La Forza Navale di Ansarullah

H. I. Sutton, Covert Shores, 13 ottobre 2018

Gli huthi sempre più adottano una dottrina navale asimmetrica incentrata su piccole imbarcazioni e missili antinave sulle coste. Sono stati aiutati e influenzati dalle forze iraniane. La strategia ha ottenuto alcuni successi, ma il vantaggio rimane alla coalizione ben equipaggiata degli Emirati Arabi Uniti.

Barchini dal basso profilo (LPV)
Il 7 settembre 2018 le forze navali yemenite intercettavano una nave senza equipaggio degli huthi nel Mar Rosso. L’imbarcazione fu fermata e incagliata su una spiaggia deserta, dove sarebbe stata successivamente distrutta. Secondo quanto riferito, la nave dal basso profilo era carica di esplosivi, suggerendo che sarebbe stata utilizzata per colpire il traffico nel Mar Rosso. In alternativa veniva usata per trasportare rifornimenti o attaccare porti. Sebbene somigli alle imbarcazioni costruite dal LTTE nello Sri Lanka, la nave sembra esser stata costruita secondo caratteristiche che suggeriscono un’operatività sul superficie dell’acqua, similmente a un narco-sottomarino. I pozzetti aperti suggeriscono che può trasportare nuotatori combattenti od esplosivi. È propulso da un motore fuoribordo da 200 cv, con cui raggiungerebbe i 30 nodi.

Barchini esplosivi (WBIED)
L’attacco alla fregata saudita al-Madinah nel Mar Rosso meridionale, il 29 gennaio 2017, fu effettuato da una nave barca carica di esplosivi telecomandata, che colpì la poppa della fregata, eliminando due marinai e ferendone tre. Queste barche sono chiamate Water-Born Explosives Improvised Devices (WBIED) da alcune fonti. Esemplari catturati sembrano coerenti a conversioni di barche da 10 metri realizzate dalla al-Fatan Ship Industry degli Emirati Arabi Uniti. Secondo Conflict Armament Research (CAR), gli Emirati Arabi Uniti diedero 60 imbarcazioni allo Yemen prima dello scoppio della guerra.

Specifiche del barchino esplosivo
Lunghezza: 10 metri
Larghezza: 2,3 metri
Tiraggio: 0,43 metri
Velocità: 45 nodi al massimo, 35 nodi in crociera
Propulsione: 2 motori fuoribordo Yamaha L200A da 200 cv con 300 litri di carburante
Testata di guerra: 1 testata a carica cava da 454 kg del missile antinave P-15 Termit.

Le imbarcazioni esplosive degli huthi furono utilizzate per colpire navi da guerra (29 gennaio 2017 e 26 aprile 2017) e porti (30 luglio 2017).

Attacco alla fregata saudita al-Madinah (702), 30 gennaio 2017.

Conseguenze dell’attacco a navi degli Emirati Arabi Uniti ad al-Muqa, 30 luglio 2017.

Pattugliatore da 10 metri della al-Fatan Ship Industry, Emirati Arabi Uniti

Mine navali
Le mine navali rappresentano un grave rischio per il traffico sul Mar Rosso e i porti dello Yemen. Il porto di Hudaydah fu colpito a metà 2017. Inoltre rappresentano un pericolo per i pescatori locali, con notizie su otto rimasti uccisi da una mina vicino Midi nel febbraio 2017. I tipi principali sono le mine a contatto KS-1 e Marsad (KS-2) prodotte localmente dalla “CMI”. La produzione iniziò almeno nel gennaio 2017. I due tipi sono simili, differiscono solo nei dettagli.

Nuotatori combattenti
Le forze huthi dispongono almeno di un’unità di nuotatori combattenti, che utilizza regolarmente apparato di respirazione civili e un apparato di respirazione a circuito aperto (“air scuba”). L’unità può essere utilizzata per posizionare le mine, missioni di ricognizione e assalto. Sono equipaggiati con fucili d’assalto AK-74.

Altre navi
Nessuna delle navi da guerra della Marina Militare yemenita è operativa. Le forze huthi impiegano numerose piccole imbarcazioni come normali pattugliatori.

Una motoscafo da 10 metri costruito negli Emirati Arabi Uniti usato come cannoniera.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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