La risposta della Cina mostra una razionalità che il bullo statunitense non sa comprendere

Global Times, 4/8/2018

Il Ministero del Commercio cinese annunciava nuove contromisure in risposta ai dazi sulle merci cinesi recentemente imposte da Washington, imponendo a 60 miliardi di dollari di prodotti importati dagli Stati Uniti quattro dazi. L’annuncio del MoC è un duro contrattacco mentre gli Stati Uniti continuano a minacciare altri dazi del 25% su 200 miliardi di dollari di merci cinesi. Sulla base delle informazioni rilasciate dagli Stati Uniti, i nuovi dazi entreranno in vigore dal 5 settembre. La data di attuazione dei dazi proposte dalla Cina sarà decisa dalla reazione degli Stati Uniti, e la guerra commerciale raggiungerà quindi nuove vette. I dazi emesso dalle parti riflettono l’attuale struttura commerciale sino-statunitense. Secondo il dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, gli Stati Uniti hanno importato per 505,47 miliardi di dollari (434,3 miliardi secondo le statistiche cinesi) in prodotti cinesi nel 2017, mentre la Cina ha importato 129,89 miliardi di dollari di beni statunitensi (155,2 miliardi secondo le statistiche cinesi). I numeri mostrano che gli Stati Uniti impongono i dazi su prodotti di alto valore, interpretabile come forma di ricatto contro la Cina. Le contromisure della Cina sono razionali e l’enfasi può essere trovata negli aspetti quantitativi e qualitativi. La nozione di guerra commerciale non è un gioco e la Cina non si affretterà a competere sui numeri degli Stati Uniti. Tuttavia, le contromisure cinesi dimostrano che non cederà alla pressione degli Stati Uniti e alla fine sconfiggerà tale bullismo.
La recente risposta della Cina è contenuta, e il Paese si riserva diritto e capacità di annunciarne altre contro gli Stati Uniti. Le contromisure cinesi mirano a minimizzare l’impatto negativo su produzione interna e standard di vita. La Cina bilancia vantaggi a breve termine con interessi a lungo termine, rischio contro opportunità, interessi fondamentali a marginali. Le contromisure daziarie avvengono dopo aver ascoltato l’opinione pubblica e valutato a fondo i possibili impatti. Il benessere pubblico, la resistenza delle imprese nazionali, mantenimento della catena industriale globale e altri fattori furono considerati al momento di decidere ciascuna contromisura. Il contrattacco della Cina è potente ed efficace. I dazi attentamente scelti su 60 miliardi di beni statunitensi avranno un impatto significativo. Se gli Stati Uniti insistono nella guerra commerciale, la Cina reagirà. Alcune aziende e individui in Cina e Stati Uniti hanno subito perdite nelle prime fasi della guerra commerciale. Con l’espandersi della guerra commerciale, dagli Stati Uniti sono emerse lamentele, mentre l’indignazione della Cina si è rivelata. Chi resta nel mezzo, le vere vittime, sa che Washington è il provocatore fin dall’inizio e la Cina ha reagito. Lamentele emerse nella società statunitense e l’indignazione della società cinese sono manifestazioni degli sforzi di Washington. La guerra commerciale è iniziata quando gli Stati Uniti iniziarono a danneggiare gli altri, che a loro volta lo colpivano perdendo supporto nazionale e internazionale. Gli Stati Uniti non potranno resistere a lungo.
Il mercato cinese si è comportato bene quest’anno. Il PIL sale del 6,8% e la disoccupazione è ai minimi storici. Si prevede che la guerra commerciale avrà una leggera influenza sul mercato interno nella seconda metà dell’anno, ma nulla di significativo. Gli 1,4 miliardi di abitanti del Paese continuano a provvedere un enorme mercato e la base nazionale della Cina potrà sempre affidarvisi per stimolare la crescita economica. La Cina non vuole la guerra commerciale cogli Stati Uniti, ma combatterà fino alla fine se Washington continuerà coi propri dazi. Se gli Stati Uniti vogliono tornare al tavolo dei negoziati, dovrebbero mostrarsi sinceri. Affinché dialogo e negoziati siano efficaci, è necessario che ci sia rispetto reciproco a vantaggio di entrambe le parti. La Cina non ha intenzione di opprimere nazioni straniere, ma prenderà le necessarie contromisure per difendere la dignità del Paese e gli interessi della sua popolo. Washington vedrà la ferma determinazione della Cina se non smetterà di agire in modo avventato.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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