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La Russia intralcia i voli israeliani presso i cieli siriani

Fars

Un quotidiano israeliano riferiva che la Russia assume una posizione sempre più forte nei confronti dei voli d aerei israeliani al confine siriano. Il comportamento della Russia, secondo il quotidiano israeliano Haaretz, era interpretato in Israele come risposta all’abbattimento dell’Iljushin da ricognizione del 17 settembre, al termine di un attacco aereo israeliano su Latakia, nel nord-ovest della Siria. “Ci sono stati diversi casi in cui i radar della difesa aerea russa in Siria sono stati attivati in relazione all’attività aerea israeliana nel nord”, riferiva Haaretz.
I russi chiedono ulteriori chiarimenti dai militari israeliano attraverso la “linea diretta” intesa ad impedire eventuali scontri aerei tra le parti, affermava. Mosca accusava dell’abbattimento del suo aereo Israele, dicendo che gli aviogetti israeliani sfruttarono usato l’aereo russo in fase di atterraggio come “copertura” portando l’Il-20 ad essere colpito da un missile della difesa aerea siriana. In seguito all’incidente, la Russia consegnava il sistema di difesa missilistica terra-aria S-300 alla Siria, dichiarando che era volta a garantire la sicurezza delle forze russe nel Paese arabo.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro degli affari militari Avigdor Lieberman avevano detto che Israele continuerà le incursioni aeree in Siria. Le autorità israeliane affermavano che gli F-35 forniti dagli Stati Uniti possono sconfiggere gli S-300 per le presunte capacità stealth, ma non fu segnalata alcuna incursione dopo l’adozione del nuovo sistema di difesa missilistica.

L’incredibile gittata dei sistemi S-300 aggiornati in Siria
Paul Antonopoulos, Fort Russ 20 ottobre 2018

I sistemi di difesa aerea consegnati dalla Russia in Siria hanno una gittata di 250 chilometri, dichiarava il direttore del Centro sul commercio degli armamenti della Russia Igor Korotchenko. Lo specialista sottolineava che i sistemi S-300 e S-400 possono distruggere aerei da guerra elettronici e velivoli AWACS (Air Alert and Control System). “La gittata della versione fornita a Bashar Assad è di 250 chilometri”, dichiarava Korotchenko. In generale, la gittata delle varie versioni dei sistemi S-300 varia tra 200 e 300 chilometri. Questo è del 300% maggiore del sistema S-300 originale e rappresenta decenni di aggiornamenti avanzati. I sistemi siriani aggiornati possono anche impegnare 24 obiettivi alla volta. “Sull’efficienza in combattimento…, i sistemi S-300, e in particolare i sistemi S-400, superano significativamente i sistemi Patriot nordamericani”, affermava Korotchenko.
La fornitura di questi sistemi russi ad altri Paesi provocava la reazione ostile degli Stati Uniti che, tra l’altro, non escludono le sanzioni all’India per l’accordo sull’acquisto dei missili S-400. Per Korotchenko, la reazione “è dovuta alla comprensione che gli Stati Uniti perdono non solo un mercato da un miliardo di dollari, ma anche influenza geopolitica”. La Russia aveva consegnato i sistemi S-300 alla Siria in risposta alla tragedia dell’aereo Il-20 sulle coste siriane. Mosca accusa dell’incidente Israele, che al momento attaccava il territorio siriano.
All’inizio di ottobre, la Difesa russa annunciava di aver concluso la consegna di 4 sistemi S-300 al Paese arabo e che ai militari locali vi sarebbero stati addestrati in soli tre mesi, il che significa che Mosca trovava la Siria una priorità assoluta. Il Ministro degli Esteri siriano Walid Mualam aveva anche detto che la Siria si sente più sicura dopo che la Russia aveva fornito i sistemi missilistici antiaerei. “Sulla sicurezza che ora percepiamo con la presenza dell’S-300, sì, ci sentiamo più sicuri, ed è nostro diritto essere più protetti contro gli attacchi israeliani e di altro tipo”, affermava il capo della diplomazia siriana.

Traduzione di Alessandro Lattanzio