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Come la CIA schiacciò la sinistra turca

T. J. Coles, Internationalist 360°, 28 febbraio 2021

“I crescenti dolori della modernizzazione”
Dopo la seconda guerra mondiale (1939-1945), gli Stati Uniti divennero la potenza globale dominante e combatterono la rivale l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) per la supremazia internazionale. Molti Paesi divennero campi di battaglia per procura tra Stati Uniti ed influenza sovietica. Oltre a sconfiggere i rossi, i pianificatori di guerra statunitensi usarono milizie segrete, molte alleate coi fascisti, per schiacciare la sinistra in Paesi terzi. Ciò aveva il duplice scopo di respingere l’avanzata sovietica (spesso inventata) e schiacciare la sinistra interna nell’interesse delle aziende e basi militari statunitensi. Lo sfruttamento della Turchia da parte degli Stati Uniti è un caso trascurato, comprese le reti delle milizie di estrema destra addestrate e organizzate dalla CIA (Central Intelligence Agency) degli Stati Uniti. Gli eventi possono essere suddivisi in tre fasi. Nella fase I (anni Quaranta-Cinquanta), gli Stati Uniti addestrarono e armarono le forze turche che bandirono e schiacciarono frequentemente gruppi socialisti e comunisti. Nella fase II (anni ’60 -’70), le milizie addestrate dalla CIA condussero guerre sporche contro la sinistra, e nella fase III (anni ’80 -oggi) concentrarono l’attenzione sui gruppi curdi “pacificatori”, molti dalle idee di sinistra.

Dopo la guerra
L’élite turca espresse simpatie filo-naziste, firmando ad esempio l’accordo Clodio del 1941 per fornire materiali alla Germania. La CIA osservò che il governo turco “cercava di sradicare il Partito Comunista, ma lo spinse ulteriormente in clandestinità”. Ma alla Conferenza di Casablanca del 1943, il presidente della Turchia, generale ?smet ?nonu (1884-1973), acconsentì ad unirsi agli alleati, segnando un cambiamento irrevocabile nella struttura militare. Un promemoria della Marina degli Stati Uniti di quell’anno rilevò che Mehmet Naci Perkel (1889-1969), direttore del Servizio di sicurezza nazionale (Milli Emniyet Hizmeti), “sembra confuso e sconcertato dal numero crescente di agenzie di intelligence nordamericane in Turchia”. Alla seconda conferenza di Cairo del 1943, la Turchia accettò di permettere agli Stati Uniti di costruire la base aerea di Incirlik (Incirlik Hava Ussu), che significa “frutteto di fichi”.
Con la sconfitta dei nazisti, i pianificatori di guerra statunitensi e britannici rivolsero la loro attenzione all’URSS, ponendo le basi per l’invio di aiuti militari alleati ed istituire reti di guerriglia clandestina. Il National Security Act del 1947 creò molti meccanismi con cui gli Stati Uniti tentano di dominare il mondo: dipartimento della Difesa (che assorbì il dipartimento di Guerra, Marina e nascente Aeronautica), Consiglio di sicurezza nazionale, CIA e altro ancora. In parte in reazione alla cessazione del sostegno militare antisovietico dalla Gran Bretagna a Grecia e Turchia, il presidente Truman (in carica dal 1945 al 1953) annunciò la su dttrina per accelerare l’egemonia degli Stati Uniti finanziando gli alleati. Nel 1948, la CIA ricevette l’autorità di condurre guerre clandestine dalla Direttiva del Consiglio di Sicurezza Nazionale sull’Office of Special Projects (NSC 10/2), che creò l’Ufficio di Coordinamento delle Politiche finanziato dal dipartimento di Stato nella Central Intelligence Agency. Riportando ai dipartimenti di Stato e Commercio, l’Amministrazione per la Cooperazione Economica fu istituita per attuare il Piano Marshall. I membri del Servizio di sicurezza nazionale turco (Milli Emniyet Hizmeti, MEH) furono addestrati nei campi statunitensi gestiti dai nazisti nel dopoguerra, tra cui il generale Reinhard Gehlen e Klaus Barbie.
Un documento della CIA del 1950 tirava un sospiro di sollievo che col Partito Democratico di destra del presidente Celal Bayar (1883-1986) Demokrat Parti, DP), le “politiche interne ed estere della Turchia continueranno senza cambiamenti sorprendenti”. Rilevò che “Bayar ha suggerito di creare un’atmosfera che si riveli utile per le aziende private”. Una stima preliminare dell’intelligence nazionale statunitense di quell’anno descriveva la Turchia come “un osso duro per l’Unione Sovietica” e sottolineava “paura e sfiducia del popolo nei confronti dell’URSS”. La Turchia aveva la “dipendenza dagli aiuti statunitensi”. La sua posizione geografica probabilmente “offre protezione al petrolio mediorientale”. In un libro approvato della George C. Marshall Foundation, lo storico Barry Machado osservò che nel 1950 il “partito democratico vittorioso della Turchia promosse l’impresa privata e migliorò il clima per gli investimenti stranieri”. Nel 1952, 133 membri del Partito Comunista Turco ( Turkiye Komünist Partisi, TKP) esiliato, forte di 1500, furono arrestati. Molti furono torturati e incarcerati.

I primi anni della NATO
Nel 1951, il Corpo dei genieri dell’esercito nordamericano iniziò a costruire quella che divenne la base aerea di Incirlik. Un anno dopo, la Turchia entrò nell’Organizzazione del Trattato del Nord America (NATO) guidata dagli Stati Uniti. Il ramo turco dell’operazione segreta Gladio della NATO fu chiamato Controguerriglia. L’autoproclamato nazista colonnello Alparslan Turke? (nom de guerre, 1917-97), fu delegato della NATO e figura chiave nella creazione del Tactical Mobilization Group (Seferberlik Taktik Kurulu, STK), con cui operò Controguerriglia. Il generale Dogan Gures (1926-2014) confermò che l’STK fu presso l’American Aid Delegation Building ad Ankara. L’agente della CIA caduto in disgrazia Frank Terpil (1939-2016) disse all’FBI che Turkes “andò dalla CIA per finanziamenti… un ufficiale della CIA in servizio attivo fu assunto personalmente, durante il congedo annuale, per addestrare i Lupi Grigi” (di cui parleremo più avanti). Le élite statunitensi erano preoccupate per la forte presenza della sinistra nella vicina della Turchia, la Grecia, che equiparavano al sovietismo. STK-Controguerriglia alimentaò le tensioni tra la sinistra turca e greca e la destra dominante in Turchia. Molti repubblicani turchi adoravano il padre fondatore Kemal Ataturk (1881-1938), nato a Salonicco (Grecia) in quella che in seguito divenne il consolato turco. Nel 1955, gli agenti del STK-Controguerriglia attaccarono il consolato accusandone i greci. All’inizio di settembre, le forze della STK-Controguerriglia attaccarono una pasticceria greca come finta vendetta per l’attentato che avevano commesso. Ciò innescò un pogrom anti-greco causando decine di morti. I media di destra istigarono la diffusione delle violenze in Turchia. Il presidente Bayar impose la legge marziale. L’allora tenente, il generale Sabri Yirmibe?oglu (1928-2016), confermò che gli eventi facevano parte di “un’eccellente operazione di guerra speciale che raggiunse il suo scopo”.
Nel 1957, il direttore della CIA Allen Dulles (1893-1969), scrisse al capo di Stato Maggiore dell’US Air Force, generale Thomas D.White (1901-65) sul Piano Aquatone/Oilstone: l’uso dell’Incirlik Air Base (allora chiamata Adana) dal quale fare decollare l’aereo spia Lockheed U-2 sull’Unione Sovietica. Dopo tre anni, i sovietici abbatterono un U-2 con un missile antiaereo S-75. Nel 1958, l’US Air Force completò i test sul primo missile balistico a medio raggio a testata nucleare: il Rocketdyne-Chrysler PGM-19 Jupiter. Il presidente Charles de Gaulle (1890-1970) rifiutò le pretese degli Stati Uniti di basali in Francia, lasciando gli Stati Uniti basare i missili in diversi siti in Italia e Turchia, trasformando quei Paesi in obiettivi dei contrattacchi sovietici. Nel 1960, il fascista addestrato dagli Stati Uniti, colonnello Turkes, guidò il colpo di Stato militare che depose il presidente Bayar e il primo ministro Adnan Menderes (1899-1961), che in seguito fu impiccato. La giunta fu nominata Comitato di unità nazionale (Milli Birlik Komitesi) guidata dal generale Cemal Gursel (1895-1966). La CIA la descrisse “facciata del ritorno al potere dei civili”. Un rapporto pre-golpe affermava: “C’è un’organizzazione comunista poco conosciuta in Turchia, e i comunisti turchi rimangono virtualmente neutralizzati dalle forze di sicurezza”. Il rapporto rilevò che “Mosca non sembra attuare un’attiva sovversione tra i curdi turchi”. Tuttavia, proprio come i nazisti inavvertitamente diede potere alla sinistra durante la seconda guerra mondiale, la CIA notò l’ascesa della sinistra turca innescata dal colpo di stato. Una stima della sicurezza nazionale del 1962 rilevò che i militari “rimarranno l’ultima fonte di potere in Turchia”.

Arrivano i lupi
Nella Turchia degli anni ’60, la CIA pensava che la sinistra fosse “principalmente un movimento socialista con sfumature comuniste”. Le entità coinvolte inclusero organizzazioni politiche di sinistra, artisti, giornalisti, federazioni sindacali, studenti e l’Associazione culturale socialista (Sosyalist Kultur Dernegi). Il Partito laburista turco (Turkiye Emekçi Partisi) era descritto dalla CIA “La più pericolosa delle organizzazioni legali di sinistra”. Il Partito Comunista Turco in esilio (Turkiye Komunist Partisi) era descritto “potenzialmente la maggiore minaccia alla Turchia”, che dava “ombrello ai comunisti messi fuori legge”. Il Partito popolare repubblicano di sinistra (Cumhuriyet Halk Partisi) fu gettato nel mix. La CIA credeva che “questi gruppi non sembrano essere sotto una direzione centrale”. Rilevò inoltre che gli autoproclamati socialisti “hanno poca comprensione apparente del significato del termine”. Ciò contraddiceva la propaganda statunitense dell’epoca: che tutti gli stranieri di sinistra fossero tirapiedi o simpatizzanti dei sovietici. Riforme quasi democratiche furono introdotte dalla giunta a metà degli anni ’60. Un greve rapporto della CIA rilevò che l’élite urbana turca “è frustrata dall’incapacità di mantenersi al potere attraverso processi democratici e, quindi, è vulnerabile allo sfruttamento politico da parte della sinistra”. Il rimedio era la Controguerriglia di CIA-NATO. Nel 1965, il servizio di sicurezza nazionale (Millî Emniyet Hizmeti, MEH) fu sostituito dall’Organizzazione nazionale di intelligence (Millî Istihbarat Teskilat?, M?T). L’unità da guerra speciale turca (Ozel Harp Dairesi, OHD) fu creata nel 1965 dal STK.
La Missione militare nordamericana congiunta per gli aiuti alla Turchia (JAMMAT) fu istituita tramite l’OPC della CIA e incorporata nelle forze armate statunitensi. JAMMAT e il successore finanziarono l’OHD. Il direttore del MIT, Sabahattin Savasman, dichiarò che la CIA aveva 20 alti ufficiali che addestravano agenti in un “edificio costruito dalla CIA”. Il giudice della Corte Suprema di Giustizia Emin Deger (1927-2018), documentò come l’edificio della Missione di Aiuto Militare degli Stati Uniti ospitasse OHD-Countroguerriglia, che attuò il terrorismo e armò i Lupi Grigi (Bozkurtlar, ufficialmente Cuori Idealisti (Ulkü Ocaklar?)). I Lupi Grigi sono paramilitari fondati nel 1969 dal fascista Turkes, addestrati dalla CIA al servizio del Partito d’Azione Nazionale (Milliyetçi Hareket Partisi). Sabri Yirmibesoglu, capo dell’OHD (1974-76), riconobbe che l’obiettivo era: “Utilizzare attività “aperte” e “segrete”, omicidi, attentati, rapine a mano armata, torture, rapimenti; incoraggiare incidenti che istigassero ritorsioni; prendere ostaggi; sabotaggio e propaganda; disinformazione (e) usare forza e ricatto. “Coi centri di addestramento statunitensi a Panama, i teppisti turchi usati in ciò che l’ufficiale della CIA Ralph McGehee (1928-2020) descrisse come “arresti in massa di figure dell’opposizione come nel modello seguito in Thailandia, Indonesia e Grecia”.
Le proteste globali progressiste della fine degli anni ’60 si diffusero in Turchia comprendenti studenti universitari che organizzarono una protesta contro la sesta flotta statunitense. L’ufficiale della CIA Duane Clarridge (1932-2016), era a Istanbul al momento e guardò gli eventi svolgersi suggerendo che dei provocatori fossero presenti. “[Una] folla di studenti universitari (e senza dubbio altri mascherati da tali)… attaccarono i marinai [nordamericani].” La “domenica di sangue” della Turchia (Kanli Pazar) si ebbe il 16 febbraio 1969 causando la morte di due manifestanti. Migliaia di persone si erano radunate in piazza Beyazit per protestare contro l’imperialismo statunitense e furono attaccate dalle forze do Controguerriglia mentre marciavano verso piazza Taksim, a un’ora di cammino.

Ondate di violenze
Per tutti gli anni ’70, l’intelligence statunitense-turca affrontò la confluenza del nazionalismo curdo e del secessionismo, così come la sinistra sempre più militante tra i turchi non curdi. A peggiorare le cose per lo Stato, le tradizioni dei curdi in Iraq, Iran, Siria e Turchia si radicarono nel localismo. I popoli, quindi, ebbero una forte tradizione di sinistra. Le condizioni e la quasi democrazia turca negavano l’identità curda, designandoli “turchi orientali” e vietandone la lingua. “Tali misure non sradicarono il senso di identità dei curdi”, disse la CIA. Un memo della CIA del gennaio 1971 notava voci di un imminente colpo di Stato militare contro il governo civile, evidenziando “i disordini studenteschi attuali, che coinvolgono scontri tra gruppi di destra e di sinistra… Il regime civile ha trovato difficile gestire tali focolai”. Dal punto di vista della giunta, le forniture di armi statunitensi alla Grecia “dimostrano ancora una volta che Washington non si oppone ai regimi militari di per sé”. L’ufficiale della CIA Clarridge confermò: “Ho saputo di un imminente colpo di stato militare”, vale a dire una lettera inviata da militari addestrati dagli Stati Uniti al governo civile che si traduce come: “Dimettetevi. Avremo il sopravvento”. Nel 1976, sotto il governo militare, 200000 sostenitori del Proscritto Partito dei Lavoratori della Turchia (Turkiye Isçi Partisi, TIP) e della Confederazione dei sindacati (Turkiye Devrimci Isçi Sendikalar? Konfederasyonu) celebrarono pubblicamente il Primo Maggio a Istanbul per la prima volta. Le celebrazioni di piazza Taksim del 1977 attirarono un milione di persone. Ma i cecchini spararono sui manifestanti dall’Hotel International dell’International Telephone and Telegraph (ITT). L’ITT fu determinante nel colpo di Stato in Cile nel 1973. I provocatori di Gladio della CIA attaccarono i manifestanti, mentre i media di destra accusavano gli insorti di sinistra. Hiram Abas fu il direttore del MIT (1976-80) e, secondo quanto segnalato, era presente. Il capo stazione della CIA ad Ankara (1968-73) Clarridge definì Abas caro amico personale. Il massacro di piazza Taksim (Kanl? 1 May?s o Primo Maggio sanguinario) uccise decine di persone di sinistra. L’intelligence turca arruolò il lupo grigio Abdullah Çatli (1956-1996) come sicario. Negli anni ’70, Çatlo era sospettato dell’omicidio di persone di sinistra ad Ankara. Nel 1979, i contatti lo portarono a lavorare coi servizi segreti turchi. All’inizio degli anni ’80, visitò Miami sotto la protezione della CIA. Nel marzo 1978, durante le indagini sui collegamenti della Turchia con CIA e NATO, il procuratore Dogan Oz (1934-78) fu assassinato dai Lupi Grigi. Haluk K?rc? era uno dei principali sospettati. Almeno sette studenti morirono il 16 marzo 1978, quando i lupi grigi bombardarono l’Università (più tardi noto come massacro Beyaz?t, 16 Mart katliam?). Nell’ottobre di quell’anno ad Ankara, i lupi grigi Çatl? e K?rc? assassinarono sette studenti del TIP (massacro di Bahçelievler, Bahçelievler katliam?). A dicembre (il massacro di Maras, Maras katliam?), più di cento aleviti furono assassinati nella città di Kahramanmara? dopo che l’agenzia di intelligence turca M?T ordinò a sunniti di destra e lupi grigi di vendicare un attentato a un cinema attribuito alla sinistra.
Un memo della CIA del 1979 osservò: “La violenza politica, tornata ai livelli della legge pre-marziale, è sempre più destabilizzante”. Aggiunse: “Il conflitto in Turchia è essenzialmente risultato della reazione di destra all’emergere relativamente recente della sinistra”. Concludendo: “L’occidente starebbe ovviamente meglio nei rapporti con la Turchia se ci fosse un governo forte ad Ankara”. Una stima dell’intelligence nazionale si riferiva a questo come “i crescenti dolori della modernizzazione”, includendo “aspri disordini sociali e politica acrimoniosa”. Il giudice della Corte suprema di giustizia della Turchia, M. Emin Deher (1927-2018), documentò come la Missione di aiuto militare degli Stati Uniti sostenne il terrorismo tramite Controguerriglia.

La guerra ai curdi
Nel 1980, “i crescenti dolori della modernizzazione” portarono al collasso dell’economia. La giunta usò la violenza politica istigata per dichiarare la legge marziale nel terzo colpo di Stato nel Paese. I partiti e i sindacati di sinistra furono banditi e 30000 persone arrestate. Circa 50000 fuggirono dal paese e 500 persone furono giustiziate. Gli articoli 141 e 142 del codice penale che tentavano di giustificare tali azioni furono copiati dallo statuto dell’Italia fascista. Fondato due anni prima del colpo di Stato dalla sinistra curda, il Partito dei lavoratori curdi (Partîya Karkerên Kurdistane, PKK) fu descritto dalla CIA come “insurrezione rurale che usa il terrorismo come tattica”. A differenza di altri gruppi curdi in Turchia, il PKK era secessionista. I suoi obiettivi includevano la polizia militarizzata dei villaggi e le forze armate turche. I dati del governo turco riconobbero 4500 morti nei primi otto anni di guerra (1984-92); probabile sottostima. Le forniture di armi statunitensi alla Turchia durante la guerra interna al PKK (1984-oggi) sono ampiamente documentate. Meno conosciute sono le operazioni di supporto segreto degli Stati Uniti.
Un rapporto della CIA rilevò che il PKK “non rappresenta una minaccia per il controllo del governo turco sulla Turchia sud-orientale”. Il PKK fu uno dei “primi gruppi separatisti a [sostenere] l’autonomia del “Kurdistan” turco in federazione con uno Stato turco socialista o comunista”. Al tempo, gli Stati Uniti sostenevano i curdi iracheni come agenti contro Sadam Husayn (1937-2006). La CIA riconobbe che “i governi turchi tentarono di assimilare i curdi sopprimendone l’identità culturale e teoricamente hanno uguali opportunità… In pratica, opportunità e ricompensa erano competenza di gruppi scelti”. Nel 1984, il PKK formò la Forza di liberazione curda (Hêzên Rizgariya Kurdistan) per “minare il controllo turco sulle aree curde”. Si ricordi che la CIA addestrava l’OHD, che a sua volta addestrava il MIT. L’ufficiale del MIT, Yavuz Ataç, confermò che alla fine degli anni ’80, l’organizzazione reclutato il gangster lupo grigio Alaattin Çak?c?. I dettagli non sono emersi, ma i dossier dell’intelligence suggerivano che negli anni ’90 lavorò per il MIT per assassinare i membri del PKK all’estero. Il LA Times riportò: “I portavoce dell’esercito turco ammisero che l’organizzazione anti-guerriglia [della NATO a guida USA]… fu fondamentale nelle operazioni anti-curde”. Controguerrglia fu ribattezzato Comando delle forze speciali nel 1992 (Ozel Kuvvetler Komutanl???, OKK).
Lo sfruttamento statunitense della Turchia come base militare continuò negli anni ’90, quando la base aerea di Incirlik fu utilizzata per attaccare l’Iraq in varie operazioni. Mentre i curdi iracheni ebbero una certa protezione dagli Stati Uniti, i curdi turchi rimasero sotto attacco. Nel 1998, l’ambasciata degli Stati Uniti a Nairobi (Kenya) fu bombardata, presumibilmente da “al-Qaida”. Arrivarono oltre cento funzionari dell’intelligence per indagare. I diplomatici statunitensi, nel frattempo, fecero pressioni sulle nazioni per negare rifugio al fondatore del PKK Abdullah Ocalan. Ciò non lasciò scelta ad Ocalan se non provare nell’ambasciata greca in Kenya, dove fu catturato dal M?T coll’assistenza della CIA che aveva molestato l’ambasciata. Ocalan fu portato in Turchia e, dopo una condanna a morte commutata, imprigionato ad Imral? nel Mar di Marmara, dove resta. Le unità da guerra psicologica tentarono di screditare il PKK facendo circolare foto che pretendevano di mostrare Ocalan fare sport col lupo grigio Çatl? nei campi del MIT. Ricordiamo che Controguerriglia di NATO-CIA fu ribattezzata OKK. L’OKK addestrato dagli USA dirigeva la Seconda Brigata Commando (Brigata Bolu), e un’organizzazione di estrema destra associata, la Brigata vendetta turca (Turk Intikam Tugay?, TIT). L’agente Adil Timurta? riconobbe che il TIT effettuò una serie di attentati terroristici contro civili curdi accusati di essere del PKK nel tentativo di minare il sostegno alla secessione. Ad esempio, nel 2006 un attentato a una fermata di autobus a Diyarbakir, dalla minoranza curda, uccise dieci persone: sette bambini. Il terrorismo fu attribuito al PKK, ma furono utilizzati esplosivi di alta qualità, insieme a walkie-talkie militari.

Le operazioni degli USA oggi
Dall’11 settembre, l’utilità strategica della Turchia per i pianificatori di guerra nordamericani si consolidò quando l’esercito statunitense cercò di lanciare operazioni dalle sue basi turche, come l’operazione anti-afghana Enduring Freedom (2001), dalla base aerea di Incirlik. Nel 2003, il Partito turco per la giustizia e lo sviluppo (Adalet ve Kalkinma Partisi, AKP) prese il potere e da allora c’è rimasto. Guidato dal dittatore Recep Tayyip Erdo?an, l’AKP inizialmente ottenne l’approvazione del movimento globale contro la guerra rifiutandosi di invadere l’Iraq cogli Stati Uniti. Un paio d’anni dopo, “i crescenti dolori della modernizzazione” finirono dal punto di vista finanziario degli Stati Uniti, perché Erdo?an si rifiutò di attuare le “riforme” per la privatizzazione richiesta dal FMI. I funzionari statunitensi definirono questo cambiamento nelle relazioni con la Turchia “deriva”. I cablogrammi segreti dell’ambasciata affermavano: “La deriva potrebbe continuare fin quando la prossima crisi non creerà nuove alternative politiche nel giorno della resa dei conti”. Ma Erdogan resistette a numerose crisi politiche, compreso il tentativo di colpo di Stato del 2016. Le élite statunitensi preferirebbero che Erdogan sia un burattino compiacente, ma non ruppero i legami diplomatici perché non solo la Turchia è membro della NATO, ma l’uso nordamericano della base aerea di Incirlik è una priorità. Inoltre, la Turchia fa parte del sistema missilistico statunitense dell’Europa orientale puntato contro la Russia. Secondo il Congressional Research Service: “Nel settembre 2011, la Romania accettò [la stazione] di 24 missili intercettori… e la Turchia accettò i sofisticati radar statunitensi”. Il rapporto rilevava che le crescenti relazioni russo-turche sono “situazionali piuttosto che globali”. La grande controversia fu la decisione di Erdo?an di annullare l’acquisto dei caccia F-35 statunitensi per i missili terra-aria S-400 russi. Un articolo della rivista US Air Force del 2014 rilevò che il 39° Air Base Wing è di stanza ad Incirlik ed è un “luogo operativo per le forze USA e NATO”. Il dipartimento di Stato osservò: “Incirlik… fu fondamentale nel tentativo di degradare e infine distruggere lo SIIL in Siria e Iraq”. Gli Stati Uniti continuano ad armare la Turchia e ad integrarne le forze armate, mentre la violenza anti-curda persiste. Ad esempio, un rapporto del Comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti del 2015 rilevò la presenza di ufficiali di collegamento nelle operazioni speciali in Turchia. È probabile che il colpo di stato del 2016, che uccise 200 persone, fosse stato segretamente sponsorizzato dagli Stati Uniti.
Guelen vive in una fattoria (spesso codice dell’intelligence per campo di addestramento) in Pennsylvania e gestisce la maggiore catena di scuole charter negli USA. A livello globale, le scuole di Gulen indottrinano circa due milioni di bambini. I raid dell’FBI nelle scuole sembrano collegati a questioni finanziarie e non politiche. Nel 1991, il M?T documentò i collegamenti tra Gulen e CIA. I documenti affermano che Gulen usò la polizia turca per eseguire gli ordini della CIA. Dieci anni dopo, il procuratore di Stato Nuh Mete Yuksel affermò che l’alias della CIA per Gylen era “Hodja Effendi” e che era protetto dall’FBI. Nel cablo dell’ambasciata degli Stati Uniti della nota del 2005 “I contatti estesi e continui degli USA coi gulenisti”. Graham Fuller negò strenuamente di essere il gestore di Gulen dopo che la Turchia emise un mandato di arresto per lui a seguito del fallito colpo di Stato. Il popolo turco ha subito la presenza militare statunitense. Con Russia e Cina che si rifiutano di obbedire agli ordini degli Stati Uniti e tracciano una rotta indipendente negli affari mondiali, le forze armate statunitensi continuano a usare la Turchia, nonostante le tensioni con Erdogan, quale pilastro del loro impero globale.

TJ Coles è direttore del Plymouth Institute for Peace Research e autore di diversi libri, tra cui Voices for Peace (con Noam Chomsky e altri) e Fire and Fury: How the US Isolates North Korea, Encircles China and Risks Nuclear War in Asia (Clairview).

Traduzione di Alessandro Lattanzio