La CIA si lamenta dell’eliminazione delle sue spie in Russia e altrove

Moon of Alabama, 05 ottobre 2021

L’unità di controspionaggio della CIA è stata abbastanza scioccata da inviare una lettera “di orrore” ai suoi agenti nel mondo. Il New York Times riporta oggi: “Catturati, uccisi o compromessi: la CIA ammette di aver perso decine di informatori. La scorsa settimana i capi del controspionaggio nordamericano avvertivano ogni stazione e base della CIA nel mondo del preoccupante numero di informatori reclutati da altri Paesi per spiare per conto degli Stati Uniti catturati o uccisi, secondo persone vicine alla questione. Il messaggio, in un insolito cablogramma top secret, diceva che il centro di missione di controspionaggio della CIA aveva esaminato decine di casi negli ultimi anni che coinvolgevano informatori stranieri uccisi, arrestati o molto probabilmente compromessi. Sebbene breve, il cablo illustra il numero specifico di agenti giustiziati dalle agenzie di intelligence rivali, un dettaglio strettamente occultato che i funzionari del controspionaggio in genere non condividono in tali cablogrammi. Il cablo evidenziava la lotta che l’agenzia di spionaggio ha mentre lavora per reclutare spie nel mondo in ambienti operativi difficili. Negli ultimi anni, servizi di intelligence contrapposti in Paesi come Russia, Cina, Iran e Pakistan hanno dato la caccia alle fonti della CIA e in alcuni casi le hanno trasformate in agenti doppi”. Non conosco alcuna organizzazione che manderebbe tale lettera di punto in bianco e senza causa immediata. Le lettere “dell’orrore” vengono solitamente inviate dopo che è accaduto un incidente dalle conseguenze gravi. Allora cosa era successo immediatamente prima che tale lettera uscisse? Mi viene in mente solo un caso recente.
Una settimana fa, il 29 settembre, fece il giro questa notizia: “La Russia arresta il fondatore della società di sicurezza informatica Group-IB per alto tradimento. Le autorità russe hanno arrestato il fondatore e amministratore delegato della nota società di sicurezza informatica Group-IB Global Private Ltd. coll’accusa di alto tradimento. Ilija Sachkov, che fondò l’azienda nel 2003, fu arrestato oggi su mandato emesso dal tribunale distrettuale Lefortovo di Mosca. Gli arrestati fecero seguito a un raid nell’ufficio del Group-IB… Bleeping Computer osserva che l’azienda assisteva le forze dell’ordine, tra cui l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione tra le forze dell’ordine e l’Organizzazione internazionale della polizia criminale, con informazioni, competenze e dati statistici per combattere i criminali informatici. Tuttavia, alcuni sostengono che la società abbia rifiutato di collaborare col Servizio di sicurezza federale russo al di fuori di contratti ufficiali o questioni politiche”.
Secondo TASS l’arresto di Sachkov è avvenuto il 28 settembre: “Il tribunale distrettuale di Lefortovo di Mosca decise il 28 settembre di scegliere la custodia fino al 27 novembre come misura restrittiva per Ilija K. Sachkov sospettato di aver commesso un crimine ai sensi dell’articolo 275 del codice penale russo (“Alto tradimento”)”, secondo la fonte. In precedenza, i media riferirono che le forze dell’ordine fecero irruzione nell’ufficio di Mosca del Gruppo-IB. Il servizio stampa della società notò che le forze dell’ordine lasciarono l’ufficio la sera dello stesso giorno. La società aggiunse di non avere informazioni sul motivo dell’inchiesta”.
Un altro rapporto TASS cita un funzionario sul presunto crimine: “Il fondatore di Group-IB Ilija Sachkov, arrestato per tradimento, lavorava per l’intelligence straniera consegnando informazioni classificate sulla sicurezza informatica, secondo le indagini, aveva detto una fonte delle forze dell’ordine alla TASS. “L’indagine sospetta che Sachkov abbia consegnato informazioni classificate sulla sicurezza informatica ad agenzie di intelligence straniere”, secondo la fonte. Sachkov sarebbe stato “impiegato” da agenzie di intelligence di diversi Paesi, ma non saranno nominati nell’interesse delle indagini. “Il controspionaggio militare del Federal Security Service (FSB) aderiva alle indagini”, aveva detto la fonte… Nel 2016, Sachkov fu incluso nell’elenco Forbes 30 Under 30. È professore associato del Dipartimento di sicurezza informatica dell’Università tecnica statale di Mosca Bauman e membro del comitato di esperti della Duma di Stato russa e del Ministero degli Esteri”.
Un esperto di sicurezza informatica russo con contatti internazionali e conoscenza profonda di questioni sulla sicurezza informatica russa sarebbe sicuramente un obiettivo del reclutamento della CIA. Non è il primo: “Nel 2019, un tribunale condannò un ex-alto funzionario della sicurezza informatica dell’FSB a 22 anni coll’accusa di tradimento per aver trasmesso informazioni agli Stati Uniti. Un ex-dirigente di Kaspersky Lab, la principale società di sicurezza informatica russa, fu condannato a 14 anni di carcere nello stesso caso, i cui dettagli non furono resi pubblici”. Il New York Times rilevava che il problema della CIA è causato dagli incentivi sbagliati agli agenti. Le strutture di incentivi disallineate sono un problema tipico nella gestione delle risorse umane negli Stati Uniti: “Reclutare nuovi informatori, hanno detto ex-funzionari, è il modo in cui i funzionari della CIA, le sue spie in prima linea, vengono promossi. Gli agenti non sono in genere promossi per aver eseguito buone operazioni di controspionaggio, come capire se un informatore davvero lavora per un altro Paese… La perdita di informatori, secondo gli ex-funzionari, non è un problema nuovo. Ma il cablogramma dimostrava che la questione è più urgente di quanto pubblicamente si capisca”.
Il controspionaggio russo avrà sicuramente dato un’occhiata a Sachkov. Sfortunatamente è improbabile che riveli come l’abbia catturato.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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