Per mettere a tacere i detrattori, rendere il CPEC fiore all’occhiello della BRI

Chen Ping, Global Times, 5/9/2018

Sono trascorsi cinque anni da quando il Presidente Xi Jinping propose per la prima volta la formazione della cintura economica della Via della Seta e la Via della Seta del 21° secolo, conosciuta come l’iniziativa Fascia e Via (BRI). Oggi avvantaggia i Paesi vicini e diffuso influenza globale. Tuttavia, i media occidentali hanno messo in discussione, contrastato e persino diffamato la BRI. In particolare, alcuni Paesi mettono in discussione motivi, scopi e benefici dell’iniziativa. Per questo motivo, la Cina deve prendere in considerazione l’idea di creare diversi progetti dimostrativi nei Paesi lungo la Fascia e Via, dimostrando al mondo quali vantaggi tangibili possono ottenere dalla BRI i partecipanti. Il Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC) può essere un progetto dimostrativo. Il CPEC segna le relazioni Cina-Pakistan, tradizionalmente definite dalla cooperazione per la sicurezza, aggiornandole con legami economici più intensi. Dopo anni di sforzi concertati, Yao Jing, ambasciatore cinese in Pakistan, affermava che il CPEC ha alleviato il collo di bottiglia energetico del Pakistan, migliorato la connettività stradale, aumentato gli investimenti esteri, gestito progetti in tutto il Paese e rimanere inclusivo e aperto. Il nuovo Primo ministro pakistano Imran Khan aveva detto a luglio che il lancio del CPEC iniettava nuova energia nello sviluppo del Pakistan, e che il “periodo di opportunità d’oro” del Paese continuerà. Cina e Pakistan hanno stretti rapporti da decenni, da quando stabilirono legami diplomatici nel 1951. I cinesi si riferiscono al Pakistan come “Iron Pak”, mostrando la profondità dei legami. I due Paesi stabilirono una partnership strategica strategica continua nell’aprile 2015, unico e massimo livello di partnership della Cina con altri Paesi. Secondo le relazioni amichevoli e vantaggi del CPEC per l’economia pakistana, i due Paesi hanno motivazione e capacità di approfondire la cooperazione e creare un’area di dimostrazione della BRI. Il CPEC può promuovere la cooperazione regionale nell’Asia meridionale. Una volta che il corridoio di 3000 chilometri sarà completamente collegherà Asia meridionale, Asia centrale, Nord Africa e Paesi del Golfo attraverso la cooperazione su economia ed energia, rafforzando l’importanza strategica del Pakistan. Questo ne rafforzerà l’immagine internazionale. Per Islamabad il CPEC è “una proposta vincente in quanto il margine di profitto degli affari in Pakistan è alto e il governo offre incentivi liberali agli investitori cinesi”. La Cina è anche consapevole che il CPEC promuoverà una più ampia cooperazione regionale.
Cambiamenti significativi si sono verificati nella lunga relazione tra Pakistan e Afghanistan. Nel maggio 2017 si tenne a Pechino il primo turno del dialogo della Cooperazione pratica trilaterale Cina-Afghanistan-Pakistan. Le tre parti apprezzarono il CPEC e il suo ruolo nel facilitare la connettività regionale, decidendo, nel quadro della BRI, di migliorare la cooperazione pratica trilaterale in vari campi e di promuovere vantaggi reciproci e risultati vantaggiosi, nonché l’integrazione economica regionale. Alcuni media cinesi affermarono che si trattava di discutere dell’estensione del CPEC all’Afghanistan. Anche se New Delhi si oppone pubblicamente al CPEC, potrebbe non essere un pio desiderio avere un dialogo simile tra Cina, India e Pakistan discutendo dell’estensione del corridoio all’India. In tal caso, migliorerebbe notevolmente le relazioni tra i Paesi dell’Asia meridionale. Anche se il CPEC otteneva risultati notevoli, affronta sfide nell’economia, politica e sicurezza, come l’instabilità politica e l’incoerenza della politica estera del Pakistan e le preoccupazioni per la sicurezza durante lo sviluppo del CPEC. Tuttavia, questi problemi possono essere infine risolti. James Millward, studioso e storico della Via della Seta, una volta disse che la BRI “non è né un complotto nefasto per il dominio del mondo né la risposta a tutti i problemi del mondo”. La BRI non può fornire una soluzione adatta a tutti i Paesi e la Cina dovrà avere una politica specifica per ciascuna nazione vicina alla BRI. Inoltre, la Cina dovrebbe anche promuovere il suo soft power assieme a BRI e CPEC.
Invece di dipendere solo dagli investimenti in espansione e dalla pubblicità, Pechino dovrebbe studiare i problemi del Pakistan e le questioni regionali, in particolare i legami con l’India, e i problemi sorti coll’attuazione della BRI in altri luoghi. Sono necessarie misure specifiche per il Pakistan e il CPEC. La Cina può utilizzare il consiglio del Gruppo di crisi internazionale come riferimento. Dire che le imprese cinesi e Pechino dovrebbero “Consultare e coinvolgere l’intero spettro delle parti interessate pakistane, dalle élite concorrenti alla base, mentre i progetti del CPEC vengono identificati e/o implementati, e dare la priorità alla creazione di posti di lavoro locali; I progetti del CPEC garantiscono che i benefici siano condivisi equamente tra interessi concorrenti, completando tali sforzi con una comunicazione efficace ed estesa con le parti interessate a livello locale, regionale e nazionale, in modo da illustrarne gli interessi comuni”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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