Scomparsa di Khashoggi: un imbroglio che nasconde molto di più

Reseau International 11 ottobre 2018

La mia analisi del caso Khashoggi di otto giorni fa non sminuiva lo sviluppo di tale sinistro affare. Non c’è dubbio che la vittima sia caduta in una trappola da vero principiante, essendo il secondo appuntamento fissato al consolato saudita ad Istanbul. MBS, il padrone del regno ne è clamorosamente accusato ed è improbabile che miliardi di dollari siano pronto a finire nelle tasche degli interessati, Trump e Jared Kushner in testa, passando dai turchi, in modo che insabbino. Quest’eliminazione è davvero un atto stupido perché Khashoggi non era un pericolo per MBS, dato che era un uomo dell’intelligence saudita, del serraglio e della CIA. Le sue critiche sul Washington Post erano per lo più consigli al centro decisionale controllato da MBS, fortemente influenzato da MBZ ed israeliani, divenuti onnipresenti a Riyadh. Khashoggi era ben consapevole, come molti altri della CIA, che MBS porta il Paese verso il disastro, probabilmente nell’avventura militare contro l’Iran in cui gli israeliani sperano di attirare gli Stati Uniti. Il pericolo di Khashoggi per il piano talmudista consisteva nel fatto che svolgesse una discreta attività esplicativa nell’intellighenzia di Washington, agli occhi della quale Khashoggi era diventato assai credibile. Insomma, forse involontariamente, Khashoggi era diventato una fonte della contro-informazione che iniziava a contrastare pericolosamente la strategia d’influenza dell’AIPAC. Queste sono cose che non possono essere perdonate in tale ambiente. Non bisogna dimenticare che Khashoggi era diventato una fonte d’ispirazione per gli analisti della CIA che si occupavano della questione saudita e che il giornalista non risparmiava nei commenti a quattro occhi l’azione ieratica di MBS e della sua squadra di tirapiedi.
Sappiamo anche che la comunità della sicurezza nazionale degli Stati Uniti avrebbe preferito Muhamad bin Nayaf, l’ex-principe ereditario, quale futuro re a Ryad. Secondo la stampa, tre ufficiali del Mossad facevano parte della squadra che si occupò di Khashoggi al consolato. Nella squadra, i servizi turchi identificarono e notarono lla presenza di un medico legale saudita. Apparentemente costui eseguì lo smembramento, in pezzi trasportabili in valigie diplomatiche cadavere di questo giornalista disghraziato. Ora, sarebbe interessante vedere come Erdogan immaginerà il risultato di tale macabro scenario. Riuscirà anche a sganciare soldi da MBS, come fa Trump proprio usando il caso Khashoggi; o abbatterà MBS?
Ciò che è curioso, tuttavia, è che siriani, iraniani ed Hezbollah si siano astenuti dallo sfruttare il caso Khashoggi per attaccare MBS loro nemico e amico d’Israele. Non hanno dimenticato che sia un idiota e penso abbiano capito che MBS è stato attratto in trappola che potrebbe infine genererà una valanga che si schianterà sull’Arabia Saudita. Lo smembramento del Regno serve solo ai talmudisti e loro agenti come Bolton; ma mai ai vicini. MBS e la sua gente possono capirlo? Ne dubito.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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