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Il rivoluzionario sistema di difesa missilistica S-500 quasi completo

Military Watch 27 settembre 2018

A seguito di alcune segnalazioni a maggio del lancio di prova riuscito del sistema missilistico S-500 che stabiliva una gittata record per l’intercettazione superficie-aerea, il Viceprimo Ministro Jurij Borisov dichiarava il 26 settembre che i produttori della difesa della Russia erano sul punto di completare il sistema d’arma, con la produzione in serie che dovrebbe iniziare poco dopo. “I nostri sistemi S-300, S-400 e S-500, vicini alla produzione in serie, hanno specifiche migliori rispetto a tutti i concorrenti, sia che si tratti dei Patriot (USA) o dei sistemi francesi e israeliani”, affermava. Le dichiarazioni del Ministro avvennero alla cerimonia del Premio Revunov, evento annuale presso l’Università tecnica statale Bauman di Mosca, dedicata ai giovani ingegneri. Il sistema d’arma è sviluppata da Almaz-Antej, produttore che ha sviluppato i sistemi S-400 e S-300 che attualmente coprono la maggior parte della difesa aerea a lungo raggio della Russia. La notizia dell’S-500 che si avvicina alla fine dello sviluppo si aveva quattro mesi dopo che il Presidente Vladimir Putin chiese che il sistema d’arma entrasse in produzione di serie il più rapidamente possibile, dichiarando: “Uno dei compiti principali è migliorare i sistemi bellici antiaerei: è necessario sviluppare e costruire le basi tecnologiche nell’industria della difesa aerea, continuare a modernizzare i sistemi Pantsir (gittata media), completare lo sviluppo e i preparativi per la produzione in serie dei più recenti sistemi S-500 per colpire bersagli ad altitudini elevate, incluso lo spazio. Si prevede che l’S-500 adempi a numerosi ruoli e sia l’unica piattaforma per missili terra-aria al mondo in grado di intercettare missili ipersonici. La Russia metteva i primi missili balistici ipersonici in servizio all’inizio del 2018, mentre i rivali occidentali da allora investivano molto nello sviluppo di tali tecnologie per rafforzare la loro capacità d’attacco.
Si prevede che l’S-500 abbia un raggio d’azione di 600 km, superando i 400 km dell’S-400 e dell’S-300V4, attualmente le più avanzate piattaforme da difesa aerea a lungo raggio della Russia. Si prevede che i nuovi sensori del sistema d’arma non abbiano rivali al mondo e, quando collegati in rete con le piattaforme come l’S-300V4, potranno fornire i dati di puntamento cruciali agli altri sistemi missilistici. Oltre ad intercettare missili balistici, l’S-500 svolgerebbe un ruolo chiave eliminando velivoli di supporto nemici di alto valore come le piattaforme E-3 AWACS e gli aerei cisterna KC-135 dell’US Air Force, estremamente vulnerabili ai missili e che quindi si affidano nel mantenere una distanza considerevole tra essi e i caccia e sistemi missilistici ostili per poter sopravvivere. Lo sviluppo dell’S-500, insieme ai nuovi missili aria-aria R-37 da 400 km, potrebbe rendere tali velivoli obsoleti in caso di guerra tra la Russia e blocco occidentale, costringendo così i potenziali avversari della Russia a rivedere seriamente le loro strategie di guerra aerea. L’S-500 potrà anche colpire satelliti a bassa quota, ed è probabile che manterrà anche la capacità di colpire gli avanzati aerei da combattimento F-35 e F-22 degli Stati Uniti sfruttando le capacità del predecessore S-400. Con l’S-400 entrato in servizio nel 2006, le Forze Armate della Russia prevedono di schierare l’S-500 entro il 2020, con versioni navali progettate per i nuovi cacciatorpediniere russi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio