La Cina sviluppa laser spaziali per rilevare sottomarini

Zerohedge 5 ottobre 2018

La Cina sviluppa un satellite a bassa orbita equipaggiato con un laser. Questo programma, lanciato all’inizio dell’anno, mira ad aumentare la sorveglianza cinese del traffico marittimo e la rilevazione inedita della guerra antisom negli oceani del mondo. Il progetto Guanlan, “osservare le grandi onde”, fu lanciato a maggio presso il National Pilot Laboratory for Marine Science and Technology di Qingdao, nella provincia dello Shandong della Cina orientale, secondo il South China Morning Post. È un progetto ambizioso che Stati Uniti e Russia non hanno. La Cina vuole rafforzare la sorveglianza nel Mar Cinese Meridionale, orientale, Mar Giallo, Mar del Giappone e Mar delle Filippine, secondo il sito web del laboratorio. I ricercatori attualmente lavorano alla progettazione dei satelliti in laboratorio, ma i suoi 20 laser e componenti interni sono stati sviluppati da 20 istituti di ricerca e università del Paese. Song Xiaoquan, ricercatrice del progetto, affermava che se il programma avrà successo, permetterà alla Cina di monitorare l’oceano. “Cambierà quasi tutto”, aveva detto Song. Per diversi decenni, i Paesi hanno cercato di sviluppare un dispositivo per rilevare i sottomarini utilizzando la tecnologia LIDAR (luce di rilevamento a distanza). Stati Uniti e Russia hanno strumenti in grado di riconoscere i sottomarini a 100 metri sotto la superficie del mare, ma ciò non basta perché le superpotenze hanno sottomarini che operano a profondità di 500 metri.
Recentemente, i programmi di ricerca avanzata di NASA e Difesa finanziavano progetti per vedere i sottomarini a 170 metri sotto la superficie, ancora lontani dall’obiettivo dei 500 metri. I laser che penetreranno a una profondità di 500 metri rimangono un sogno per le grandi potenze. La Cina cerca di realizzare questo sogno.

Laser Spaziale cinese
Una volta assemblati i componenti laser del programma Guanlan, un test pilota del velivolo potrebbe essere svolto da un aereo spia e da satelliti di sorveglianza. Saettare un raggio laser dallo spazio è un compito difficile perché il raggio tende a degradare nell’atmosfera e nei diversi strati dell’oceano. I raggi del sole non raggiungono i 170 metri di profondità nell’oceano. Una volta completato, il progetto Guanlan potrebbe essere prodotto dal Xian Institute of Optics and Precision Mechanics dell’Accademia delle Scienze cinese nella provincia dello Shaanxi. Secondo Zhang Tinglu, ricercatore del progetto, l’ostacolo principale al satellite è il termoclino, sottile strato di acqua in cui la temperatura cambia improvvisamente, il che diminuisce l’efficienza del laser. Tinglu rifiutava di commentare sul futuro del satellite, ma notava che il termoclino è noto come elemento importante per i sottomarini in quanto potrebbe riflettere i sonar e altri segnali sonori. Ciò significa che un sottomarino potrebbe potenzialmente evitare di essere rilevato nel termoclino, ma non da un raggio laser. Song, Tinglu e il laboratorio non davano alcuna indicazione al South China Morning Post sulla data di completamento del laser. Song affermava che la squadra era sotto pressione. “Ci sono ancora molti problemi da risolvere”, aggiungeva.
Da quando il Presidente Xi Jinping è in carica, dal 2013, la Cina ha investito molto in equipaggiamenti militari, come la tecnologia antisom per militarizzare il Mar Cinese Meridionale. Col possibile sviluppo di laser cinesi a bassa orbita terrestre, l’individuazione di sottomarini statunitensi e alleati nelle acque oceaniche potrebbe cambiare il gioco della competizione geostrategica, poiché la nuova guerra fredda tra Stati Uniti e Cina è un tema importante per il 2020 e oltre.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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