ancora una volta non c’è una data esatta, solo il 1989:
Posizione. Vicino Bagratjonovsk, regione di Kaliningrad, in Russia
Data: 1989 Ora: a tarda notte
Vicino al confine polacco un UFO apparentemente rapì una guardia delle truppe di frontiera del KGB sovietico. Il soldato era di pattuglia notturna vicino al confine con la Polonia quando vide un’alta entità umanoide senza collo avvicinarsi alla sua posizione da una foresta vicina. L’entità appariva completamente nera, indossando un completo nero aderente. Era molto alta non meno di 3 metri. Il soldato stordito sfidò la strana figura minacciando di sparare, ma l’entità non sembrava reagire. Il soldato sparò in aria alcuni colpi di avvertimento, ma anche questo non fece impressione sulla strana figura. Alla fine il soldato sparò contro la figura sperando di ferirla o ucciderla. Incredibilmente i proiettili non sembravano avere alcun effetto sulla figura che continuava a muoversi verso il soldato. Il soldato terrorizzato allora perse conoscenza. In seguito tutto ciò che ricordò era un grande oggetto a forma di cilindro nero nel cielo e una luce brillante. Esperti del KGB ispezionarono la scena dell’incontro e trovarono undici bossoli del Kalashnikov del soldato. Inoltre fu trovata un’area di erba appiattita e rami spezzati. Secondo gli investigatori i rami furono staccati come se qualcosa si fosse improvvisamente alzato da terra ad altissima velocità. Si trovarono anche grandi impronte. Altri abitanti del posto riferirono palle di fuoco e strani bagliori nella foresta. (3)

Il seguente (presunto) rapporto coinvolge anche testimoni militari e questa volta in un’installazione militare “segreta” o base missilistica:
Posizione. Base missilistica strategica di Kozelsk, regione di Kaluga, Russia centrale
Data: 10 gennaio 1989 Ora: notte
Questo notevole incidente si verificò in un sito missilistico strategico a sud di Mosca. Questa base ospitava missili SS-11 con testate nucleari. (Questo reggimento fu sciolto nel 1991). I testimoni erano 2 soldati e 1 sergente. Una sentinella si trovava in cima alla torre di controllo (alta circa 6-8 metri) fatta di mattoni e collegata a un edificio che ospitava gli altri soldati. E vicino era posizionato il silo dell’SS-11. Un sergente e un’altra sentinella erano nella casa di guardia. All’improvviso sentirono un forte rumore di colpi sul tetto della guardia. Il sergente allora chiamò la sentinella sulla torre per accendere il proiettore verso il tetto della casa. A quanto si dice, non vide nulla d’insolito. Tutto era quindi silenzioso. Il proiettore di luce fu riportato nella posizione originale (verso la cima al silo). Ma di nuovo gli altri due soldati udirono suoni forti battere e improvvisamente la porta fu spalancata, anche se era chiusa a chiave. A questo punto tre entità umanoidi apparvero davanti ai soldati sbalorditi. Tutti e tre erano alti circa 1,50 m; uno era di colore rosso e gli altri due bianchi (non si capiva se ciò fosse dovuto a vestiti o pelle). Il sergente, che si trovava più lontano dagli umanoidi, tentò di arrampicarsi su una finestra dopo aver visto le creature. L’altro soldato si fermò in mezzo alla stanza fissandoli scioccato. Guardò il sergente terrificato e poi di nuovo le entità e lo fece ancora una volta, ma l’ultima volta, quando tornò a guardare le entità, erano scomparse. La porta era ora chiusa e in qualche modo chiusa a chiave. Dopo pochi minuti i soldati chiamarono il capo della guardia e scrissero un rapporto ufficiale che descriveva sconosciuti trasgressori nel complesso delle armi nucleari. Un mese dopo si disse che in un’installazione della difesa aerea in Kazakistan fossero stati visitati tre umanoidi che riuscirono a prendere un Kalashnikov da una delle sentinelle e lo scambiarono con uno senza numero di serie (?) (4).

Il caso successivo è di un’altra città dell’Unione Sovietica, Rostov sul Don, che ebbe il tasso più alto di incontri e incidenti durante l’incredibile ondata del 1989-1990. Si trattò di un tipo di evento noto ai ricercatori occidentali come “visita nella camera da letto”, molto comune durante l’ondata sovietica.

Posizione. Rostov sul Don, Russia
Data: fine febbraio 1989 Ora: sera
La residente locale Ludmila Janshina guardava la televisione la sera quando improvvisamente sentì le grida angosciate della figlia che dormiva nella stanza adiacente. Si precipitò dentro e trovò la ragazza piangere istericamente. La ragazza disse a sua madre che mentre dormiva sentì improvvisamente qualcosa spingerla. Si sedette sul letto spaventata e si guardò intorno nella stanza buia. C’era un’area di luce diffusa direttamente davanti al letto e all’interno della luce c’era una figura di media altezza, simile a un uomo che indossava un completo da sub aderente, gonfio come se fosse pieno d’aria. Aveva un casco rotondo simile a un pallone che lasciava scoperto il viso. La tuta era di colore scuro. Anche la faccia era scura e secondo la ragazza sembrava una donna, ma con baffi lunghi e sottili appesi sotto il naso. Terrorizzata la ragazza chiese chi fosse; l’unica risposta fu uno strano ringhio. Continuando a ringhiare, si alzò improvvisamente in aria fluttuando nella camera da letto. Terrorizzata, la ragazza si nascose sotto le coperte e aspettò. Il rumore del ringhio si fermò e la ragazza guardò da sotto la coperta sperando che la strana creatura fosse sparita. Ma la figura, ora leggermente illuminata, era ancora nella stanza. Terrorizzata la ragazza ora urlò: “Per favore, vattene! Ho paura”! Qualche secondo dopo la testa dell’umanoide scomparve lasciandosi alle spalle solo il corpo rigonfio che ora fluttuava a mezz’aria, oscillando avanti e indietro. La ragazza continuò a urlare mentre la figura si spostava indietro e sembrava diminuire di dimensioni diventando come una mosca fin quando non scomparve completamente. La ragazza continuò a urlare terrorizzata. (5)

Il prossimo caso contiene un altro tema comune durante gli eventi del 1989-1990 nell’Unione Sovietica, la richiesta di cure da parte del testimone dopo aver avuto uno stretto contatto con un umanoide o un UFO. Questo caso fu tra i primi ad arrivare in occidente da quella regione:

Posizione. Krasnoperekopsk, Crimea, Ucraina
Data: 18 aprile 1989 Ora: notte
Un malato terminale che si trovava nel reparto di cardiologia di un ospedale locale sentì improvvisamente un forte vento penetrare nella stanza, anche se le porte erano chiuse. Poi apparve una luce bianca abbagliante e un uomo vestito di bianco. Gli occhi dell’uomo irradiavano una luce brillante. Il testimone chiese da dove venisse e gli fu detto dalla “decima dimensione”. Gli disse poi che presto sarebbe stato in grado di camminare, dopo di che scomparve. Il giorno dopo altri testimoni videro strane luci bianche e rosse muoversi lentamente lungo il corpo del malato terminale, che poi sentì una voce forte e chiara dirgli di “alzarsi e andarsene”. Poté farlo, era apparentemente guarito. (6) È interessante notare che l’entità o umanoide non affermò di essere un extraterrestre, ma che proveniva dalla “decima dimensione”, ovunque essa sia.

Il prossimo incidente avvenne nella repubblica ex-sovietica dell’Ucraina, area che vide centinaia di incontri UFO e umanoidi dal 1989 al 1992:
Posizione. Vicino a Zhitlovka, nella regione di Dnepropetrovsk, in Ucraina
Data: 30 aprile 1989 Tempo: 23:00
Durante le numerose osservazioni di UFO da parte dei residenti della fattoria collettiva “Pobeda”, tra i villaggi Zhitlovka e Kudashevo, diversi ragazzi notarono tre entità vestite con abiti completamente rossi e luminosi; uno era più alto degli altri due, che sembravano nani. Quando i ragazzi tentarono di avvicinarsi di nascosto alle entità per osservarle meglio, ebbero forti mal di testa e un ragazzo iniziò a sanguinare dal naso. I ragazzi si spaventarono e fuggirono. L’UFO osservato dagli altri testimoni era a forma di disco con luci intermittenti, blu, rosse e verde-viola. Il disco emetteva 2 fasci di luce infuocata e decollò ad alta velocità. Altri ragazzi guardavano un disco più piccolo separarsi da quello più grande, volando via con l’oggetto più grande. (7) Ovviamente Vladimir Azhazha era all’epoca uno dei pionieri degli ufologi nell’Unione Sovietica.

V. Azhazha

Il prossimo rapporto proviene da un’altra repubblica sovietica che alla fine dichiarò l’indipendenza, la Georgia, un’altra regione matura per gli incontri ravvicinati e i rapporti sugli UFO nel periodo 1989-1990.

Posizione. Vicino Ortachala, a sud di Tblisi, in Georgia
Data: maggio-giugno 1989 Ora: sera
Diversi testimoni, tra cui Evgenij Nikolaevich Gigauri di 9 anni e un amico osservarono il volo di un oggetto argenteo rotondo vicino alla frazione. Quando l’oggetto gli si avvicinò apparve di forma ovale argenteo, semitrasparente al centro. Poterono vedervi un’entità umanoide che assomigliava a un uomo anziano che indossava abiti argentei, emettendo una luce fioca. L’uomo era in posizione seduta, come un autista, ma evidentemente sembrava non azionare alcun comando: le sue mani immobili erano posizionate sulle ginocchia o pannello poco visibile. Nessun altro dettaglio poté essere visto. L’oggetto era alto circa 1,5-2 metri e volava molto basso sopra le teste dei testimoni. L’UFO si voltò lentamente volando verso le montagne a sud di Tblisi. I giovani si affrettarono a dire ai genitori ciò che avevano visto. (8)

Il prossimo caso riguarda ancore militari e sembra fosse un rapimento dall’area pesantemente visitata di Rostov sul Don:
Posizione. Rostov sul Don, Russia
Data: maggio 1989 Ora: sconosciuta
Due soldati tornavano alla loro unità, il centro radio o di comunicazione della città, situato alla periferia tra il cimitero settentrionale e l’ex-discarica della città. Ma solo uno dei soldati tornò. E non ricordò cosa fosse accaduto all’altro soldato. Il secondo soldato tornò il giorno successivo all’incirca alla stessa ora. Era in stato confusionale. All’inizio si ricordava solo che aveva perso di vista l’altro soldato ed era rimasto molto colpito quando gli fu detto che sarebbe stato via per 24 ore. Più tardi, dopo essersi riposato e rilassato, ricordò di esser stato all’interno di una sfera illuminata. Lì incontrò strane entità che indossavano abiti bianchi e portavano strani dispositivi. Le entità comunicavano con lui telepaticamente e le capiva perfettamente. Le entità apparentemente gli diedero qualcosa da mangiare e poi lo rimandarono indietro. Tornò in sé al centro di comunicazione nello stesso punto in cui aveva perso di vista il compagno. Nel tentativo di dimostrare la realtà dell’evento il soldato disegnà gli schizzi di ciò che vide nella sfera. Fu quindi inviato in un centro di riabilitazione nella zona di Mosca. Più tardi i superiori hanno decisero che il suo stato mentale fosse “preoccupante”. Poco dopo i documenti del congedo rrivarono al posto di comunicazione e non fu mai più visto o sentito. (9)

È interessante notare come i testimoni militari siano stati trattati dopo questi incontri anomali, alcuni come il testimone precedente “non furono mai ascoltati di nuovo”. Il caso successivo è di un altro di quei Paesi dell’Europa orientale che subirono i cambiamenti in arrivo e anche numerosi incontri e avvistamenti. Questo caso sembra coinvolgere una visita nella camera da letto atipica.

Posizione. Gyomaendrod, Ungheria
Data: maggio 1989 Ora: notte
Un uomo fu svegliato da strani borbottii e sussurri. Poi si girò per vedere ai piedi del suo letto una figura bizzarra alta circa 130 cm, con grandi orecchie e tuta verde. La creatura lo fissava con grandi occhi senza battere ciglio. Terrorizzato afferrò una pala accanto al suo letto e ha tentato di colpire la figura. Mentre abbassava la pala, all’improvviso si fermò a mezz’aria come se stesse colpendo un muro invisibile. La figura poi svanì. (10)

Il prossimo caso coinvolge un altro Paese dell’Est europeo. Sembra che fu un caso ad alta stranezza che riguardava un viaggio ultraterreno:

Posizione. Katnik, Bulgaria
Data: 18 maggio 1989 Ora: 23:00
Il testimone, Jiril Jakimov, che in precedenza aveva scattato foto di apparenti UFO (a febbraio) stava raccogliendo erbe per alcune infusioni quando vide un UFO procedere lentamente su un vicino castagno. L’oggetto venne verso di lui e Jiril si spaventò quando iniziò a girargli sopra. Sentì un bizzarro rumore scoppiettante provenire dal centro della macchina, inoltre l’oggetto emetteva luce. Quindi tentò di scattare una foto ma la fotocamera non funzionò. All’improvviso sentì un rumore e un dolore violento al cranio. Poi vide quattro piccoli “asterischi” roteare come uno sciame di api sopra la testa e si sentì male. In quel momento percepì una foschia azzurra biancastra in cielo e piccole stelle, e poi la sorgente luminosa scomparve. All’improvviso si ritrovò tra la nebbia e quando aprì gli occhi si trovò in una sorta di paesaggio desolato con grandi crateri e alcune montagne bianco-azzurre in lontananza. C’erano migliaia di sorgenti luminose volanti e alcuni piccoli esseri umanoidi di circa 1 m di altezza. Altri erano bluastri con gli occhi verdi, e altri camminavano come cavallette, assomigliando nei movimenti a roboti. Successivamente fu trasportato verso una specie di laboratorio dall’aspetto cristallino dal quale brillarono numerose sorgenti luminose come le stelle, le piccole creature blu tentarono di comunicare con lui. Quindi la fonte luminosa, che aveva visto all’inizio dell’incontro, riapparve e lo portò via. Era come se fosse stato risucchiato tra la luce e vi aveva sentito un linguaggio incomprensibile. All’improvviso sentì la durezza del terreno su cui atterrava e tutto scomparve. Non poté stimare il tempo trascorso tra il momento in cui vide l’oggetto e quando si trovò a giacere a terra, fino ad oggi non sa ancora spiegarselo. (11)

Note
1. Sergej Skvortsov, “NLO” Magazine San Pietroburgo n. 42, 18 ottobre 1989
2. I. Marysheva, Rybinsk, Jaroslavl UFO Research Group, rivista “Versija” n. 18 1996
3. Andrej Zabelkin in Komsomolskaya Pravda di Kaliningrad, 21 marzo 2003 n. 51
4. [email protected], libro degli ospiti “Kosmopojsk” registrato venerdì 1 settembre 2000
5. Aleksej Prijma, UFOROUM Russia
6. Sergej Bulantsev, UFO Universe 10/11-1991
7. Il giornalista V. Tur, “Fai attenzione: gli extraterrestri” in “Industria socialista” 25 luglio 1989 e Vladimir Azhaha.
8. Vadim A. Chernobrov, “Cronache delle visite UFO”, Mosca, marzo 2003
9. Gruppo di ricerca ENIO, “Crossroads of Centaurs” Rostov n°2, 2000
10. Kriston Endre, Fondazione RYUFOR, Ungheria
11. Valerij Kostandinov, UFO Times n°21, gennaio-febbraio 1993

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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