Le vittorie di ottobre continuano

Syria Times 06 ottobre 2018

Sono trascorsi cinquantaquattro anni dalla vittoria della Siria contro l’entità sionista nella guerra di liberazione d’ottobre. I ricordi della guerra del 1973 rimarranno vividi nelle menti mentre i soldati arabi spezzavano la leggenda dell’invincibilità dell’esercito israeliano dimostrando la capacità dei combattenti siriani di usare le armi più avanzate e ottenere vittorie travolgenti. Le vittorie sul campo di battaglia dell’Esercito arabo siriano continuano. Oggigiorno, il popolo siriano vive la gioia della vittoria sulla grande guerra terroristica condotta nel Paese con l’obiettivo di minarne forza, unità e costanza. Una vittoria che non sarebbe stata possibile senza l’eroismo e il coraggio dell’Esercito arabo siriano e i grandi sacrifici dei suoi effettivi nel ridare sicurezza e stabilità a ogni parte dell’amata Patria. Il trionfo significativo della guerra di liberazione di ottobre spianò la strada a una serie di vittorie. Per oltre sei anni, l’Esercito arabo siriano affronta i piani di Stati Uniti, sionisti ed occidentali per frammentare la regione, sconfiggendone gli agenti mercenari taqfiri nonostante la massiccia intelligence e il supporto logistico fornitogli. Per commemorare il 45° anniversario della Guerra di Liberazione di ottobre, la Siria affronta una delle più pericolose battaglie dall’inizio del XX secolo con l’obiettivo di far uscire il Paese dall’ambito dello scontro col nemico sionista e liquidare la causa palestinese a favore dei piani sionisti-occidentali per controllare la regione araba con tutte le risorse umane e naturali. La Siria avanza nella guerra contro ogni forma di terrorismo estremista, annunciando di sostenere qualsiasi sincero sforzo internazionale per combatterlo, purché preservi la vita dei civili e rispetti la sovranità nazionale in conformità col diritto internazionale, in particolare le risoluzioni 2170 e 2178 adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Il coordinamento internazionale con chi si definisce “opposizione armata moderata” che perpetra l’omicidio dei siriani solleva dubbi sulle intenzioni e il desidero di trovare una soluzione politica in Siria. Come possiamo accettare la partecipazione della coalizione alla lotta al terrorismo, mentre chiede di addestrare i gruppi terroristici per inviarli in Siria a continuare a combattere l’Esercito arabo siriano e minare la soluzione politica? Quest’anno, l’anniversario della Guerra di Liberazione d’ottobre coincide con la decisiva battaglia dell’Esercito contro il terrorismo, che sostenuto dall’estero, ha preso di mira la Siria e la regione nel complesso. La vittoria di ottobre ha inaugurato l’alba di una nuova era e creato una fase promettente per la vita della nazione araba. Questa vittoria crucciale ha avuto grandi conseguenze nazionali e internazionali. Appare nella storia araba come un punto luminoso e brillante esempio di valore e gloria. L’attuale battaglia che la Siria conduce è diversa nella forma ma non nella sostanza dalla guerra d’ottobre, poiché il nemico straniero che armava terroristi e inviava mercenari in Siria non ha che un obiettivo: rovesciare la Siria, mentre Stati Uniti e Israele cercavano di dominarla indebolendola e sovvertendola. La vittoria d’ottobre ha costituito una fonte inesauribile di ispirazione per il popolo e l’esercito siriani nel confronto con cospirazioni e trame ordite contro la Siria e la nazione araba negli ultimi quarant’anni. Le attuali vittorie sul campo ottenute dall’Esercito arabo siriano costituiscono ovviamente un’estensione delle vittorie nella guerra di liberazione d’ottobre contro il nemico sionista. Questa vittoria radicale ha avuto grandi conseguenze a livello locale e internazionale. A livello locale, la guerra di ottobre è stata la prima vittoria araba contro Israele che distruggendo il cosiddetto mito dell’esercito israeliano invincibile. E ripristinava la fiducia in se stessi ai combattenti siriani che s’illustrarono con grandi azioni eroiche sul campo di battaglia.
A livello internazionale, la vittoria convinse il mondo intero che la Siria combatteva per una causa giusta e nobile, vale a dire la liberazione dei territori arabi occupati. Dopo ottobre, il mondo intero ha riconosciuto i legittimi diritti arabi nel liberare le terre occupate. Dopo il cessate il fuoco dichiarato dal presidente Sadat sul fronte egiziano, il defunto grande leader Hafiz al-Assad potè condurre la guerra di logoramento contro i sionisti e liberare la città di Qunaytra nel 1974. L’immortale Presidente Hafiz al-Assad issò la bandiera siriano sulla città liberata di Qunaytra il 26 giugno 1974 come primo territorio arabo liberato dagli israeliani.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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