I sistemi di difesa aerea della Corea democratica sono al centro della scena

Military Watch 10 settembre 2018

Con la seconda parata militare dell’anno, la prima svoltasi a febbraio per i settant’anni della formazione dell’Esercito popolare coreano, la Corea democratica celebrava il 70° anniversario della fondazione, il 9 settembre 2018. Un paese che vanta oltre un quarto di secolo caratterizzato da una politica estera unica, resistendo dal seguire Unione Sovietica e satelliti nonostante le previsioni della stragrande maggioranza degli analisti occidentali e una considerevole pressione estera, per aderire all’ordine mondiale guidato dai Paesi occidentali; le parate dell’esercito nordcoreano hanno avuto fin dalla fine della Guerra Fredda grandi dimostrazioni di forza, non solo sulle capacità convenzionali del Paese, ma anche la potenza missilistica e in seguito la deterrenza nucleare. La parata militare a febbraio vide protagonisti i sistemi missilistici balistici, l’Hwasong-15 in particolare, una piattaforma in grado di colpire con una testata ad idrogeno di diversi megatoni qualsiasi punto degli Stati Uniti, elemento particolarmente prolifico del materiale illustrato, insieme ad altri sistemi missilistici avanzati tra cui l’Hwasong-12 ‘Guam Killer’, il missile per sottomarino Pukkuksong e un nuovo missile tattico a corto raggio. L’ultima parata militare della Corea democratica, in particolare, non includeva nuovi missili balistici avanzati del Paese, che erano ben visibili per l’assenza data dal ruolo centrale assunto nella dottrina della difesa del Paese negli ultimi anni. L’intesa con la Corea del Sud e un processo negoziale tenue cogli Stati Uniti sono considerati le cause principali, segno di buona volontà mentre Pyongyang cerca di ridurre le tensioni cogli avversari. Secondo quanto riferito, la Corea democratica continua a fabbricare avanzate piattaforme missilistiche balistiche, con rapporti che confermano la produzione in serie di Hwasong-15 e Pukkuksong-2, ma il Paese cercava di non mostrarli apertamente in linea con la politica di miglioramento delle relazioni col vicino meridionale in particolare, e normalizzazione dei rapporti economici. Il fatto che la Corea democratica non abbia mostrato il deterrente, tuttavia, in un evento osservato da vicino dagli analisti stranieri, dimostra un nuovo livello di fiducia nella sicurezza del Paese e nella forza della propria deterrenza. Un cambio di politica in seguito all’istituzione di un deterrente nucleare sufficientemente potente, come annunciato dal Maresciallo Kim Jong Un nell’aprile 2018, fortemente riflesso nella parata, e piuttosto nel discorso del maresciallo sull’importanza della difesa nazionale nei precedenti eventi militari, il discorso del presidente del Presidium nazionale, Kim Yong Nam, era invece incentrato sui piani di sviluppo economico del Paese. Si prevede che la crescita economica acceleri considerevolmente dato che il Paese esplora opzioni per programmi comuni proficui coi confinanti, mentre lo sviluppo del deterrente nucleare permette un bilancio convenzionale di gran lunga inferiore e maggiori investimenti nell’economia civile.
Mentre i missili balistici non erano al centro dell’attenzione, le forze speciali e nuove armi pesanti appariscenti dal chiaro aspetto high tech della Corea democratica erano presenti. Gli aspetti centrali sembrano essere stati riservati sia alle manifestazioni civili, in particolare la sfilata portbandiera nazionale e gli accompagnatori dei carri da parata e sfilate civili, che non i sistemi di difesa aerea KN-06. Con l’ingresso del KN-06 nella produzione di serie annunciato nel 2017, il sistema missilistico superficie-aria a lungo raggio era una delle novità più importanti dell’arsenale del Paese quell’anno insieme alle piattaforme dei missili balistici. Il sistema d’arma è considerato analogo al russo S-300 e al cinese HQ-9B, e fu visto per la prima volta solo pochi mesi dopo che Russia e Corea democratica firmarono un memorandum sulla cooperazione congiunta per la difesa aerea e l’intelligence. Si sospetta che il sistema missilistico integri avanzate capacità antistealth simili a quelle del sistema missilistico S-400 russo e che la leadership della Russia abbia espresso la volontà di sostenere le difese di potenziali obiettivi di attacchi occidentali fornendo avanzate tecnologie da difesa aerea, o piuttosto s’ipotizza che le vendite dirette del sistema d’arma furono un’alternativa meno evidente alla vendita a Pyongyang di S-400. L’adozione del KN-06 era un fattore chiave nel dissuadere l’azione militare occidentale contro Pyongyang, e mentre i media russi confermavano che la Corea democratica riceveva il sistema missilistico S-300, il KN-06 veniva considerato più avanzato della maggior parte delle versioni dell’S-300. È il sistema a lungo raggio più potente nell’arsenale del Paese oggi. La comparsa del sistema d’arma in gran numero dimostra che se la Corea democratica persegue la distensione, la sua guardia è ben lungi dall’essere abbassata e le sue difese continuano a essere rafforzate di fronte alle minacce alla sicurezza che potrebbero riaffiorare in qualsiasi momento.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente L'amicizia tra Cina e Corea democratica benefica l'intera regione Successivo Un attacco pesante alla Siria è possibile?

Un commento su “I sistemi di difesa aerea della Corea democratica sono al centro della scena

Lascia un commento