Sorpresa! Le Forze navali russe sorveglieranno la liberazione d’Idlib

Paul Antonopoulos, Fort Russ 9 settembre 2018

La Marina Militare russa svolgeva le esercitazioni usando lanciarazzi antisom RBU-6000 e cariche di profondità nell’ambito delle grandi manovre nel Mar Mediterraneo. Le navi effettuavano attacchi su bersagli finti e sorveglianza subacquea. “Queste esercitazioni sono necessari per comprendere fino a che punto siamo pronti ad usare i nuovi equipaggiamenti installati sulle nostre navi”, dichiarava il Capitano Andrej Soloshin, Capo di Stato Maggiore delle navi partecipi alle manovre. Una nave della NATO osservava le manovre da 12 miglia di distanza. Il 1° settembre iniziavano le grandi esercitazioni militari di una settimana con la partecipazione di oltre 25 navi provenienti dalle Flotte del Nord, del Mar Baltico, del Mar Nero e della Flottiglia del Caspio, nonché di 30 aerei militari. Secondo i militari della Marina Militare e della Forza Aerospaziale russe, le esercitazioni soddisfacevano gli standard internazionali. Tuttavia, non ci sono piani per ridimensionare la presenza navale almeno fino alla liberazione finale d’Idlib, secondo fonti di FRN. “Voglio sottolineare che non ci sono state violazioni del diritto del mare, né dello spazio aereo da parte dei partecipanti alle manovre”, dichiarava il Comandante della Marina Militare russa Vladimir Koroljov.
I militari sottolineavano che durante le esercitazioni furono raggiunti tutti gli obiettivi dichiarati. “Oggi, più di 50 esercitazioni al combattimento sono state eseguite con successo dalla Marina militare e dalle Forze Aerospaziali russe, furono effettuati oltre 50 attacchi dell’aviazione navale, durante i quali furono effettuate 15 operazioni di rifornimento in volo”, rivelava Koroljov durante l’ispezione delle esercitazioni in Siria, aggiungendo che i militari avevano anche condotto 150 esercitazioni al combattimento delle squadre navali. “Voglio sottolineare che tali manovre si svolgono per la prima volta nella storia della Russia moderna e che navi da guerra moderne, navi da rifornimento e aviazione navale vi partecipano”, aggiungeva l’ammiraglio. Questi basterebbero a fermare l’aggressione statunitense alla Siria nei prossimi mesi, e si ritiene che le esercitazioni militari respingano le potenze imperialiste abbastanza da scoraggiare un attacco via mare contro lo Stato arabo. Le forze navali russe intendevano rimanere in allerta nella regione finché le forze siriane e iraniane finalmente libereranno Idlib.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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