Esiste di fatto l’alleanza tra Cina e Russia

Luo Xinghuan, Modern Diplomacy, 19 settembre 2018

Da metà agosto al 15 settembre 2018, le truppe cinesi si sono recate in Russia per partecipare all’esercitazione strategica “Vostok-2018”, la più grande organizzata dall’esercito russo dagli anni ’80. Era anche la prima volta che la Cina inviava un gruppo così numeroso di truppe per partecipare a un’esercitazione militare al di fuori del proprio territorio. Dato che Cina e Russia sono partner strategici globali che si coordinano, si suppone che le due potenze eurasiatiche abbiano in effetti forgiato un’alleanza completa. Secondo l’equilibrio classico della teoria del potere, gli Stati formano alleanze per impedire che potenze maggiori li dominino. Questa è precisamente il motivo principale per cui Pechino e Mosca decisero di portare avanti, dal crollo dell’Unione Sovietica, gli attuali forti legami. Negli ultimi decenni, alcuni sostenevano che Cina e Russia, evitando apparentemente di sfidare gli Stati Uniti, fossero caute nel far avanzare i rapporti strategici globali al livello militare, eppure l’esercitazione “Vostok-2018” dimostra che l’alleanza di fatto tra le due potenze è andata oltre. È evidente che Cina e Russia hanno promesso di approfondire ulteriormente i legami militari e migliorare le capacità delle proprie truppe nel rispondere alle varie minacce, in quanto hanno formalmente concluso le esercitazioni strategiche “Vostok-2018” con una parata militare nel poligono di Tsugol nella regione russa del TransBajkal. Il Presidente Putin elogiava le truppe russe e cinesi che partecipavano alle grandi esercitazioni dimostrando la capacità di contrastare potenziali minacce militari.
Per gli studiosi realisti, come Kissinger, Kenna, Walt e Mearsheimer, Cina ed ex-Unione Sovietica, e ora Russia, erano destinate a competere tra loro per la loro vicinanze geografiche e l’assenza di fiducia reciproca dovuta alla ricerca della grandezza e alla memoria storica. Kissinger sostenne che mai i due Paesi avrebbe affidato la sicurezza dei confini alla continua buona volontà dell’altro, a prescindere dall’attuale irritazione nei confronti dei presunti Stati egemoni. Eppure, il 4° Forum Economico dell’Est tenutosi a Vladivostok il 13 settembre vedeva i leader dei due Paesi impegnati a promuovere le relazioni bilaterali per la nuova fase della nuova era, in particolare su investimenti, e-commerce e scambi nella regione dell’Estremo Oriente e oltre. Cina e Russia si sono così avvicinate e coordinate strategicamente principalmente della politica egemonica di Washington. Ad esempio, nel 2017 il National Security Paper statunitense definì Cina e Russia rivali strategici. Anche la NATO guidata dagli Stati Uniti spinse la Russia verso la sua linea rossa; e gli Stati Uniti hanno cercato di allineare Giappone ed India nel promuovere ciò che viene definita strategia Oceani Pacifico-Indiano per “contenere” l’ascesa della Cina piuttosto che affrontarla. A causa di tale cruda realtà, il partenariato strategico tra Pechino e Mosca ha proceduto a ritmo costante, a volte cautamente. Finché la Russia lotta per far avanzare la legittima sicurezza nazionale e la ripresa economica, Xi ritiene che Cina e Russia potranno certamente essere le forze trainanti delle sicurezza reciproca, stabilità regionale, pace e giustizia globali. Allo stesso modo, la Cina ha bisogno del sostegno della Russia per la cooperazione trilaterale tra Russia, Cina e Mongolia, senza menzionare gli armamenti avanzati. Inoltre, il consenso strategico tra Cina e Mosca deriva dalla comune convinzione che gli Stati Uniti abbiano costantemente ignorato la risoluzione delle Nazioni Unite mediante l’avvio unilaterale di guerre contro Iraq, Libia e Siria. In tale contesto, Cina e Russia consensualmente promuovono il multilateralismo piuttosto che la singola egemonia nel mondo. I due leader ribadivano di combattere fermamente ogni sorta di unilateralismo e protezionismo. Nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, la Cina è ben consapevole dell’urgenza di promuovere la cooperazione economica con la Russia. È vero che le due potenze eurasiatiche hanno enormi potenzialità complementari nelle risorse strategiche e capacità produttive. Da Paesi vicini, conferiscono profondità strategica coordinandosi e sostenendosi, come nell’Iniziativa Fascia e Via proposta dalla Cina e nell’Unione Economica Eurasiatica guidata dalla Russia. Durante la visita in Cina quest’estate, il Presidente Putin affermava che l’approfondimento del partenariato strategico del coordinamento tra Russia e Cina è la priorità della politica estera di Mosca. Al fine di correggere i rapporti tra le due potenze dal “politicamente tiepido” dal punto di vista economico, la Russia di Putin migliora la cooperazione con la Cina in settori come agricoltura, energia e infrastrutture. Ad esempio, il commercio tra i due Paesi si è sviluppato notevolmente negli ultimi dieci anni e, di conseguenza, la Cina era il principale partner commerciale della Russia per otto anni al 2017. Il volume degli scambi superò gli 84 miliardi di dollari, con un aumento del 20,8% ogni anno, e si prevede che aumenterà a 100 miliardi di dollari nel 2019.
È chiaro che l’esercitazione militare mira a inviare un segnale al mondo che Cina e Russia continueranno la cooperazione militare ed esploreranno nuovi modi possibili per aumentare la lor potenza coprendo la classica campagna anti-invasione e mostrando i due Paesi ‘avere un approccio sofisticato alla guerra moderna con la capacità di condurre attacchi chirurgici di precisione. Tuttavia, Cina e Russia hanno portato i legami strategici a questo livello così storico grazie ai contributi personali del Presidente Xi e del Presidente Putin. Come il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi disse, l’azione congiunte dei due leader ha iniettato nuove dinamiche nelle relazioni tra i due Paesi, in particolare con la spinte delle azioni personali di Xi e Putin, la partnership strategica globale sino-russa probabilmente sarà d’esempio nel costruire un nuovo tipo di relazioni internazionali e sviluppare la cooperazione paritaria reciprocamente vantaggiosa tra i principali Paesi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Ulteriori elementi sull'aereo russo abbattuto dai sionisti Successivo Dichiarazione congiunta di Settembre di Pyongyang