Un RQ-4 Global Hawk dell’intelligence statunitense precipitato nel Mediterraneo

In24 6 settembre 2018

Il comando dell’US Air Force riconosceva la perdita del drone da ricognizione strategica RQ-4 Global Hawk nel Mediterraneo. Il dispositivo era caduto e affondato vicino le coste della Spagna, il 26 giugno, due mesi e mezzo fa, e l’esercito statunitense aveva nascosto l’incidente. “L’indagine sull’incidente dell’RQ-4 continua. Questo è tutto ciò che possiamo riferire al momento”, aveva detto a The Drive il portavoce del Centro di sicurezza aerea dell’USAF Josh Eykok. Secondo i resoconti dei media, il velivolo senza pilota fu trovato, portato in superficie e consegnato alla base navale di Rota per essere spedito negli Stati Uniti. Si era schiantato al largo delle coste della Spagna, era uno dei Global Hawk che effettuava voi di ricognizione dalla base aerea di Sigonella in Sicilia. Gli aerei-spia da lì conducono ricognizioni lungo la linea di demarcazione nel Donbas, sorvegliando navi e basi militari russe nel Baltico. Anche gli UAV RQ-4 che decollano dalla Sicilia, si avvicinano regolarmente alla base aerea russa di Humaymim in Siria.
Questa era la seconda perdita di RQ-4 in mendo di un anno, secondo Tyler Rogoway, editorialista militare per The Drive. Un drone simile cadde nel deserto della California vicino Mount Whitney il 21 giugno 2017. L’RQ-4 Global Hawk è un drone strategico che vola ad alta quota. Un aviogetto senza equipaggio che può volare a un’altitudine di 18 km per 30 ore. A bordo dell’UAV vi è una versione semplificata del complesso da ricognizione dall’aereo spia U-2. Global Hawk può trovare bersagli in un raggio di 100 chilometri o osservare una sezione di terreno di 37×110 km. Le telecamere dei droni hanno alta risoluzione. Il costo di un drone è di circa 215 milioni di dollari.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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