Lo SIIL e i suoi mandanti statunitensi, affrontano il crollo ad al-Safa

MENA Facts

Nei giorni scorsi, i terroristi dello SIIL nell’area contesa della regione vulcanica di Safa perdevano sempre più terreno davanti l’Esercito arabo siriano e le unità alleate del Fronte di difesa nazionale e di Hezbolah, oltre ad interrompere le via di approvvigionamento dei terroristi e le fonti di acqua, entrando nell’inaccessibile regione desertica al confine con la Giordania e a soli 50 chilometri dalla base statunitense di al-Tanaf, dimostratisi centro che aveva addestrato e sostenuto i terroristi. I rimanenti 3000 terroristi dello SIIL avevano chiesto all’Esercito arabo siriano di poter deporre le armi e lasciare l’area. Già nella precedente offensiva su Dara, l’Esercito arabo siriano permise ad alcuni elementi dello SIIL di lasciare la regione. Questi erano passati ad est dell’Eufrate, unendosi ad altre unità dello SIIL che continuavano la campagna contro l’Esercito arabo siriano nella zona di al-Buqamal. Essenziale per il locale “spiegamento” dei terroristi dello SIIL, nei tre Paesi strategici confinanti di Iraq e Giordania, e che si trova a soli tre chilometri di distanza dall’insediamento delle truppe statunitensi. L’Esercito arabo siriano non permetteva ai terroristi dello SIIL nella regione di Safa di deporre le armi, poiché sempre più soldati arrivavano nell’area contestata nelle ultime settimane, per risolvere militarmente la questione.
Il 6 ottobre, si apprese che l’Esercito russo aveva inviato forze con blindati ad affiancare l’Esercito arabo siriano nella zona a ovest dell’Eufrate, nella zona contesa, per combattere gli elementi dello SIIL ad est dell’Eufrate. Particolarmente degno di nota, l’Esercito iraniano aveva attaccato dall’Iran, con missili balistici, le posizioni dello SIIL nell’area di al-Buqamal eliminando i capi dei terroristi (circa 40). La richiesta dei terroristi nella regione di Safa va collegata agli eventi verificatisi ad al-Buqamal perché la forza combattente dello SIIL supportata dagli Stati Uniti è diminuita significativamente, e i terroristi si scontrano ferocemente anche con le unità curde delle SDF. che combattono per il possesso dei campi petroliferi.
Nel contesto dei terroristi nella regione di Safa e della richiesta di deposizione di armi o relativo passaggio verso la regione a est dell’Eufrate, va considerata la base militare al-Tanaf, in cui truppe statunitensi, inglesi e norvegesi sono di stanza. Dato che le linee dei rifornimenti dei terroristi sono state dichiarate chiuse dall’Esercito arabo siriano (da diverse settimane), si sospetta che ci siano caverne e canali nell’ambiente vulcanico che portano alla vicina base militare, poiché i terroristi dello SIIL altrimenti non avrebbero né acqua, né provviste o munizioni. Si può presumere che i terroristi siano sul punto di una sconfitta militare e, 1. vogliono salvarsi e 2. prima di qualsiasi trasferimento ad al-Bukamal i presunti passaggi sotterranei e caverne sarebbero fatti saltare in aria, assieme alle prove del supporto degli Stati Uniti ai terroristi dello SIIL. Particolarmente degna di nota è l’importanza per l’Esercito arabo siriano, dopo la sconfitta dei terroristi, dei canali sotterranei per la base di al-Tanaf, e quindi dell’accesso diretto alla base militare illegale, fornendo prove del supporto logistico statunitensi ai terroristi dello SIIL.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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