Cosa guida le sanzioni statunitensi alla Russia

Arkadij Savistkij SCF 29.09.2018

Il dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha imposto restrizioni a 12 società russe che “agiscono in modo contrario alla sicurezza nazionale o agli interessi in politica estera degli Stati Uniti”. L’avviso veniva pubblicato nel Registro federale. Alle società statunitensi è vietato esportare beni a duplice uso alle società sanzionate. Uno sguardo ravvicinato alla lista fa meravigliare. Le compagnie sotto tiro non hanno alcun rapporto con la produzione della difesa e non hanno alcun legame col Ministero della Difesa russo. Non hanno firmato alcun contratto con i militari. AeroComposite, parte dell’United Aircraft Corporation statale, produce ali per l’aereo civile MS-21, Aviadvigatel produce motori per l’aviazione militare, non ha né tecnologia né esperienza per essere coinvolto in progetti della difesa, Divetechnoservice è un produttore di attrezzature subacquee civili, il Gruppo Nilco si occupa di grano, prodotti petroliferi, acciaio, legno, servizi portuali, carta, componenti elettronici e cemento. Non è l’esercito a cui gli Stati Uniti puntano in questo momento. Il vero obiettivo è l’aviazione civile russa, che è in crescita. Basti ricordare che non appena Aeroflot Company annunciò piani per l’acquisto di 100 aerei di linea Superjet SSJ-100 invece dei Boeing, il Tesoro degli Stati Uniti disse di valutare la possibilità d’introdurre sanzioni contro la compagnia russa Sukhoj, presumibilmente perché i suoi aerei da combattimento potrebbero esser stati usati negli attacchi chimici siriani. Uno sguardo alla lista nera dimostra che gli Stati Uniti sanzionano cho partecipa alla produzione dell’aereo di linea civile Irkut MS-21. Aviadvigatel fornisce i motori RD-14 e RD-35, che possono far volare aerei da combattimento. AeroComposite, produttore di materiali compositi, è responsabile dello sviluppo e creazione dell’ala composita dell’aereo. L’MS-21 sarà il primo aereo di linea del mondo con capacità oltre 130 passeggeri ad avere ali composite. La quota stimata di materiali compositi nella progettazione generale è del 40%. Finora, la società ha prodotto componenti in materiale composito solo per MC-21 e alcun altro aeromobile. È vero, la quota di componenti prodotti dalla Russia è in crescita. La Russia appartiene al club dei prescelti. Ci sono pochi produttori di motori aerei ed ali composte nel mondo. Gli Stati Uniti non vogliono concorrenti. Il modo di affrontare il problema è la guerra delle sanzioni conl pretesto di respingere minacce immaginarie alla sicurezza nazionale anziché una concorrenza leale.
Gli Stati Uniti puntano a colpire il punto debole. La Russia compra alcuni componenti per l’ala nera dell’MS-21 all’estero. L’ala nera è uno specifico know-how rivoluzionario per migliorare radicalmente le prestazioni dell’aeromobile e rendere il nuovo aereo attraente ai clienti stranieri. La tecnologia d’infusione sottovuoto utilizzata per la produzione di massa è un traguardo raggiunto. L’Irkut è l’unico aereo al mondo a combinare un’ala composita con un corpo stretto. Oggi solo i velivoli wide-body vantano ali composite. I materiali compositi prodotti in Russia rendono l’aereo più leggero e di conseguenza più economico. Fibra di carbonio e leganti potrebbero essere un problema se le sanzioni saranno in vigore. Il dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sa dove colpire. Anche i motori sono un problema. Finora gli MS-21 sono stati propulsi da motori Pratt & Whitney. L’RD-14, primo motore nuovo costruito in Russia dopo la disgregazione dell’Unione Sovietica, è pronto a prenderne il posto. Realizzato al 100% in Russi, l’RD-14 compie i test di produzione in seriae che dovrebbe iniziare quest’anno. Coll’RD-14 operativo, l’MS-21 avrà un vantaggio rispetto ai concorrenti A320 e Boeing-737. L’avionica è dove la Russia è in ritardo. Il progresso c’è ma è ancora un punto debole. La produzione del velivolo dipende da Rockwell Collins. Honeywell, UTC Aerospace Systems, Goodrich Corporation, Hamilton Sundstrand, Eaton, French Thales, British Meggitt, Swedish CTT System e Israeli Elbit, ognuno di loro esporta componenti per il nuovo aereo di linea russo. È impossibile sostituire tutte le parti importate in un colpo solo. La produzione di tali attrezzature in Russia richiederà tempo e impegno. Allo stesso tempo stimolerebbero l’industria aerospaziale russa. Alcuni componenti potrebbero essere acquistati in altri Paesi, come la Cina, dando al settore il tempo di affrontare la sfida. Il peggior risultato è un ritardo di due anni nella produzione di serie dell’MS-21. È triste ma la Russia può conviverci.
Altra conseguenza: le sanzioni statunitensi possono spaventare i clienti. Questo è l’obiettivo principale che gli Stati Uniti perseguono. Il messaggio è “Non comprate il russo anche se si tratta di prodotti civili, siatene sicuri”. Senza alcuna richiesta sul mercato mondiale, il progetto potrebbe non sopravvivere. Questo è un modo di stroncare il concorrente russo. Le sanzioni avranno anche impatto negativo sui piani di costruzione dell’aereo di linea wide-body russo-cinese. Aviadvigatel sviluppa un nuovo motore specifico per questo aereo. Il suo RD-35 non avrà analoghi al mondo. Il progetto è la prima e unica sfida al monopolio Boeing e Airbus. La Russia è l’unico concorrente con esperienza. L’Unione Sovietica ha costruito l’Il-96, aereo di linea a corpo largo quadrimotore progettato da Iljushin. Ecco perché la Cina si è unita alla Russia nello sforzo: ha bisogno della sua esperienza. L’ultima cosa che gli Stati Uniti vogliono è vedere questo progetto prendere vita. Elogia il libero mercato fin quando ne preserva il monopolio. L’emergere di concorrenti fa dimenticare ali USA i suoi principi e passa alla politica protezionistica. Gli accordi internazionali e le regole dell’OMC vengono immediatamente dimenticati. Il progresso tecnologico della Russia è accompagnato da misure punitive. Dimenticate Crimea, Ucraina, Siria, la storia degli Skripal e altre cose non menzionate nemmeno dal presidente Trump nel discorso al Consiglio di sicurezza dell’ONU il 27 settembre. Gli Stati Uniti fanno pressioni per eliminare i concorrenti ed ogni speranza di concorrenza leale. Washington protegge la Boeing ricorrendo alle minacce. Il 24 settembre UE, Russia, Cina ed Iran s’incontravano a margine dell’assemblea generale delle Nazioni Unite per concordare l’introduzione di un veicolo per fini speciali (SPV) per contrastare le sanzioni statunitensi all’Iran. Questo è il primo passo molto significativo per respingere gli attacchi degli Stati Uniti. UE, Russia, Cina e altre nazioni affrontano una minaccia comune. Possono unirsi e rispettare le proprie regole creando al contempo propri mercati protetti dalla pressione statunitense con la concorrenza leale quale principio fondamentale. Se gli Stati Uniti vogliono essere isolati, facciano, sono libero di scegliersi il destino ma lo sono anche gli altri. È giunto il momento di dare al bullo una lezione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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