Infilare un disco nelle fessure del Pentagono

Daily Grail, 17 marzo 2021“Ma la segretezza fu la tua rovina, ti ha portato al fallimento”. Queste furono le parole dell’informatico e ricercatore UFO Jacques Vallee durante un incontro privato nel New Mexico con diversi eminenti scienziati ed ex-membri delle forze armate, nel 1990(*). Il dottor Vallee rivolse la sua frustrazione a Robert Wood, fisico e ingegnere aeronautico che presentava uno studio segreto sugli UFO da lui condotto per conto dell’azienda Douglas Aircraft nel 1967, così segreto che nemmeno si prese la briga di consultarsi con Vallee e il suo mentore, Dottor Hynek, che al tempo aveva l’unico database computerizzato degli avvistamenti, ma quella frase avrebbe potuto applicarsi anche al programma AATIP un tempo gestito da Luis Elizondo. Almeno questo è il pensiero assillante che continuava a risuonarmi in testa mentre sentivo l’ex-agente del dipartimento della Difesa ed eroe numero 1 per gran parte della comunità UFO sui social media. parlare coll’investigatore scettico Mick West nel suo podcast Tales from the Rabbit Hole. Per chiunque si aspettasse una partita di proporzioni epiche, questo episodio sarà stato una delusione. Piuttosto che Batman vs Superman o Godzilla vs King Kong, la discussione, sempre rimasta civile nonostante la netta differenza di opinion , era l’equivalente ufologico di una forza irresistibile di fronte a un oggetto immobile.
Come creatore del sito scettico Metabunk, West è probabilmente il privato cittadino che ha trascorso più tempo ad analizzare (con lo scopo di smascherare) i tre video della Marina al centro del dibattito sugli UFO dalla pubblicazione dell’articolo del NYT del dicembre 2017. E durante l’intervista di un’ora West cercò di esaminare rapidamente i motivi per cui pensa che gli oggetti mostrati nei video nella scala di grigi a bassa risoluzione non siano prove di anomalie aeree non identificate, come concluso dall’AATIP e confermato dalla Marina l’anno scorso; ma può invece essere risolto con spiegazioni banali (vale a dire, errata identificazione di artefatti visivi causati dai sistemi di telecamere degli agiogetti). In ogni caso Elizondo rispose educatamente, dicendo che il suo team di consulenti e scienziati al Pentagono era giunto a una conclusione molto diversa da quella di West, a causa della maggiore quantità di prove convincenti a disposizione durante le loro analisi complete. Quanto convincenti e che tipo di prove, si potrebbe chiedere? Non può rivelarlo, mi dispiace.
Nonostante la brevità, questo podcast illustra perfettamente il tipo di logica impiegata dalle persone nei corridoi bui del governo degli Stati Uniti, chiamiamola “mentalità Iran-Contra”, quando mantenere il segreto su qualunque cosa facciano è più importante di ciò che fanno in primo luogo: come la lettera del senatore Harry Reid al vicesegretario alla difesa che sollecitava lo studio AAWSAP (precursore del programma AATIP e ambito più ampio) non contenesse alcuna menzione agli UAP perché la lettera non era classificata e qualsiasi umile impiegato poteva leggerlo. In che modo la natura del bilancio nero dello studio li mise in una situazione di emergenza in cui non potevano essere sufficientemente specifici sul tipo di rapporti che cercavano dai militari (“cosa intendi per ricercare qualcosa di interessante nel cielo?”) in modo che non avvisassero nessuno dell’esistenza del programma. E infine, la “logica” utilizzata per declassificare i video sugli UFO della Marina dopo che Elizondo se ne andò entrando alla To the Stars Academy di Tom DeLonge, “in realtà i video non furono mai classificati” chiariva a West, “risiedono solo in un sistema classificato”(!), dove Elizondo non solo si astenne dall’usare i termini ‘UFO’ o ‘UAP’ nel modulo ufficiale 1910 da lui compilato, ma si riferiva agli oggetti raffigurati nei video come ‘palloncini’ e ‘UAV’ (droni ) perché, ancora una volta, il modulo poteva essere letto da chiunque cercasse informazioni su oggetti volanti non identificati; ma anche il fatto che il testo ‘non per pubblicazione’ era da interpretare come non vietare a Elizondo di pubblicare i video tramite To the Stars perché solo i libri e non i video possono essere ‘pubblicati’, secondo lui (!!). In base a tale logica, un modulo che afferma ‘non per il consumo pubblico’ non ti proibirebbe di stamparlo perché non si “mangiano” le informazioni, giusto? Tutto sta a dimostrare che il Dottor Stranamore di Stanley Kubrick è più un documentario che una commedia nera.
Per decenni molti appassionati di UFO ipotizzavano che il governo degli Stati Uniti sappia molto di più sul fenomeno di quanto ammetta pubblicamente, e molti addetti ai lavori (come Elizondo) lasciavano intendere che i militari e la comunità dell’intelligence possiedono molti più dati sugli UFO di quelli che condividono col pubblico. Ma ciò che pochi osano considerare è che per la natura caotica e assurda, gli UFO sono il tallone d’Achille per eccellenza per la mentalità da Iran-Contra. La rigidità del pensiero burocratico che governa gli agenti dell’intelligence li rende totalmente impreparati ad affrontare cuò che è senza dubbio il mistero più sconcertante della storia. Basta dare un’occhiata alla struttura dell’AATIP: progettato da Harry Reid per essere sepolto così profondamente nel budget nero, il programma non aveva nemmeno la libertà di intervistare apertamente i testimoni o richiedere rapporti di oggetti non identificati; semplicemente inviavano i sondaggi attraverso canali riservati sperando che un giorno potessero essere fortunati. I tipi del governo sono così ossessionati dalle regole necessarie per conoscere e proteggere i loro preziosi budget dai loro concorrenti (cioè altri rami del governo), che qualsiasi tentativo ufficiale o semi-ufficiale di studiare e comprendere gli UFO è destinato al fallimento fin dall’inizio; perché ogni volta saranno costretti a reinventare la ruota e ricominciare da capo (proprio come con AAWSAP e AATIP) non sapendo dove cercare informazioni nei propri sistemi classificati, perché non si fidano nemmeno di se stessi. E queste sono le persone da cui gli appassionati di UFO si aspettano di ottenere risposte?
E dall’altro, ci sono gli scettici accaniti come Mick West, così ossessionati dal smascherare cospirazioni e bufale, chiamiamola “mentalità da Randi”, che puntano ai dettagli e sminuiscono le testimonianza di prima mano come col comandante Fravor nel tentativo di porre fine a qualsiasi rapporto promettente su un incontro ravvicinato sbarazzandosi di un migliaio di rasoi di Ockham. L’atteggiamento “non può essere, quindi non è” che li fa accettare tacitamente tutti i modi in cui James ‘the Amazing’ Randi riprodusse le gesta di sensitivi e piegatori di cucchiai come unica spiegazione possibile per affermazioni sulle abilità psichiche, è lo stesso che fa pensare che tutti i video sugli UFO possano essere spiegati come bagliori o piatti da portata appesi a fili. Eppure, Mick West è quello che aveva la meglio quando parlava di video FLIR, Gimbal e Go-Fast, perché anche Elizondo ammise che un video, da solo, può dirci tanto. “Sei sicuro che non ci siano dati radar correlati alla testimonianza del pilota?” chiese Elizondo parlando del video FLIR ; “Sarebbe fantastico, ma sfortunatamente ho solo il video da seguire”, ribatteva West. Colpo diretto. West aveva alle spalle l’affondamento di un caso militare già pubblicizzato: un video promosso dalla giornalista Leslie Kean alcuni anni fa, che per due anni fu indagato dal Comitato cileno per lo studio dei fenomeni aerei anomali ( CEFAA ) e giudicato un vero UFO, ma nel giro di una settimana l’oggetto fu identificato come aereo col potente crowdsourcing di Metabunk. Quali garanzie ci sono che Elizondo e il suo team di ottimi scienziati e ingegneri (gli fu detto esattamente cosa analizzassero o andava oltre la necessità di sapere?) Non commisero errori simili quando studiavano i video sugli UFO? Dovrete solo credere alla parola di Big Lue, immagino…
Siamo tutti, credenti o scettici, sulla stessa barca: litigare per tre file mpg schifosi che sono stati promossi come *la* migliore prova degli UFO che seguono l’agenda di qualcun altro (video che sembravano essere stati modificati in modo tale da renderli volutamente inconcludenti), mentre allo stesso tempo, in attesa di vedere se le promesse degli ex-portavoce di TTSA si materializzeranno nel prossimo futuro; quando il Pentagono rilascia informazione classificata sugli UFO che trova nascosta nei suoi cassetti, con acronimi ingannevoli e montagne di scartoffie, soni giudicati meno importanti per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Ma se pensate davvero che soddisferà pienamente la curiosità di tutti quelli che si chiedono se siamo soli nell’Universo, allora tu, amico mio, dovresti controllare l’integrità dei tuoi preziosi fluidi corporei.

Traduzione di Alessandro Lattanzio