Così la Russia resisterà a un attacco nucleare

Nikolaj Shevchenko, RBTH 23 agosto 2018

Evacuare il presidente, attivare la “Mano Morta” e proteggere la popolazione. Sebbene esista un piano governativo specifico su cosa fare in caso di attacco nucleare, il Ministero delle Emergenze russo ritiene che tale attacco alle principali città russe sia improbabile. Da quando il mondo vide per la prima volta le armi nucleari nell’agosto 1945, i governi hanno elaborato piani di emergenza su cosa fare in caso di attacco nucleare. La Russia, ovviamente, ha un piano del genere e sulla base di fonti aperte, notizie e documenti ufficiali, cerchiamo di ricostruirlo qui, minuto per minuto.

18:00
Durante la Guerra Fredda, il principale avversario nucleare della Russia erano gli Stati Uniti. Ancora oggi, molto dopo la fine dello stallo nucleare, gli esperti stimano l’ora di un possibile attacco nucleare contro la Russia intorno alle 18:00. A quest’ora, mattina negli Stati Uniti e sera a Mosca, dove una parte importante della popolazione rimane bloccata nel traffico per casa.

18:01
Immediatamente dopo che l’attacco nucleare viene rilevato, il sistema di primo allarme della Russia invia un segnale al Centro di comando della difesa missilistica e questo al sistema di radar e satelliti che riportano l’origine del lancio, nonché velocità e traiettoria. Valutando anche il tempo dell’impatto.

18:02
Se i militari confermano che la Russia è realmente attaccata da missili nucleari, (e non è un problema tecnico), governo e popolo avranno solo 30 minuti per prepararsi all’impatto se i missili sono lanciati dal continente nordamericano, ma drasticamente meno tempo se il lancio proviene da un sottomarino nell’Oceano Artico. Inutile dire che, in caso di attacco terroristico nucleare, molto temuto, sarà solo questione di pochi secondi.

18:05
A quel punto i militari inizieranno probabilmente l’evacuazione del presidente e di altri funzionari governativi in luoghi sicuri. Sebbene la posizione esatta sia classificata, sappiamo che il presidente ha una serie di vie di fuga a disposizione. Il più pubblicizzato è l'”Aereo del giorno del giudizio”, un Tupolev Tu-214SR simile all’Air Force One per mansione: mantenere il comandante in capo fuori pericolo e assicurarne l’ininterrotta comunicazione con le forze militari del paese. Fu riferito che il Cremlino ha a disposizione tre “aerei del giorno del giudizio”, dal costo totale di circa 130 milioni di euro.

18:10
A questo punto, il presidente può scegliere di avviare il famigerato Perimetro. Questo sistema IA completamente automatizzato è noto come “Mano Morta” per il macabro ruolo: assicurare l’attacco di rappresaglia anche se il Paese viene spazzato via, o il comando dal governo interrotto, o se non c’è nessuno vivo a da dare l’ordine della ritorsione.

18:11
Perimetro inizia il complesso processo di monitoraggio dell’attività sismica, delle radiazioni e della pressione atmosferica per cercare i segni di esplosioni nucleari sul territorio russo. Comincia anche a monitorare l’intensità della comunicazione militare per i segnali d’allarme che inevitabilmente seguirebbero lattacco nucleare.

18:12
Il resto del governo sarà probabilmente evacuato insieme al presidente. Proprio come negli Stati Uniti, dove la continuità del governo è assicurata da procedure stabilite, la Russia ha una propria linea di successione nel caso in cui il presidente in carica non possa adempiere al proprio dovere. Il primo ministro russo è la prima persona in linea di successione alla presidenza, e molto probabilmente sarà evacuato col resto dei ministri e funzionari civili e militari. Le posizioni dei nascondigli del giorno del giudizio sono segrete, ma è noto che Mosca ha molti bunker costruiti durante l’era di Stalin. Alcuni, come il Bunker-42 presso la stazione della metropolitana Taganskaja, hanno perso rilevanza e ora sono attrazioni turistiche. Ma molti altri rimangono intatti. Il misterioso programma D-6, ampiamente conosciuto come Metro-2 , alimenta le speculazioni sulle vie di fuga segrete per i funzionari governativi.

18:15
Anche i cittadini devono essere informati dell’imminente attacco. In Russia, il Ministero delle Emergenze è incaricato di gestire la logistica in questo scenario. In caso di attacco nucleare, il ministero favorisce l’evacuazione delle grandi città verso la campagna, ma questa strategia richiederebbe tempo e non potrebbe essere eseguita con breve preavviso. Invece, il piano del ministero di usare rifugi anti-atomici è più solido. La metropolitana di Mosca è probabilmente il posto migliore per ripararsi: è abbastanza profonda da proteggere da un’esplosione nucleare e molte stazioni sono dotate di porte e filtri dell’aria sigillati. Un piano governativo approvato dal Ministero delle Costruzioni stabilisce quanto rapidamente le persone devono entrare in metropolitana in caso di emergenza (compreso l’attacco nucleare). “Il tempo stimato affinché si riempiano stazioni e tunnel dopo i segnali della difesa civile dovrebbe essere 0 minuti”, secondo il documento. In alcuni casi, il tempo può essere esteso a 15 minuti, ma non di più. Naturalmente, il pubblico verrà informato al più presto in caso di attacco nucleare e i preziosi 15 minuti non saranno sprecati. Tuttavia, le regole del governo consentono di rendere possibile il ricovero di massa anche se l’allarme arriva dopo breve tempo.

18:30
A quel punto, presidente, governo e il comando militare del Paese, così come i cittadini, si preparano all’impatto, rifugiandosi nei bunker o nella metropolitana. Dopo di ciò, i sopravvissuti dovranno vivere in un mondo che nessuno ha mai visto prima, e speriamo che non lo si faccia mai.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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