La Russia svolge le più grandi manovre di guerra nella storia

Andrej Akulov SCF 31.08.2018

La Russia terrà le più grandi manovre dal 1991, dall’11 al 15 settembre. Soprannominata Vostok-18, l’imponente esercitazione sarà condotto sui poligoni dei Distretti Militari Centrale ed Orientale della Russia, coprendo la distanza tra Urali e coste del Pacifico. Coinvolgendo quasi 300000 soldati, 36000 mezzi, oltre 1000 aeromobili, due flotte navali e tutte le unità aeree della Russia. Quasi un terzo del personale militare russo parteciperà a Vostok-18. L’esercitazione includerà operazioni di combattimento sotto un attacco nucleare simulato. Perfino la massiccia serie di esercitazioni militari Zapad-81 (West-81) dell’Unione Sovietica fu condotta su scala più piccola. Vostok-18 si terrà a est degli Urali. Mosca non è obbligata a informare l’occidente o ad invitarvi osservatori dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Tuttavia, gli addetti militari occidentali saranno benvenuti nel monitorare le esercitazioni. Cina e Mongolia sono state invitate. L’estensione della partecipazione della Mongolia non è stata ancora resa pubblica. Il contributo cinese è molto significativo, con 3200 soldati e oltre 900 mezzi, oltre a 30 velivoli ad ala fissa ed elicotteri. Le forze dellELP sono già arrivate nella regione ad est del lago Bajkal. Si addestreranno nel poligono di Tsugol nella regione del Trans-Baikal dall’11 al 15 settembre. Ci sarà uno stato maggiore congiunto istituito per coordinare le attività. Questa è la prima volta che la Cina partecipa a una esercitazione interna piuttosto che combinata.
Il 27 agosto, il Capo di Stato Maggiore russo, Valerij Gerasimov, incontrava a Mosca il Capo del Dipartimento dello Stato Maggiore della Commissione Militare Centrale cinese Li Zuocheng. Durante i negoziati, gli ufficiali hanno discusso dell’espansione della cooperazione militare bilaterale. Non esiste un’alleanza militare tra Mosca e Pechino, ma la loro partecipazione all’esercitazione più grande della Russia chiarisce che i due Paesi sono non ufficialmente alleati. L’esperto della difesa cinese Zhou Chenming sostiene che l’esercito del Paese è “desideroso di ulteriori scambi con le esperte Forze Armate della Russia”. Secondo lui, “la Cina vuole anche mostrare sostegno al Presidente Vladimir Putin che affronta varie sfide diplomatiche, specialmente le critiche del segretario di Stato USA [Mike Pompeo] sull’annessione di Mosca della Crimea”. Nulla è stato annunciato ufficialmente finora, ma è logico supporre che il comandante supremo della Russia assisterà alle manovre. Sebbene non faccia parte del programma ufficiale, il leader cinese potrebbe raggiungere il presidente russo. Le esercitazioni militari russo-cinesi sono diventate routine, ma non sono mai state un evento di tale scala. L’anno scorso, Russia e Cina organizzavano una serie di manovre militari congiunte. Esercitazioni navali furono condotte nel Mar Baltico e nel Mar Cinese Meridionale. È piuttosto simbolico che le esercitazioni coincideranno col Forum economico orientale, che si svolgeranno dall’11 al 13 settembre a Vladivostok, dove il Presidente Putin incontrerà l’omologo Xi Jinping. Hanno molte questioni da discutere, poiché le due nazioni sono sulla stessa linea resistendo alla politica di pressioni e guerre di sanzioni statunitensi. Quest’anno Washington ha dato spettacolo revocando l’invito alla Cina per partecipare all’esercitazione navale internazionale RIMPAC inscenata dagli Stati Uniti. La Marina degli Stati Uniti intensifica le pattuglie presso le acque adiacenti alle isole rivendicate dalla Cina, provocando tensioni nella regione e prevede “un costante rullo di tamburi” sulle operazioni navali. I legislatori del GOP sostengono fortemente l’idea di vendere caccia F-35 a Taiwan, una sfida aperta a Pechino.
Russia e Cina sono due grandi nazioni unite dal compito comune di sfidare l’ordine mondiale internazionale dominato dagli Stati Uniti. L’emergente alleanza russo-cinese fa parte del perno sull’Asia di Mosca. A novembre, il Presidente Vladimir Putin parteciperà al Summit per l’Asia Orientale (EAS) composto da 18 aderenti, e al summit Russia-ASEAN che si terrà assieme. È la prima volta che la Russia sarà rappresentata dal suo Capo di Stato. I vertici dell’Asia Orientale sono la sede giusta per affrontare le sfide alla sicurezza in Asia orientale.
Il presidente russo promuoverà il progetto Grande Eurasia, noto come Grande Partnership Eurasiatica che mira a creare uno spazio comune nella regione comprendente Eurasian Economic Union (EAEU), Shanghai Cooperation Organization (SCO), Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) e Paesi coinvolti nell’integrazione dell’iniziativa cinese One Belt One Road. La Cina non è l’unico Paese con cui la Russia ha stretti legami. La sua relazione con ASEAN fa passi da gigante. Anche il leader sudcoreano Moon Jae-in e il Primo ministro giapponese Shinzo Abe saranno presenti al Forum economico di Vladivostok. Secondo alcune stime, circa 7000 persone vi prenderanno parte. L’impegno della Russia verso la Cina e gli altri Stati asiatici su varie questioni è cresciuto negli ultimi anni. La Russia non è una potenza volta all’Asia, ma piuttosto una potenza mondiale con interessi globali che vanno protetti ovunque. L’esercizio Vostok-2018 e l’East Economic Forum ospitato dalla Russia nel 2018 sono elementi della strategia russa sull’Asia-Pacifico.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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