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I piani russi per acquisire 1000 missili ipersonici

Military Watch 26 ottobre 2018

Di gran lunga il missile terra-aria dalla maggiore gittata e completamente operativo al mondo, il 40N6 rappresenta una rivoluzione per le Forze Armate russe ed alleate, basandosi su oltre 60 anni di progettazione di piattaforme avanzate per difendere lo spazio aereo sovietico e russo, dall’entrata in servizio dell’S-25 nel 1955. Il nuovo missile è dispiegato dalle piattaforme da difesa aerea S-400 e S-300V4 russe, e potrebbe essere integrato nel prossimo S-500, accanto a munizioni a maggiore raggio d’azione in fase di sviluppo. Il missile ha la gittata fenomenale di 400 km e può colpire obiettivi a velocità ipersoniche fino a Mach 14. Ciò consente alle batterie di difesa aerea russe basate sul territorio del Paese di colpire obiettivi su Germania ed Austria e Croazia, fino ad alcuni chilometri ad est di Amsterdam, con missili che colpiscono gli obiettivi pochi secondi dopo il lancio. Il missile 40N6 sfrutta una traiettoria unica per le munizioni di superficie, salendo alla quota di 30 km prima di effettuare una brusca discesa. La piattaforma utilizza una testa radar attiva per salire all’altitudine designata prima di passare alla modalità ricerca e distruggi. Questa è la chiave per consentire al missile di colpire bersagli a bassa quota a distanze estreme ben al di sotto dell’orizzonte radar. Il missile potrebbe colpire obiettivi che operano a quote inferiori ai 5 chilometri, ponendo una minaccia letale non solo agli aviogetti da combattimento, ma anche a velivoli da trasporto ed elicotteri da combattimento.
Se precedentemente schierato solo da unità missilistiche russe, il 40N6 dovrebbe essere prodotto in numero maggiore con oltre 1000 previsti solo per le Forze Armate russe. Gli ordini di esportazione per l’S-400 in Turchia, Algeria, Bielorussia, India e Cina e potenzialmente Arabia Saudita, Iraq, Iran e Marocco indicano che il 40N6 probabilmente beneficerà dell’economia di scala fornita da una più ampia produzione, riducendo il costo per unità e fornendo fondi per ricerca e sviluppo migliorandone potenzialmente la progettazione o sviluppando un successore. La produzione in serie del missile sarà supervisionata dall’azienda MKB Fakel, secondo una fonte dell’industria della difesa citata dai media russi sulla produzione della piattaforma: “Nel complesso, più di un migliaio di missili 40N6 saranno acquisiti nell’ambito del programma di armamento statale entro il 2027, rifornendo i reggimenti S-400 di nuova formazione delle Forze Aerospaziali russe”. Il nuovo missile sarà un punto di svolta in numerosi teatri, come Europa, Stretto di Taiwan, Kashmir, altopiano di Doklam e potenzialmente anche Nord Africa e Golfo Persico. Se l’S-400 si è dimostrato un’esportazione molto popolare, nonostante le vaste misure adottate dagli Stati Uniti per limitarne le vendite, la Russia offre una versione significativamente meno costosa del sistema, privo del 40N6, ai clienti della difesa. Un tale sistema manterrà la gittata massima di 250 km usando il 48N6E3, e sebbene questo missile non abbia capacità, velocità e quota del 40N6, ha una precisione formidabile, capacità anti-stealth avanzate e portata che supera di gran lunga quella di qualsiasi sistema missilistico antiaereo occidentale attualmente in servizio. Nonostante le capacità avanzate del 48N6E3, il 40N6 gli rimane ben superiore in qualsiasi competizione, e le moderne piattaforme di difesa aerea a lungo raggio schierate senza tali sistemi saranno notevolmente limitate nella versatilità e capacità di minacciare velivoli nemici a distanze estreme.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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