Il perno della Russia verso l’Asia-Pacifico

Arkadij Savitskij SCF 04.08.2018

“Siamo uniti da una visione comune del moderno ordine mondiale policentrico, dalle nostre concomitanti o strette valutazioni dei processi in corso nel mondo e nella regione Asia-Pacifico”, dichiarava il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov il 2 agosto all’apertura all’incontro dei Ministri degli Esteri Russia-ASEAN a Singapore. L’evento sarà seguito da una riunione dei Ministri dell’Economia di Russia-ASEAN a Singapore, a fine agosto. Si prevede che gli Stati aderenti all’ASEAN avranno ampia rappresentanza al Quarto Forum economico orientale dell’11- 12 settembre, a Vladivostok. Mosca fa parte dell’ASEAN come interlocutore a pieno titolo dal 1996. Nel 2004 firmò il Trattato di amicizia e cooperazione nel Sud-Est asiatico (TAC). Da allora aderisce a Forum regionale dell’ASEAN (ARF), Conferenze post-ministeriali (PMC) 10 + 1, Riunione dei Ministri della Difesa dell’ASEAN Plus e Vertice dell’Asia Orientale. Il Presidente Vladimir Putin dovrebbe partecipare al vertice Russia-ASEAN ai margini del Vertice dell’Asia Orientale (EAS) previsto a novembre a Singapore, la prima volta che la Russia sarà rappresentata dal capo dello Stato anziché dal Primo ministro. Il primo ministro singaporiano Lee Hsien Loong invitò il leader russo all’evento. L’EAS si svolge ogni anno riunendo i leader degli Stati dell’Asia-Pacifico, tra cui Stati Uniti, Russia e Cina. Il primo summit si tenne nel 2005. La partecipazione del Presidente Putin è il segnale importante che la Russia è pronta a promuovere la sua visione dell’architettura della sicurezza dell’Asia orientale ai massimi livelli. Mosca ha molto da offrire all’Asia orientale, come partenariati in tecnologia, antiterrorismo, commercio di armi ed energia. Le esportazioni energetiche russe verso l’ASEAN sono aumentate di cinque volte dal 2013. La Russia colloquia con la Tailandia su esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e petrolio. La relazione può approfondirsi. Mosca è interessata a trasporti, logistica, biotecnologie e farmaceutica. Lo sviluppo del corridoio economico orientale potrebbe attrarre investitori russi.
Mosca lanciò l’iniziativa per rafforzare la cooperazione regionale al vertice Russia-ASEAN a Sochi, nel maggio 2016, dove il Presidente Vladimir Putin presentò una proposta per il programma Grande Eurasia, o di maggiore partenariato eurasiatico per creare uno spazio comune con norme e standard concordati, progetti comuni e facilitazioni commerciali. La cooperazione economica, logistica, dell’informazione e nella sicurezza comprende Unione economica eurasiatica (EAEU), Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) e Paesi coinvolti nell’integrazione dell’Iniziativa Fascia e Via. La SCO può fungere da legante in questa costruzione. Nel 2016, Unione Eurasiatica e Vietnam firmarono l’accordo di zona di libero scambio (FTA) e memorandum di cooperazione con Cambogia e Singapore, che potrebbero essere visti come primi passi. Un accordo di libero scambio è in fase di negoziato tra UEE e Singapore. Nell’agosto 2017 i Segretari generali di SCO e ASEAN decisero l’espansione delle relazioni secondo il Memorandum of Mutual Understanding tra segreterie di ASEAN e SCO. Al momento, le due organizzazioni preparano il piano per andare oltre. Gli Stati dell’ASEAN e la Russia si avvicinano all’accordo sulla sicurezza informatica. Singapore ha subito il suo peggior attacco informatico a luglio, quando degli hacker rubarono le informazioni personali di circa 1,5 milioni di persone. La Malesia respisse un tentativo di rapina cibernetica alla banca centrale.
Nel 2018, la cooperazione per la difesa tra Russia ed ASEAN era letteralmente fiorente. A marzo, Russia e Laos firmavano un accordo per creare una struttura a Vientiane per promuovere la cooperazione militare. A luglio, Russian Helicopters completò il primo contratto col Ministero della Difesa del Laos e consegnò 4 elicotteri Mi-17. Il Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu visitò il Laos a gennaio. Ad aprile fu concluso un accordo di cooperazione militare Russia-Vietnam per il 2018-2020. Tra l’altro, le parti terranno esercitazioni congiunte. Il Vietnam gestisce anche il sistema di difesa costiera russo K-300P Bastion-P . Le Filippine avevano appena confermato l’intenzione di acquistare armi russe nonostante le minacce statunitensi d’imporre sanzioni. L’anno scorso, Manila firmò l’acquisto di 7,48 milioni di dollari per 750 lanciarazzi RPG-7B della russa Rosoboronexport. Il trasferimento non è stato ancora completato. La Russia ha donato fucili d’assalto ed autocarri al Paese. L’accordo dei lanciarazzi è il primo acquisto. Nel 2016, la Russia donò armi alle Figi. La Russia svolse un’esercitazione congiunta con l’Indonesia lo scorso dicembre. Lo scorso ottobre, la Russia partecipò alla quarta riunione dei Ministri della Difesa dell’ASEAN in qualità di partner del dialogo dell’organizzazione.
La Russia è una nazione del Pacifico. È naturale che si muova verso est, diversificando le relazioni. La visita del Presidente Putin a Singapore a novembre dimostra il desiderio di Mosca di volgersi ad Oriente. Non c’è dubbio che la relazione con gli Stati dell’ASEAN abbia un futuro promettente.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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