Il Generale Sulaymani risponde alle minacce di Trump

PressTV 26 luglio 2018

Il Maggior-Generale Qasim Sulaymani, reagiva bruscamente alla recente minaccia “in stile proprietario di cabaret” del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Repubblica islamica, dicendo di assumersi la responsabilità di rispondere “da soldato” poiché è al di sotto della dignità del presidente iraniano farlo. Rivolgendosi a Trump, il Comandante della Forza Quds delle Guardie Rivoluzione Islamica dell’Iran (IRGC) dichiarava: “Ci minaccia di un’azione “senza precedenti” nel mondo. Questa è retorica da cabaret. Solo un proprietario di cabaret parla al mondo così“. Reagiva ai tweet urlati di Trump indirizzati al Presidente Hassan Rouhani, in cui minacciava la Repubblica islamica di azioni “come poche hanno mai subito in passato“. Il tweet arrivava dopo che il Presidente Rouhani avvertiva gli Stati Uniti dall’approccio ostile contro l’Iran, dicendo che Washington dovrebbe sapere che la pace con l’Iran sarà la madre di ogni pace, mentre la guerra con il Paese sarà la madre di tutte le guerre. “È al di sotto della dignità del nostro presidente rispondervi. Io, da soldato, rispondo“, aggiungeva Sulaymani.

Avete già fatto tutto il possibile!
Il generale inoltre ricordava agli Stati Uniti i fallimenti delle invasioni di Iraq e Afghanistan. “Che cosa avete fatto negli ultimi 20 anni che non potevate fare? Siete venuti in Afghanistan con decine di carri armati, blindati e centinaia di elicotteri avanzati a commettere crimini. Cosa diavolo potevate fare dal 2001 al 2018 con 110000 soldati? Oggi elemosinate dai talebani colloqui“, affermava il Generale Sulaymani. Il comandante iraniano aggiunse: “L’Afghanistan era un Paese povero, che diavolo gli avete fatto tanto da minacciare lo stesso ora a noi?” “Avete arrogantemente attaccato l’Iraq con 160000 soldati e più volte equipaggiamento militare rispetto a quello che avete usato in Afghanistan, ma cos’è successo? Chiedete al vostro comandante, che mi ha inviato e chiesto: “È possibile darci tempo e usare la vostra influenza in modo che i nostri soldati non vengano attaccati dai combattenti iracheni nei pochi mesi prima di lasciare questo Paese?’ Ha dimenticato di aver dato i pannoloni ai suoi soldati nei carri armati? Nonostante attualmente minacci un grande Paese come l’Iran? Su quale base ci minaccia?” “Vi siamo vicini, tanto da non poterlo nemmeno immaginare: siamo la nazione del martirio, dell’Imam Husayn, è meglio che lo chieda. Vieni, siamo pronti, siamo l’uomo di questa arena. Questa guerra significherebbe annientamento di tutti i vostri mezzi. Può iniziare la guerra, ma siamo noi che lo finiremo“, dichiarava.
Nello Yemen, secondo Sulaymani, la coalizione sostenuta da Stati Uniti di Arabia Saudita ed alleati non ha saputo trarre alcun guadagno contro il movimento Ansarullah che dirige lo Stato e difende la nazione dall’aggressione guidata da Riyad. “Una semplice organizzazione vi si oppone nello Yemen, ma è emersa vittoriosa di fronte al più avanzato equipaggiamento militare. Che cosa ha ottenuto negli ultimi quattro anni? Ha spogliato il Mar Rosso, che era un mare sicuro, della sicurezza. Ha messo sotto trio l’Arabia Saudita e la capitale Riyadh, che non aveva visto un solo razzo lanciatogli contro in 100 anni“.
Il generale inoltre avvertiva Trump di aver insultato la nazione e il presidente iraniani. “Trump! Non devi minacciare la nostra nazione e non devi insultare il nostro presidente… Devi sapere di cosa parli; chiedi ai tuoi predecessori e approfitta delle loro esperienze“, sottolineava il Generale Sulaymani. L’alto ufficiale censurava gli Stati Uniti anche per aver appoggiato il gruppo terrorista anti-iraniano più odioso, il Mujahedin Khalq Organization (MKO), dicendo che Washington non vi ha ottenuto alcun risultato. Il Comandante della Forza Quds dell’IRGC dichiarava: “Gli Stati Uniti ebbero una certa magnificenza in passato e quando la loro flotta si è muoveva, una nazione crollava. Vi sieste aggregati ai Munafaqin, gettati nella spazzatura della storia dell’Iran? Vi siete affezionati a una vagabonda che illustrate in tutti i vostri telegiornali; la vostra speranza è riposta su costei? È tutta qui la vostra potenza? Siete consapevoli del nostro potere nella regione e della capacità di lanciare una guerra asimmetrica?”

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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