La produzione in serie degli ICBM è un ovvio passo per la Corea democratica

Military Watch, 1 agosto 2018

I rapporti statunitensi basati sull’osservazione satellitare indicano che la Corea democratica ha continuato la produzione dei missili balistici intercontinentali, col Paese che ha rinnovato l’attività negli impianti coinvolti nel programma. Con la Corea democratica descritta come un “buco nero d’intelligence” e obiettivo della CIA (Central Intelligence Agency) più difficile al mondo, i satelliti di sorveglianza rimangono una delle poche fonti di informazioni sullo Stato dell’Asia orientale. Tuttavia, con molte delle strutture militari del Paese, tra cui fabbriche per armi, nelle profondità nel sottosuolo, avendo il Paese più tunnel nel mondo e facendo uso efficace del terreno montuoso, anche l’estesa copertura satellitare degli Stati Uniti, che supera quello dell’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, non può che dare un quadro parziale delle attività militari del Paese. Con l’esercito nordcoreano che ha testato con successo una serie di nuove piattaforme per missili balistici e da crociera nel 2016 e 2017, tra cui due tipi di missili balistici intercontinentali nella seconda metà del 2017; Hwasong-14 e Hwasong-15, il Paese avrebbe dovuto mettere queste piattaforme in produzione di serie. Avendo terminato i test missilistici e nucleari nel dicembre 2017, e col Maresciallo Kim Jong Un, leader del Paese, che dichiarò la fine formale di tali test nell’aprile 2018, il prossimo passo per rafforzare la deterrenza della Corea era inevitabilmente la produzione dei missili di nuova concezione in serie. I rapporti agli inizi di luglio, anche se non verificati, indicavano che il Paese produce missili balistici a medio raggio a propellente solido Pukkuksong, piattaforma compatta e molto versatile con versioni sottomarine e terrestri. Lo svelamento del nuovo missile balistico a corto raggio a propellente solido, probabilmente derivato dal russo Iskander, nel febbraio 2017, probabilmente è anche passato alla produzione in serie. Per integrare le capacità di questi missili avviando l’Hwasong-15 nella produzione in serie, possibilmente accanto al più leggeri Hwasong-14, fornirà al paese un deterrente con missili balistici avanzati e molto versatili, e un vettore nucleare strategico capace di colpire gli Stati Uniti e le loro basi nel Pacifico.
La produzione in serie dei missili balistici sarebbe più economica rispetto alle fasi dei test e può essere effettuata in modo considerevolmente meno evidente. L’impianto di Sanumdong, dove si dice che l’Hwasong-15 sia prodotto, sarà il nuovo centro del programma ICBM del Paese che sostituirà i siti dei test che ottennero importanza nel 2017. Rapporti dagli USA sull’aumento dell’attività negli impianti nucleari coreani e della produzione di combustibili compositi avanzati per missili balistici, combinati coi considerevoli fondi spesi per sviluppare programmi ICBM affidabili, indicano con forza che la Corea democratica espanderà l’arsenale per rafforzare le capacità di attacco e quindi migliorare ulteriormente il proprio deterrente nucleare. Con lo sviluppo di tale deterrente, non solo cruciale per la sicurezza del Paese, ma svolgendo un ruolo essenziale nell’economia, facilitando la considerevole riduzione delle spese sulle armi convenzionali, il programma rimarrà una priorità chiave delle forze armate del Paese, consegnando un’era di nuova sicurezza senza precedenti nei 70 anni di storia del Paese.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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