La Russia declassifica il rapporto sui bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki

Fort Russ 5 agosto 2015

La Società di Storia Russa ha pubblicato la relazione della ambasciatore sovietico in Giappone sulle conseguenze dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, dall’Archivio di politica estera della Russia, per il 70° anniversario degli attacchi. Il rapporto fu registrato un mese dopo i bombardamenti. Quanto segue è una lettura dei punti salienti del rapporto del giornalista Maurice Herman:

Di seguito i punti salienti del rapporto:
La stazione e la città di Hiroshima furono distrutte così tanto che non c’era rifugio per riparasi dalla pioggia. La città era una pianura bruciata con 15-20 edifici di cemento rimasti in piedi. Diverse decine di migliaia di persone si erano addossate nei rifugi, alla periferia della città. Chi era giunto ad aiutare le vittime nei primi 5-10 giorni morì. Un mese dopo i bombardamenti l’erba cominciava a crescere e nuove foglie apparvero sugli alberi bruciati. Le vetrate dell’edificio di cemento del dipartimento di polizia, rimasto in piedi, s’infransero verso l’interno. Il soffitto era esploso verso l’alto. La zona d’impatto era di 6-8 chilometri, dove tutti gli edifici furono danneggiati. A 5-6 chilometri per lo più i tetti erano danneggiati. Alcune aree non furono colpite dai raggi, suggerendo che l’energia fu espulsa in modo ineguale dall’esplosione. Alcune persone vicine ai feriti non furono ustionate. Interi isolati furono significativamente danneggiati dall’impatto. Tutte le persone furono uccise entro un chilometro. Suono e lampo furono sentiti e osservati fino a 50 km. Una persona avrebbe visto un lampo e sentito vento caldo sulla faccia e punture di ago. Molte persone furono ferite dai vetri in frantumi. Le ustioni furono principalmente su viso, braccia e gambe. Un medico riferì di aver visto tre bombe sganciate con il paracadute, due non esplosero e furono raccolte dai militari. Il medico ebbe la diarrea dopo aver bevuto acqua. Altri soccorritori si ammalarono dopo 36 ore. Il medico disse che gli ustionati videro ridursi le cellule bianche del sangue da 8000 per centimetro cubo a 3000, 1000 e addirittura 300, provocando emorragie da naso, gola, occhi e utero, morendo dopo 3-4 giorni. I feriti furono evacuati per guarire più velocemente. Coloro che avevano bevuto o si lavarono con l’acqua nella zona d’impatto morirono successivamente. Dopo un mese si riteneva sicura la zona d’impatto, tuttavia non ancora definitivamente. Secondo il medico, vestiti di gomma proteggono dall’uranio, nonché qualsiasi materiale che sia conduttore di elettricità. Una ragazza che visitò la zona un paio di giorni dopo l’esplosione si ammalò in 1-2 settimane e morì tre giorni dopo.
Nagasaki è divisa in due parti da una montagna. La sezione riparata dall’esplosione fu assai meno distrutta. Un pilota giapponese di Nagasaki disse che non ci furono operazioni di soccorso il giorno del bombardamento, perché la città era avvolta dalle fiamme. La bomba di Nagasaki fu sganciata su un ospedale universitario nel quartiere di Urakami (nei pressi di un impianto della Mitsubishi), tutti i pazienti e il personale dell’ospedale morirono. L’autista disse che alcuni bambini sugli alberi (a giocare?) sopravvissero, ma quelli a terra morirono. La maggior parte della popolazione a Hiroshima dice che la bomba fu sganciata con un paracadute e fatta esplodere a 170-200 metri da terra. Il capo del servizio sanitario della 5.ta Flotta statunitense, comandante Willcutts, disse che nessun paracadute fu utilizzato nel lancio delle bombe, che alcuna bomba può cadere senza esplodere e che dopo il bombardamento, la zona d’impatto era sicura e che i giapponesi esageravano gli effetti della bomba nucleare.

Naryshkin afferma che gli Stati Uniti desiderano cancellare il ricordo dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki
Il bombardamento atomico del Giappone nel 1945, non è meno importante delle atrocità naziste

America’s Done Wrongs 5 agosto 2015

Il ricordo del bombardamento atomico del Giappone nel 1945, non è meno importante del ricordo delle atrocità dei nazisti e dell’illusione dell’impunità può comportarne di molto, molto più gravi, affermava lo speaker della Duma Sergej Naryshkin. “Purtroppo, nel mondo di oggi ci sono potenze che cercano di cancellare dalla storia i dettagli dei bombardamenti e i loro risultati terribili, ed esprimono comprensione per chi ha commesso tali crimini”, ha detto parlando ad una tavola rotonda al MGIMO, dedicato al 70° anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki. “Gli Stati Uniti cercano di cancellare la memoria di Hiroshima e Nagasaki dalla discussione pubblica e degli esperti”. Tuttavia, Naryshkin s’è detto convinto che “la memoria di ciò non è meno importante del ricordo delle atrocità dei nazisti e dei militaristi giapponesi”, riferisce la TASS. “In effetti, le autorità degli Stati Uniti nel 1945 abusarono del patrimonio comune della lotta dei popoli delle Nazioni Unite, perché il grande programma nucleare era originariamente solo la risposta adeguata ai piani nazisti”, aveva detto Naryshkin. L’oratore osservava con rammarico che oggi “le autorità statunitensi abusano della fiducia della Russia dopo la guerra fredda, e della simpatia dell’umanità dopo gli attacchi dell’11 settembre. In effetti, cercano di emarginare la memoria di Hiroshima e Nagasaki, nelle discussioni pubbliche e tra esperti, ma senza tali grevi pagine, la storia umana sarà incompleta e falsa”, aggiungeva.
Naryshkin espresse la fiducia che brutalità e disparità del crimine siano evidenti al governo statunitense. “Ma invece di interpretare fedelmente la storia, essi semplicemente non vogliono ricordarla e non per il bene della pace e della sicurezza, ma per prestigio nazionale”, aveva detto il Presidente della Duma di Stato. “L’illusione dell’impunità può portare a gravissime conseguenze”, spiegando che perciò “come tale pericolosa distorsione della storia della Seconda guerra mondiale sia parallela alla costruzione di una NATO aggressiva”. “Le azioni militari e il disprezzo occidentale per la vita dei popoli hanno causato centinaia di migliaia di vittime innocenti in Jugoslavia, Iraq, Libia, Siria e ora l’Ucraina, una volta in pace, dove in un anno e mezzo di guerra civile sono morte, secondo le Nazioni Unite, circa 7mila persone, e secondo altre fonti decine di migliaia”, aveva detto. “Secondo me, una cosa è certa: il metodo scelto nel 1945 dagli Stati Uniti non si basò su considerazioni di umanità ma solo di necessità militare”. Notando che “i militaristi giapponesi commisero molti crimini contro la popolazione di Cina, Corea e altri Paesi asiatici”, Naryshkin affermava che “a tale comportamento l’umanità diede una risposta civile. I tribunali di Tokyo e Khabarovsk. Ma le città di Hiroshima e Nagasaki con tali crimini non avevano niente a che fare”, osservava. “Immaginate se il regime di Hitler, tra gli altri crimini, avesse distrutto ad esempio con le armi chimiche disponibili in quel momento numerose città in Europa? Sarebbe stato distinto dalle accuse a Norimberga? Certo no, ma il bombardamento atomico delle città giapponesi, unico nella storia dell’umanità, non fu soggetto a un tribunale militare internazionale, ma sappiamo che i crimini contro l’umanità non hanno prescrizione”, ribadiva il presidente della Duma di Stato.
A sua volta, il vicepresidente della fazione “Russia Unita” nella Duma di Stato Franz Klintsevich affermava che l’Unione dei veterani russi dell’Afghanistan faceva appello al Ministero degli Esteri russo per avviare la costituzione di un tribunale internazionale sul bombardamento di Hiroshima e Nagasaki del 1945. Secondo lui, i bombardamenti atomici delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki va qualificato come crimine contro l’umanità, secondo RIA “Novosti”. Quest’anno il Giappone celebra i 70 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Nell’agosto 1945, piloti statunitensi sganciarono bombe atomiche sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Per l’esplosione atomica e le conseguenze a Hiroshima, su una popolazione di 350mila abitanti, ne morirono 140 mila. A Nagasaki ne morirono 74 mila. La stragrande maggioranza delle vittime del bombardamento atomico fu civile. Per l’anniversario dei tragici eventi, il 6 e 9 agosto a Hiroshima e Nagasaki si tengono ogni anno le “Cerimonie della Pace”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Non fu la bomba a piegare il Giappone, ma Stalin Successivo Nell'Estremo Oriente l'Armata Rossa concluse la Seconda Guerra Mondiale

Lascia un commento