Russia ed Africa centrale firmano un nuovo accordo di cooperazione militare

Alex Gorka SCF 22.08.2018

Russia e Repubblica Centrafricana (CAR) firmavano un accordo di cooperazione militare il 21 agosto. Il Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu e la controparte Marie-Noelle Koyara si sono incontrati a margine dell’esposizione della Difesa Army 2018 presso Mosca per finalizzare l’accordo. Secondo il capo della difesa russo, l’Africa centrale “è un partner promettente nel continente africano”. Il documento copre invio di armi e addestramento del personale. Gli ufficiali centrafricani saranno sottoposti a corsi di formazione presso accademie e università militari russe. Armi leggere, lanciarazzi e cannoni antiaerei per due battaglioni, con 175 istruttori militari e civili saranno schierati nel Paese per addestrarne il personale. A metà dicembre le Nazioni Unite concessero alla Russia una deroga all’embargo sulle armi alla Repubblica centrafricana, spianando la strada alla consegna di armi al Paese devastato dalla guerra ancora immerso in un conflitto interno. L’embargo è efficace fino al 31 gennaio 2019. L’ONU classifica la CAR come il Paese meno sviluppato al mondo, nonostante i giacimenti di minerali. 14000 guardiani della pace delle Nazioni Unite vi sono di stanza, ma il governo, guidato dal presidente Faustin-Archange Touadera, ritiene che tale operazione sia inefficace, affidandosi all’aiuto della Russia. L’accordo fa parte di questa tendenza. L’influenza regionale della Russia è in ascesa. La Repubblica Democratica del Congo ha recentemente deciso di rilanciare l’accordo del 1999 sulla cooperazione militare con la Russia. Ad aprile, il Mozambico accettava di aprire i porti alle navi militari russe. Recentemente è stato riferito che il Niger è interessato all’acquisto di elicotteri e armi da fuoco russi, compresi lanciagranate. Russia e Guinea lavorano a un accordo militare che includa il libero accesso alle navi militari russe ai porti del Paese, addestramento e altri problemi relativi alla sicurezza. La Russia esporta elicotteri Mil Mi-8/17 e Mi-24/35 in Angola, Mali, Nigeria, Sudan, Uganda e Ruanda. La Federazione Russa ha collaborazioni militari con Camerun, Repubblica Democratica del Congo (RDC), Nigeria, Kenya, Burkina Faso, Uganda, Sud Sudan, Mozambico e Angola. Nel 2017, il presidente del Sudan Umar al-Bashir chiese alla Russia di proteggere il suo Paese “dagli atti aggressivi degli Stati Uniti”. Nel complesso, la Russia è responsabile del 30% di tutte le forniture di armi alla regione.
La cooperazione militare va di pari passo coi progressi in altre aree. A marzo, il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov organizzò un tour africano per visitare Namibia, Zimbabwe, Angola, Mozambico ed Etiopia firmando accordi commerciali con Angola e Mozambico e rafforzando i rapporti diplomatici col nuovo governo dello Zimbabwe. Le compagnie russe esplorano il giacimento di platino di Darwendale, uno dei più grandi al mondo. La russa Alrosa è presente in Angola, Paese ricco di diamanti. Mosca e Luanda sono impegnate in colloqui sulla cooperazione nella produzione di idrocarburi. Lo scorso ottobre, la Russia firmava un accordo da 20 miliardi di dollari per costruire due centrali nucleari in Nigeria. Recentemente stabiliva un rapporto speciale col Ruanda per collegare la Russia alla comunità dell’Africa orientale. Benin, Etiopia, Guinea, Mozambico, Tanzania e Zambia, tra gli altri, sono tutti beneficiari dello sgravio del debito russo negli ultimi dieci anni. La Russia lavora con le industrie minerarie di Zimbabwe e Guinea e collabora anche sull’energia nucleare col Sudan. Russia ed Unione africana (UA) sono attualmente impegnate nella stesura di un accordo di cooperazione quadro. Mosca può offrire aiuto a sostenere le operazioni di mantenimento della pace e l’addestramento del personale dell’Unione africana, nonché la condivisione di dati d’intelligence sui terroristi stranieri con la banca dati africana internazionale. La Federazione Russa contribuisce alle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Etiopia, Eritrea, Liberia, Sudan e Sud Sudan.
La Russia ha fatto accordi cogli africani al Forum economico internazionale di San Pietroburgo del 2018. È previsto che ospiti un forum Russia-Unione africana nel 2019. Secondo il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, il forum presenterà una traccia completa e strategica per una maggiore cooperazione economica e una vasta gamma di possibilità d’investimento, oltre a modi efficaci di affrontare problemi sulla sicurezza regionale e migliorare la diplomazia pubblica in Africa. Anche la relazione della Russia con la comunità di sviluppo dell’Africa australe è in ascesa. Gli Stati della regione cercano di diversificare le relazioni estere. Mosca li aiuta a raggiungere l’obiettivo, poiché gode della reputazione di partner affidabile e pragmatico in grado di valutare le questioni regionali sia a livello diplomatico che militare. Mantiene buoni rapporti con tutti nella regione, facendo della Russia la scelta giusta quando si cerca un partner per un’operazione di mantenimento della pace. L’influenza crescente della Russia nell’Africa sub-sahariana è parte del quadro più ampio, poiché il suo peso è cresciuto immensamente in Medio Oriente e Nord Africa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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