Gli USA sanzionano Pechino per l’acquisto di armamenti russi

Military Watch 22 settembre 2018

Il Tesoro degli Stati Uniti ha posto sanzioni economiche al Dipartimento per lo sviluppo delle attrezzature della Commissione militare cinese e al capo del Dipartimento Li Shangfu in risposta all’acquisizione da parte dell’Esercito popolare cinese di sistemi d’arma russi. Le sanzioni sono state imposte col Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA) firmata dal presidente Donald Trump nell’agosto 2017, in base cui i clienti di armi russe, nordcoreane e iraniane possono essere sanzionati dal Tesoro degli Stati Uniti. Mentre gli Stati Uniti avevano già abbozzato un divieto sulla vendita di armi della Corea democratica attraverso le Nazioni Unite, l’incapacità di farlo a Russia ed Iran portava Washington ad adottare ulteriori misure unilaterali per indebolire le industrie della difesa di questi avversari. Col CAATSA l’esportazione del sistema missilistico russa S-400 diventa obiettivo delle sanzioni economiche, con la proliferazione del sistema che rappresenta una particolare minaccia agli interessi degli Stati Uniti finanziando il produttore della difesa russo Almaz-Antej nello sviluppo di ulteriori tecnologie per la difesa aerea, oltre a consentire a diversi Paesi di sigillare efficacemente il proprio spazio aereo dalle potenze occidentali, minandone la capacità di proiezione di potenza. L’Esercito di Liberazione Popolare della Cina acquisiva il sistema missilistico S-400 e il caccia da superiorità aerea Su-35, aggiornando la propria capacità dopo l’acquisizione dei precedenti S-300 e Su-30 alla fine degli anni ’90. Mentre la Russia è la principale fornitrice di armamenti esteri per le Forze Armate cinesi, questi due importanti sistemi d’arma sono stati individuati a causa delle prestazioni avanzate e delle capacità antiaeree.
Su-35 e S-400 sono altamente efficaci nel rafforzare le capacità di difesa antiaerea di una (A2AD) di un Paese, coi pianificatori militari occidentali che ripetutamente avvertono sui pericoli che questi sistemi pongono alla libertà di proiezione di potenza del Blocco occidentale. Altri potenziali clienti di questi sistemi d’arma, come India, Iraq, Turchia, Vietnam e Indonesia, sono tutti sottoposti a notevoli pressioni per abbandonare i piani d’acquisizione di queste piattaforme, e i primi tre sono direttamente minacciati di sanzioni economiche nell’ambito del CAATSA. Il Su-35 è attualmente il caccia da superiorità aerea più capace al mondo disponibile per l’esportazione, con un costo di circa 60 milioni di dollari, è notevolmente più conveniente delle numerose piattaforme rivali occidentali come F-15E e Eurofighter Typhoon. Il Su-35 trasporta più armi aria-aria di qualsiasi altro caccia al mondo, fino a quattordici, ed è super-manovrabile grazie agli avanzati sistemi di vettorizzazione di spinta tridimensionale. Con numerosi solidi clienti della difesa occidentale che mostrano interesse nell’acquisire il sistema, l’imposizione di sanzioni rimane l’unico efficace per scoraggiarli.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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