La Serbia acquista 6 droni Wing Loong dalla Cina

Henri Kenhmann East Pendulum 25/09/2018Il presidente serbo Aleksandar Vucic, in Cina la scorsa settimana a partecipare al World Economic Forum “Summer Davos”, firmava a Pechino un contratto per l’acquisizione di droni militari Wing Loong col costruttore cinese AVIC. L’informazione fu rivelata il 16 settembre da Vecernje Novosti, prima di essere ripresa dall’agenzia Tanjug. Apprendiamo quindi che sei “droni di ultima generazione”, inclusi due armati, dovrebbero far parte degli accordi firmati tra i due Paesi per un importo di tre miliardi di dollari.
Senza specificare il modello esatto interessato da questo particolare contratto, il testo sottolinea tuttavia che una delegazione della Vojska Srbije aveva visitato il Gruppo Industriale Aeronautico di Chengdu due mesi prima. Questa sussidiaria del costruttore aeronautico cinese AVIC produce aerei J-10 e J-20, oltre ai droni Wing Loong I, ID e II ed EA-03 per il Esercito Popolare cinese. Di questi, solo il Wing Loong ID, versione in composito del Wing Loong, che dovrebbe compiere il volo inaugurale entro la fine dell’anno, e il Wing Loong II da quattro tonnellate, corrispondono alla descrizione dei “droni armati di ultima generazione”. Sapendo che l’assemblaggio avverrà in Serbia con componenti provenienti dalla Cina, secondo il giornale serbo, l’industria aeronautica del Paese non ha alcuna esperienza nella produzione di droni da più di una tonnellata, sembra logico che l’acquisizione effettuata sarà inizialmente del modello più piccolo Wing Loong ID, e forse più tardi del Wing Loong II quattro volte più grande. Va notato che vi è solo una differenza di 80 kg nella capacità di trasporto esterna tra i due modelli del drone cinese, ma sarebbe più accessibile tecnologicamente e industrialmente per l’industria serba iniziare con un drone di medie dimensioni, sapendo che l’Istituto Tecnico Militare (VTI), la più grande istituzione di sviluppo per armi serba direttamente collegata al Ministero della Difesa, ha già progettato e prodotto il drone militare Pegaz da 120 kg.
Non è ancora noto dove i droni Wing Loong saranno schierati una volta che l’assemblaggio in Serbia sarà completato e certificato, ma è plausibile che la sede sia vicina all’entità produttiva per facilitarne il supporto logistico. La base aerea della 204.ma Brigata a Batajnica, non lontano da Belgrado e dal VTI, potrebbe quindi essere preferita, ma rimane da confermare. La base della 98.ma Brigata di Niš potrebbe anche essere un’altra scelta possibile, conoscendo la crescente tensione nella Serbia meridionale con Kosovo ed Albania negli ultimi tempi. Il dispiegamento di droni cinesi con un’autonomia di 35 ore in volo migliorerà la capacità di ricognizione dell’esercito serbo nella regione, ma i tempi sembrano essere più che tesi perché tale spiegamento sia davvero utile.
Presentato per la prima volta nel 2016 allo Zhuhai Air Show, il Wing Loong ID, presente come modello, è progettato principalmente per ricognizione militare, sorveglianza alle frontiere e lotta al terrorismo e contrabbando. L’Ufficio Progettazione 611 di Chengdu prevede di dotare il nuovo drone composito di una sfera optronica ad alta definizione e un radar ad apertura sintetica (SAR). Ma i vani sono già progettate per aggiungere strumenti di comunicazione od intelligence elettronica, e quattro piloni consentiranno anche al Wing Loong ID di essere armato con più di 10 tipi di munizioni a guida laser o GPS. Secondo Vecernje Novosti, i droni cinesi acquisiti dalla Serbia saranno equipaggiati con missili e bombe a guida laser.
Se questa nuova vendita verrà confermata, significherà che la famiglia Wing Loong è entrata ufficialmente nel mercato europeo dopo i numerosi successi in Medio Oriente e Asia centrale. La “proliferazione” dei droni cinesi avrebbe quindi una svolta con un impatto significativo sul potenziale mercato africano.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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