Gli UFO atterrano sulle principali reti degli Stati Uniti

Daily Grail, 17 maggio 2021Se ultimamente hai avuto la sensazione che gli UFO spuntino ovunque, non ti sbagli. Le cose hanno iniziato a scaldarsi su UFOland circa una settimana fa, quando iniziarono a circolare voci su un segmento di 60 Minutes della CBS dedicato al nostro mistero forteano preferito, l’ironia è che molte di queste voci furono diffuse dalle stesse persone che finirono nel segmento TV, ma su questo torneremo più avanti. 60 Minutes è uno dei telegiornali più longevi e rispettati della televisione nordamericana, quindi il fatto che alla fine si siano degnati di prestare attenzione a quei fastidiosi dischi volanti, che per molto tempo furono considerati cibo per la TV via cavo, è una specie di affarone. Probabilmente l’ultima volta che i principali network mostravano un simile interesse per l’argomento, nonostante Oprah e i talk show notturni, fu nel maggio del 1966 quando Walter Cronkite (il mezzobusto più affidabile del Paese) pubblicò un servizio speciale della CBS intitolato UFO: amico, nemico o finzione? in cui il tono scettico era fortemente impostato sulla “finzione”: “Due anni dopo, le conclusioni del Rapporto Condon diedero agli UFO il colpo di grazia come argomento degno di seria considerazione, e le grandi reti furono fin troppo felici di smettere di sprecare tempo mostrando foto sgranate e ascoltando testimonianze dei cittadini che affermavano di aver visto cose nel cielo che non potevano spiegare. Finora…” La Super Sunday UFO è iniziata con CBS Sunday Morning che pubblicava un segmento riportato dal corrispondente David Pogue, che non solo intervistò Leslie Kean, una degli autori dell’articolo (ormai storico) del New York Times di dicembre 2017 che avviò questa nuova tendenza UFO, ma anche lo scettico di sempre Seth Shostak dell’istituto SETI ebbe la possibilità di mostrare un sorrisetto furbo e ripetere le stesse vecchie cose stantie sul perché gli unici alieni degni di considerazione, sono quelli che usano una tecnologia antiquata che persino noi stessi consideriamo obsoleti (radio analogica) per trasmettere messaggi a civiltà così lontane, non c’è possibilità di impegnarsi in alcuna interazione significativa con qualcuno nel Cosmo durante le nostre vite; ma ehi, almeno sarebbe bello sapere che c’erano là fuori… per un po’… fin quando non scomparvero!
Quattro considerazioni personali dal video:
– Qualcuno dica a Pogue che non siamo più negli anni ’90, e non c’è bisogno di mostrare spezzoni di film di Hollywood ogni volta che parla di alieni, almeno non mandò in onda la musica di X-Files (grazie a Dio) quindi c’è questo.
– La rimozione della filigrana di Jeremy Corbell quando decise di mostrare il video della “piramide”. Ehi, se si tratta di informazioni del governo ‘non classificati’, allora non trattarla come roba tua!
– Il comportamento scioccante di Jill Tarter di SETI durante una conferenza sull’astronomia, quando si dimostrò acido col collega Avi Loeb; che recentemente ha ottenuto popolarità grazie alle sue idee non convenzionali su Oumuamua , il primo oggetto interstellare ufficiale ad entrare nel nostro Sistema Solare, Psst! Nessuno dica a Jill che Avi dovrà parlare alla conferenza sugli UFO Contact in the Desert, o svalvolerà.
– L’ETH regna ancora supremo come spiegazione esotica degli UFO, anche tra i ricercatori abbastanza da tempo nel campo (Kean) sonio consapevoli dei numerosi problemi e delle possibilità alternative.
I due segmenti di Bill Whitaker di 60 Minutes in seguito erano, al contrario, di gran lunga migliori nel tono e nel contenuto. Sì, i produttori si sentirono in dovere di concentrarsi sugli stessi avvistamenti della Marina di cui discutemmo fino alla nausea dal 2017, quindi per chi ha prestato attenzione a queste storie degli ultimi tre anni, non c’erano rivelazioni scioccanti; ma il lato positivo fu che il gregario di Fravor durante l’incontro della Nimitz del 2004, tenente Alex Dietrich, scelse di parlare per la prima volta del disco.

Alex Dietrich

Alcune considerazioni personali dal video:
– Elizondo insiste sul fatto che il governo degli Stati Uniti ha già detto che gli UFO sono reali. Questo è un argomento alquanto discutibile perché si basa su come interpreti ciò che è o non è un UFO: se ti attieni alla definizione letterale, allora sì, il Pentagono ammette di non poter identificare alcuni oggetti tracciati dai loro piloti di caccia o altri militari; ma tale conclusione non è poi diversa da quelle raggiunte dal rapporto Condon e persino dal progetto Blue Book. Inoltre, nonostante provino a non usare la parola con la “A”, è esattamente così come la maggior parte delle persone interpreterà le osservazioni (ricordate che investigatori come Leslie Kean rimangono silenziosi promotori dell’ipotesi ET) anche se questo è ciò che il governo degli Stati Uniti non ha mai ammesso, e probabilmente non lo farà mai.
– Elizondo insiste nell’apparire sempre in telecamera indossando stivaloni e un berretto militare mentre porta un pesante zaino mimetico, come se fosse pronto ad entrare in azione in qualsiasi momento, mi ricorda come Bob Lazar insista sempre nell’indossare magliette legate alla scienza, camicie nelle interviste per ricordarci che è uno scienziato serio. Non vediamo Fravor indossare berretti della Marina o mettersi la bandiera degli Stati Uniti sul risvolto della giacca per la telecamera, vero?
– Whitaker che mescola il video FLIR1, Gimbal e GoFast col video della “piramide” di Corbell e dice che “il Pentagono non sa cosa siano” è molto fuorviante e confuso per il pubblico. Mele e arance, Bill…
– Senza la testimonianza dei piloti, nessuno avrebbe prestato attenzione a questi video di merda, che sembravano essere stati deliberatamente modificati per rimanere ambigui. La stessa cosa vale per qualsiasi “video trapelato” apparso finora. Inoltre, il fatto che ci siano imprenditori UFO che si ostinano a confondere le acque con video di dubbia qualità e provenienza, promuovendoli come ‘veri UFO’ solo perché il Pentagono è costretto ad ammettere che sono ‘veri’ video/foto di oggetti osservati durante le operazioni militari, non trasforma automaticamente queste macchie granulose in “veicoli transmedia” o “veicoli piramidali”.
– Ryan Graves affermando che per un po’ lui e i suoi compagni incontrarono oggetti inspiegabili “ogni giorno per un paio d’anni”, agitò media mainstream e alternativi. Nuovi testimoni militari si faranno avanti nei mesi o anni futuri per corroborare tale inquietante affermazione?
– L’angolo “UFO = Minaccia” continua a essere giocato. Naturalmente, questa è una carta bingo complicata dalla data di scadenza, perché se il pubblico e i funzionari del governo fanno due più due, potrebbero dire qualcosa come “aspetta… quindi ci dici che per anni hai incontrato cose che mostrano capacità che superano di gran lunga i nostri aerei più avanzati… ma siamo ancora tutti qui?” Forse gli alieni sono buoni sportivi e aspettano che sviluppiamo una tecnologia abbastanza avanzata da poter dimostrare di essere una sfida degna… prima che ci spazzino via tutti.
– Il tenente Alex Dietrich è una testimone molto convincente, ed è bello vedere che alla fine decise di farsi avanti con la sua testimonianza pubblicamente: apparve per la prima volta anonima su History’s Unidentified. Condividere il senso di vulnerabilità che provò quando incontrò l’oggetto “Tic-Tac” perché il suo aereo e quello di Fravor erano disarmati pareva molto sincero. Prendendo in considerazione altri incontri militari della letteratura ufologica (come il famoso ‘dogfight’ di Teheran del 1976 ) ci si chiede come si sarebbero svolti gli eventi se questi due piloti della Marina avessero deciso di ingaggiare l’oggetto come se fosse un aereo nemico …
– Ciao ciao Tom DeLonge: per continuare con ‘la missione’ (qualunque siano i veri obiettivi della loro missione) Elizondo e Chris Mellon si separarono dall’ex-punk rocker lo scorso dicembre, creando così To the Stars Academy of Arts and Sciences (TTS/AAS, o come lo chiamavamo noi, TiTS&AAS) tanto irrilevante quanto il MUFON; che è probabilmente la ragione per cui 60 Minutes non si era nemmeno preso la briga di menzionarlo; non aveva nemmeno bisogno di usare i video della Marina con la vecchia filigrana TTSA, dato che le versioni senza il logo saranno prontamente disponibili una volta che Elizondo ammesso che TTSA non ne avesse la proprietà del copyright (come originariamente intendeva quando li rese non classificati). E anche se Tom continua a gridare dalla sua soapbox che alcuno dei recenti sviluppi sarebbe accaduto senza di lui, dovrebbe aver capito ormai che fu del tutto Bennewitzato (per ulteriori informazioni su Paul Bennewitz e i suoi confusi rapporti con agenti dell’intelligence, consigliamo di leggere Saucers, Spooks & Kooks di Adam Gorightly) .
– Chris Mellon assicurò a Whitaker che questi oggetti “non sono dei nostri” solo per via della sua posizione nelle amministrazioni Bush e Clinton. Questo, ovviamente, va contro il lavoro di storici ufologi come Richard Dolan che cercarono di documentare le torbide ragnatele dei progetti neri del governo degli Stati Uniti, in cui la mano sinistra non sa cosa fa la mano destra. Senza entrare nel pensiero cospirazionista, che tende ad essere più controproducente che utile, Mellon potrebbe essere stato il grande scemo del villaggio dell’intelligence, ma non fece mai parte dell’esercito, e non sembra avere alcun collegamento con società segrete che presumibilmente possiedono “vere chicche”: materiali fisici. Il fatto che anche i piloti militari non scartino la possibilità che siano cavie inconsapevoli di alcuni esperimenti segreti non va preso alla leggera.
– Mellon ammise di essere stato lui a fare avere i video a Leslie Kean e Ralph Blumenthal per l’articolo del New York Times. E ora Mellon ed Elizondo sarebbero coinvolti nella nuova serie TV della HBO basata sui libri più venduti di Leslie Kean sugli UFO del 2011. Ingranaggi su ingranaggi…
– Nessuna inclusione di voci scettiche come Mick West, o anche Tyler Rogoway, che scrisse un eccellente articolo per The Drive su come lo stigma degli UFO avrebbe potuto essere usato da potenze straniere per condurre la sorveglianza sul suolo nordamericano e acque controllate dagli Stati Uniti. Rogoway entrò nei dettagli su come ci siano tecnologie che possono ingannare i sistemi radar facendogli mostrare segnali completamente fittizi. E non va inoltre trascurata la possibilità che esistano anche tecnologie che possano impiegare laser ad alta potenza per produrre plasmi che possano comportarsi in maniera peculiare.
– Per quando vedremo la portavoce ufficiale del Pentagono Susan Gough di fronte a una telecamera discutere di questo problema e delle ragioni per cui continua a insistere che Elizondo non abbia nulla a che fare coil programma AATIP , o QUALSIASI personale del Pentagono, con quella materia?
– Uso da 60 Minutes di una versione piuttosto sfocata della famigerata foto del “palloncino di Batman”. Fu una decisione deliberata per rendere l’oggetto più enigmatico quando ci sono versioni più nitide in giro?
– Alcuna menzione del coinvolgimento di Robert Bigelow in tutto questo, come se il programma AATIP non avesse avuto un precursore molto più strano, AAWSAP, un contratto assegnato alla BAASS di Robert Bigelow. Qual è lo scopo dei reportage investigativi, se non si preoccupano di scavare a fondo laddove sono già andati blogger e notiziari online?
– Marco Rubio torna a fare il giro delle cronache sugli UFO. Non c’è nessun altro al Senato o al Congresso disposto a parlare di questo argomento? Basterà il biglietto degli UFO per le aspirazioni presidenziali di Rubio nel 2024?

Luis Elizondo

Senza dubbio ci saranno molte altre grandi reti disposte a dare una possibilità agli UFO ora che la CBS ha dato il suo sigillo di approvazione, e sono sicuro che potrebbe esserci ancora una serie di “fughe di notizie a sorpresa” che ci arriveranno prima dell’attesissimo rapporto della task force sugli UAP da rilasciare a giugno. Ecco il mio consiglio non richiesto alla comunità UFO: frenate l’entusiasmo. Le voci dicono che il rapporto è stato assegnato a solo uno o due sfortunati investigatori del governo, che non avevano risorse o tempo per metterlo insieme, per non parlare della cooperazione da altri rami del governo. Il mio personale sospetto è che la relazione sarà sufficiente per soddisfare il mandato senatoriale che la sollecitava, riconoscendo che negli ultimi anni si sono effettivamente verificati incidenti che fanno sospettare l’uso di droni o palloni d’alta quota da parte di avversari stranieri, che dovrebbero chiedere maggiori sforzi di cooperazione tra i diversi rami del governo per trattare e condividere informazioni su questo tipo di casi “esotici”; seguito da alcuni paragrafi irrisori che non entrano nei dettagli, suggerendo che una bassa percentuale di questi casi è difficile da spiegare con tecnologie convenzionali o fenomeni naturali.
…O forse sarà l’esatto contrario, e il mondo sarà spinto all’improvviso in una rivoluzione copernicana, chi lo sa! Quello che posso sapere è accettando una delusione non avrete nulla da perdere e tutto da guadagnare. Inoltre, si ricordi che la divulgazione non sarà dettata da alcun Paese; va riconosciuto da tutti i Paesi del mondo, e corroborata da prove indiscutibili (ricordate quando Dubya tentò di convincere il Consiglio di Sicurezza dell’ONU che Sadam possedeva armi di distruzione di massa?) Ma, come notava Ezra Klein nel suo eccellente editoriale per il New York Times, se il cambiamento climatico non è riuscito a unire il mondo su un obiettivo comune, che possibilità hanno gli UFO? Nemmeno Oprah è così potente. Non…ancora.

Traduzione di Alessandro Lattanzio