L’internazionale fascista di Steve Bannon

Wayne Madsen SCF 31.07.2018

Stephen Bannon, ex.dirigente della campagna presidenziale di Donald Trump e stratega capo della Casa Bianca, si è insinuato in Europa negli ultimi mesi cercando di accaparrarsi un fronte internazionale di partiti politici di estrema destra e neofascisti. Bannon chiama il suo gruppo “The Movement”. Non si sa dove Bannon intenda trovare i soldi per finanziare la sua impresa, ma una buona scommessa è dal precedente supervisore di Breitbart News, il manager miliardario degli hedge fund Robert Mercer e sua figlia Rebekah Mercer. Bannon potrebbe avere altre tranche di denaro per coltivare la sua emergente avanguardia neofascista paneuropea e far crescere l’attuale contingente di estrema destra nel Parlamento europeo da 43 seggi a 204 dei 751 seggi totali. Nella sua ricerca sull’euro, ci si può aspettare che Bannon faccia affidamento sulle profonde tattiche di data mining utilizzate dalla precedente società di ingegneria elettorale Cambridge Analytica in Gran Bretagna e Stati Uniti. Bannon e il suo team useranno probabilmente la manipolazione dei social media, il micro-targeting e le tecniche di push-polling offerte dalle aziende intervenute a sostituire Cambridge Analytica. Tali società comprendono Emerdata di Londra, che ora occupa il nome costruito quando operava come Cambridge Analytica; Data Propria di San Antonio, Texas; e Awareness Analytics Partners (A2P) di Alexandria, Virginia. È interessante notare che mentre visitava il Regno Unito nel dicembre 2017, Bannon incontrò uno dei sostenitori della Brexit, il parlamentare Jacob Rees-Mogg. Bannon è anche vicino all’ex-capo del Partito dell’indipendenza del Regno Unito Nigel Farage, che secondo Trump sarebbe diventato un “grande primo ministro”. Bannon annunciava che intende espandere le sue operazioni a Bruxelles con uno staff che passa da 10 a 25 dipendenti. Ciò che Bannon non rivela è che tipo di aiuto per il suo quartier generale embrionale per un quarto Reich moderno otterrà da altri ricchi donatori delle cause di estrema destra negli Stati Uniti. I più notevoli di questi, oltre ai Mercer, sono i miliardari Charles e David Koch; la Heritage Foundation, il cofondatore di TD Ameritrade Joe Ricketts; e il venture capitalist Peter Thiel. Ci sono anche i più segreti finanziatori del suprematista bianco Richard Spencer, che ha rapporti con Bannon e Stephen Miller, scrittore e consigliere politico di Trump. Negli ultimi decenni, i partiti di estrema destra che un tempo erano considerati “marginali” compiono progressi politici. Tali partiti “marginali” successivamente candidarono seri candidati nazionali. Ben presto, l’estrema destra iniziò a segnare vittorie sorprendenti nelle elezioni per i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo. Ciò che permise a tali partiti di germogliare sono molte delle condizioni prevalenti in Europa e Nord America negli anni ’30. La diffusa condanna di strutture politiche consolidate divenuta ‘ordine del giorno dalla valle del Danubio alle rive del Reno e oltre, fino alle Midlands dell’Inghilterra e alla regione alpina d’Italia.
Il movimento è il sogno degli ufficiali delle SS naziste alla fine della Seconda guerra mondiale. Comprendendo che il Terzo Reich stava crollando, tali ufficiali crearono una rete segreta per i membri delle proprie fila ed altri nazisti dai territori occupati. dalla Germania all’America Latina e al Medio Oriente. Una volta sistematisi al sicuro in Argentina. dove il presidente Juan Peron li accolse, Brasile, Siria ed Egitto, attraverso stazioni sicure in Svizzera e in Spagna, gli ex-ufficiali nazisti si preparavano a gettare le basi per il Quarto Reich. Sostenevano segretamente partiti politici dalla mentalità simile in Argentina, Brasile, Cile, Sud Africa, Paraguay e Siria. L’ingresso di Bannon nella politica europea di estrema destra arriva mentre il Ministero dell’Interno tedesco riferisce che gruppi tedeschi dai nomi come “Cittadini del Reich” e “Il Sovrano” aumentano le adesioni. Sebbene tali gruppi siano piccoli e privi di infrastrutture di governo, adottano posizioni comuni e sono inclini alle violenze. La stessa descrizione potrebbe essere usata per il piccolo gruppo di attivisti di estrema destra in Germania dopo la prima guerra mondiale. Sebbene piccoli, disuniti e fastidiosi per la maggior parte, crebbero col Partito nazista e crearono il Terzo Reich di Adolf Hitler. In ognuno dei Paesi dell’UE presi di mira da Bannon, il foraggio per aumentare il peso politico dell’estrema destra può essere trovato nei partiti di estrema destra, da quelli che ora partecipano pienamente ai governi di Italia e Austria, ai gruppi xenofobi più piccoli ai margini della politica. La maggior parte dei partiti di estrema destra che ha influenza politica oggi iniziava la crociata con alcune piccole vittorie in seggi per i consigli locali inglesi, sindaci francesi, assemblee provinciali austriache e consigli comunali belgi.
I politici tradizionali europei avvertono sui piani di Bannon. Il ministro per gli Affari Europei tedesco Michael Roth del Partito socialdemocratico (SPD), ha detto a Die Welt che l’Europa dovrebbe diffidare dell’odio e delle bugie di Bannon. Florian Hahn, della Christian Social Union (CSU) della Baviera, partner della Democrazia Cristiana della cancelliera Angela Merkel (CDU), ha detto a Die Welt che i piani di Bannon per The Movement rappresentavano una minaccia per l’Europa. Il Partito Democratico Libero (FDP) definiva i piani di Bannon “attacco frontale” ai valori dell’Europa. Tuttavia, Alice Weidel, capo di Alternativa per la Germania (AfD), ha definito i piani di Bannon “eccitanti e ambiziosi”. Si era incontrata con Bannon in una conferenza del marzo 2018 a Zurigo, in Svizzera. Bannon fu ospite del deputato federale del Partito popolare svizzero (SVP) Roger Köppel, che è anche il ricco editore della rivista Die Welt Woche. Secondo quanto riferito, Bannon era in “contatto privato” con l’ex-ministro degli Esteri inglese Boris Johnson durante il viaggio nel Regno Unito del giugno 2018, una visita che coincise con la visita piuttosto “burrascosa” di Trump nel Paese. C’è una grande differenza tra molti attuali partiti neo-nazisti e fascisti di estrema destra in Europa e altrove e quelli del passato. Molti attuali gruppi di estrema destra hanno abbandonato il loro dogma antisemita e anti-israeliano e si sono accordati col governo israeliano del primo ministro Benjamin Netanyahu. Tale alleanza vede l’Islam come nemico comune. Un primo esempio di tale accordo si vede nel Fronte nazionale francese, ora noto come Assemlea Nazionale. Nel novembre 1988, il Segretario Generale del Fronte Nazionale Jean-Pierre Stirbois morì in un incidente automobilistico. Ciò diede l’opportunità per un cambiamento nella retorica neo-nazista del partito. Il Fronte nazionale adottò sempre più politiche anti-islamiche e, con la notevole eccezione del suo fondatore Jean-Marie Le Pen, iniziò a scartare il dogma antisemita. Nelle elezioni presidenziali del 1995, Le Pen, ancora portabandiera del partito, ottenne il 15% dei voti. Lo stesso anno, il partito vinse le elezioni per il sindaco di Tolone, Marignane e Orange. Il termine “marginale” non poteva più essere applicato al Fronte Nazionale. La stessa metamorfosi dall’antisemitismo alla più pragmatica xenofobia anti-musulmana può essere vista coi partner europei dell’Assemblea Nazionale in Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Italia, Austria, Svizzera, Ungheria e Svezia. Ci sono ancora delle eccezioni, come col partito Alba Forata in Grecia e altri partiti di estrema destra in Lettonia, Estonia, Ucraina, Germania, Polonia e Romania. Il National Democratic Party (NPD), fondato nel 1964 da un ex-membro del partito nazista, Adolf von Thadden, continua ad essere antisemita e anti-israeliano. Alternativa per la Germania (AfD), che ha avuto alcuni neo-nazisti tra i suoi ranghi, si posiziona come il più moderato dei partiti dell’estrema destra tedesca. Nel 2004, il NPD ottenne il 9,2% dei voti in Sassonia, equivalenti a 8 seggi nel parlamento statale. Ed ottenne seggi nel Mecklenberg-Vorpommern, lander di residenza della cancelliera Angela Markel. Oggi, data l’ascesa politica dell’AFD, nazionalista ma non antisemita, il NPD non ha alcun seggio nelle assemblee statali tedesche e viene lasciato con un solo membro al Parlamento europeo.
Bannon, come tutti i fascisti megalomani, non confinerà i suoi piani internazionali fascisti all’Europa. Lui e la sua gente già guardano alla prossima corsa presidenziale di ottobre in Brasile, dove un neo-nazista viene descritto dai media brasiliani come il “Trump brasiliano”. Si chiama Jair Messias Bolsonaro. Bolsonaro considera i nativi dell’Amazzonia “parassiti”, afferma che il cambiamento climatico è una burla, quindi, le foreste pluviali amazzoniche dovrebbero essere sfruttate al massimo; crede che i neri dovrebbero vivere negli zoo e che i poveri dovrebbero essere sterilizzati; elogia Adolf Hitler. Normalmente, qualcuno come Bolsonaro esisterebbe solo nella frangia politica. Tuttavia, poiché il candidato presidenziale più popolare del Brasile, l’ex-Presidente Luiz Inacio Lula da Silva, è stato imprigionato per accuse di natura politica, Bolsonaro è ora al secondo posto nei sondaggi. Il mondo credeva di aver eliminato il flagello del nazismo e del fascismo nel 1945. Tuttavia, con l’estrema destra che avanza ora influenza politica, non è possibile escludere la ricomparsa di tali mali gemelli su scala globale.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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