Pegasus è solo la punta dell’iceberg dello spionaggio israeliano

Mnar Adley, Orinoco Tribune 23 luglio 2021

Edward Snowden l’ha definita “la storia dell’anno”. Una società di spionaggio israeliana è stata sorpresa a vendere software a regimi autoritari che lo utilizzano per sorvegliare più di 50000 persone nel mondo. La compagnia è la NSO, fondata nel 2010 da ex-membri dell’Unità 8200, la famigerata squadra di intelligence dell’esercito israeliano. Il loro prodotto si chiama Pegasus ed è venduto a forze armate, forze dell’ordine e agenzie di intelligence in 40 Paesi, tra cui i peggiori governi al mondo a violare i diritti umani. In questo “MintCast”, la giornalista investigativa Whitney Webb si unisce a Mnar Adley per discutere di Pegasus, Toka e della rete globale dello spionaggio israeliano. Whitney Webb è scrittrice e ricercatrice per Unlimited Hangout e The Last American Vagabond. Si occupa principalmente di intelligence, tecnologia, sorveglianza e libertà civili. Tra il 2017 e il 2020 fu anche reporter investigativo per MintPress . Il suo ultimo articolo, “Incontra Toka, la più pericolosa azienda di spyware israeliana di cui non hai mai sentito parlare”, è stato pubblicato da MintPress questa settimana.
Pegasus è in grado di attaccare i cellulari degli individui presi di mira senza che se ne rendano conto, monitorando e registrando chiamate e messaggi e accedendo ad altre informazioni memorizzate sui dispositivi. È noto che decine di attivisti per i diritti umani, 200 giornalisti, diversi monarchi arabi e più di 600 politici sono stati spiati e compromessi nelle comunicazioni. Tra questi vi sono il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro pakistano Imran Khan e il presidente dell’Iraq Barham Salih. Anche gli stretti collaboratori del giornalista del Washington Post Jamal Khashoggi furono attaccati e compromessi poco prima del suo omicidio da parte di agenti sauditi nel 2018, indicando con forza che le informazioni raccolte tramite Pegasus furono cruciali in ciò. NSO negava che il suo prodotto sia stato utilizzato nell’assassinio. Eppure rilasciò una dichiarazione in cui insisteva sul fatto che non aveva accesso a ciò che i suoi clienti facevano col software, due affermazioni apparentemente contraddittorie.
La storia di Pegasus fece scalpore anche in India, dove fu rivelato che il primo ministro Narendra Modi l’usò per spiare gli oppositori politici in vista delle elezioni del 2019. L’Indian Congress Party accusò il primo ministro di tradimento. Fu anche rivelato che il governo aveva hackerato il telefono di una donna che accusò il presidente della Corte Suprema dell’India di averla violentata, una rivelazione che mina il sistema giudiziario e il concetto di un processo equo. Eppure una nuova indagine di MintPress News afferma che Pegasus è solo la punta dell’iceberg dello spionaggio informatico israeliano e che un altro software, Toka, è molto più pericoloso. Toka si propone come “uno sportello unico di hackeraggio per i governi che richiedono capacità extra per combattere i terroristi e altre minacce alla sicurezza nazionale nel dominio digitale”. Il software dell’azienda è progettato per infiltrarsi in qualsiasi dispositivo connesso a Internet, non solo negli smartphone. Toka è un prodotto dello stato di sicurezza nazionale israeliano, essendo stato co-fondato dall’ex-primo ministro Ehud Barak e progettato dai membri dell’Unità 8200, portando Webb a suggerire che sia una facciata del governo israeliano.

Traduzione di Alessandro Lattanzio