Arabia Saudita ed alleati occidentali perdono nella guerra alla Siria

Mark Taliano intervistato da Basma Qadur, Syria Times 9 agosto 2018

L’analista politico e ricercatore associato a Global Research Mark Taliano notava che l’Arabia Saudita e i suoi alleati occidentali perdono la guerra conto la Siria e ciò avrà un impatto sulle relazioni geopolitiche, indicando il Canada partner dell’Arabia Saudita nella distruzione della Siria. Nell’intervista a Syria Times sull’attuale frattura tra Ottawa e Riyad, Taliano dichiarava: “Canada, NATO ed alleati (inclusa l’Arabia Saudita) sostengono i terroristi clericali in Siria, come al-Qaida e SIIL, che cercano di trasformare la Siria democratica, pluralista, laica in un califfato islamico”, aggiungendo che la criminale guerra del cambio di regime e le criminali sanzioni unilaterali sono un attacco frontale alla Siria, alle donne siriane e alla stessa civiltà. “La catastrofe umana della guerra in Siria è risultato diretto della guerra di occidente ed alleati (inclusa l’Arabia Saudita) alla Siria. L’inumanità personificata. Quindi il Canada non ha assolutamente alcuna supremazia morale. Tutto ciò è prodotto dalla supremazia morale inventata in questioni come queste”, affermava l’analista canadese, affermando la necessità di porre fine al traffico di materiale militare tra Canada ed Arabia Saudita. Taliano, inoltre, indicava che i titoli dei diritti umani dell’Arabia Saudita sono sicuramente abissali, così come il trattamento riservato alle donne, ma questo è esattamente ciò che sostiene il Canada”. “L’Arabia Saudita, con l’assistenza della NATO (comando e controllo) conduce la guerra allo Yemen, e ancora vi usa al-Qaida, le sanzioni mortali e tutte le armi disumane della guerra. Questo ovviamente influenza le relazioni geopolitiche. Speriamo di passare a un orientamento multipolare in cui l’Arabia Saudita perda influenza”, affermava.
L’analista canadese indicava che l’Arabia Saudita preferirebbe probabilmente che il Canada non esponga l’orribile status dei diritti umani dell’Arabia Saudita.”Arabia Saudita e Canada dovrebbero cessare la partnership nel sostegno al terrorismo. Arabia Saudita e Canada dovrebbero essere processati all’Aja per i supremi crimini internazionali di guerra che hanno commesso contro la Siria. Almeno l’Arabia Saudita dovrebbe affrontare anche processi per i supremi crimini internazionali di guerra contro lo Yemen”, affermava. Taliano consigliava ad Arabia Saudita e Canada di consultare il Presidente Bashar al-Assad, separatamente o insieme, non appena la Siria vincerà la guerra e i processi per i crimini di guerra saranno finiti, se vogliono conoscere i diritti umani e la democrazia. “Andando avanti, sono sicuro che il Presidente Assad potrà anche insegnare a questi due Paesiil diritto internazionale”, aggiungeva.

I responsabili della percezione in Canada
Interrogato sulla risposta del regime saudita alle critiche del Canada per aver incarcerato attivisti per i diritti a Riad, Taliano rispondeva: “La posizione dell’Arabia Saudita non è logica. Sicuramente devono aver saputo che i Perception Manager del Canada avrebbero sfruttato questo problema… Il governo canadese farà leva su questo caso e già lo sfrutta presentando l’idea che il Canada sia interessato ai diritti umani, anche delle donne, all’estero. Il Canada potrebbe aver inventato la frattura, al fine di migliorare la propria immagine pubblica. I “responsabili della percezione” avranno una giornata campale. Ma, come al solito, le percezioni pubbliche inventate sono completamente false. Ci spiegava gli effetti dei passi adottati dal regime saudita a livello diplomatico ed istruttivo sul Canada dicendo: “Reuters descrive le “relazioni commerciali bilaterali” tra Regno e Canada come “modeste”, ma il traffico di materiale militare canadese potrebbe anche esserne influenzato. Se il traffico di materiale militare tra Regno e Canada dovesse finire, sarà un risultato positivo. Tale traffico a scopo di lucro dovrebbe essere illegale”. “D’altra parte, gli studenti sauditi potrebbero perdere opportunità in Canada a causa delle sanzioni, quindi ciò sarebbe negativo. A livello diplomatico, se tale frattura spingesse il Canada ad allinearsi a partner più civili come la Siria, sarebbe un risultato meraviglioso. La Siria ha molto da insegnare al Canada su diritti umani, libertà e democrazia”, affermava. Taliano concludeva: “Penso che il primo ministro Justin Trudeau proverà ad arruolare altri Paesi per mediare la disputa. Questa sembra la sua intenzione”. L’analista politico canadese, che si trovava in Siria nell’aprile 2018, nello stesso momento in cui Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna la bombardarono coi missili da crociera dopo l’operazione falsa bandiera nel Ghuta, aveva pubblicato un anno fa il libro ‘Voci dalla Siria “dopo essere giunto in Siria nel settembre 2016, intuendo che la narrativa ufficiale trasmessa ai nordamericani da schermi televisivi, giornali e internet era falsa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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