Nella prima missione operativa, l’F-35 si schianta

Military Watch 29 settembre 2018

Secondo quanto riferito, il Corpo dei Marine degli Stati Uniti aveva schierato l’F-35 Lighting II, caccia leggero monomotore di la quinta generazione di caccia , nella prima missione di combattimento, coi caccia stealth che sparavano ai taliban in Afghanistan. L’F-35B, versione altamente specializzata dispiegata dai Marine Corps integrando capacità di decollo corto e atterraggio verticale (STOVL) per consentirne l’uso da portaeromobili come le classi Wasp e America, era dispiegato dalla portaereomobili USS Essex della classe Wasp per attaccare il 28 settembre. L’F-35B era la prima versione del nuovo caccia stealth dichiarata operativa, quattro anni prima, alla fine del 2014, anche se nel 2018 alcuna variante F-35 aveva ancora completato con successo i test richiesti nella fase System Demonstration (SDD), indicando che rimane ancora molta strada da fare prima che gli aviogetti siano pronti per il combattimento. Ciononostante, l’esercito degli Stati Uniti sembra aver dimostrato sufficiente fiducia nelle capacità del caccia da consentirgli di effettuare attacchi aerei contro i taliban, data l’assenza negli insorti anche delle più elementari capacità antiaeree che assicurano che i rischi nell’attacco aereo siano paragonabili a quelli di un’ esercitazione. Sebbene possa avere avuto un certo costo, vale a dire l’abbassamento degli standard e la fine di numerose prove precedentemente necessarie ad approvare il caccia per la produzione, la prima operazione in combattimento dell’F-35 rappresentava un punto di riferimento significativo nello sviluppo del caccia. Per un programma di armi noto per i ritardi e la scarsa affidabilità, un’operazione di combattimento può essere percepita come segnale incoraggiante, che l’F-35 è una minaccia potenzialmente reale per i nemici degli Stati Uniti una volta che operasse. Quando le versioni A e C del caccia stealth, rispettivamente per l’Aeronautica e la Marina, vedranno le prime operazioni in combattimento, resta da vedere, anche se per la versione C è probabile che tali operazioni non comincino prima del 2020. Parlando dell’operazione dell’F-35, il comandante del comando centrale delle forze navali degli Stati Uniti viceammiraglio Scott Stearney, dichiarava: “L’F-35B rappresenta un significativo potenziamento delle capacità anfibie e aeree, flessibilità operativa e supremazia tattica… Nell’ambito dell’Essex Amphibious Ready Group, questa piattaforma supporta operazioni sul campo dalle acque internazionali, consentendo la superiorità marittima migliorando stabilità e sicurezza”.
Mentre ci sono buone notizie per l’F-35, il secondo caccia di quinta generazione al mondo a vedere un combattimento, il 28 settembre, è stato anche una delle maggiori perdite da quando l’aereo è entrato in servizio. Un caccia F-35B si schiantava poche ore dopo l’operazione afghana, siglando in particolare il primo incidente di un aviogetto F-35. Mentre il pilota fu espulso in sicurezza, l’F-35B andò perso. Poiché l’F-35B è con un considerevole margine tra gli aerei da combattimento più costosi in produzione al mondo, arrivando ad oltre 130 milioni di dollari per aereo, è stata una perdita considerevole. L’aspetto militare della causa dell’incidente rimane incerto, e se il livello di sicurezza del caccia è notevolmente superiore a quello dei predecessori di quarta generazione, F-14 e F-15 in particolare, rimane comunque motivo di preoccupazione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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