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I sistemi russi respingono efficacemente l’attacco israeliano in Siria

EADaily, 2 marzo 2021

L’attacco missilistico israeliano su un sobborgo di Damasco la sera del 28 febbraio fu respinto dai sistemi russi Pantsir-S1 e Buk-M2 forniti alla Siria, dismostrando la loro efficacia. L’annunciava il 1° marzo, una fonte militare. “Per mezzo delle forze di difesa aerea siriane Pantsir-S1 e Buk-M2, i missili lanciati, senza raggiungere l’obiettivo, sono stati distrutti, confermando l’alta efficienza dei sistemi missilistici antiaerei russi”, aveva detto la fonte. Nell’ultimo raid aereo in Siria, i caccia multiruolo F-16 dell’aeronautica israeliana, dalle alture del Golan lanciavano missili contro obiettivi a sud della capitale araba, dove si ritiene abbiano sede Hezbollah ed altre formazioni filo-iraniane. Il capo di Stato Maggiore delle forze di difesa israeliane, tenente-generale Aviv Kohavi, dichiarava alla fine dell’anno scorso che gli attacchi missilistici del suo Paese “hanno rallentato il rafforzamento della posizione dell’Iran in Siria”, dove solo nel 2020 furono colpiti più di 500 obiettivi.
La Russia chiede a Israele di fornire prove delle minacce a questo Paese dalla Siria, dichiarava il 18 gennaio il Ministro degli Esteri Sergej Lavrov nella conferenza stampa sui risultati delle attività della diplomazia russa nel 2020. “Se Israele, come si suol dire, è costretto a rispondere alle minacce alla sua sicurezza che provengono dal territorio siriano, allora abbiamo detto molte volte ai nostri colleghi israeliani: “Se vedete tali minacce, vi preghiamo di fornirci le informazioni appropriate”, afffermava Sergej Lavrov. “Noi, la Russia, non vogliamo assolutamente che il territorio siriano venga utilizzato contro Israele, o che il territorio siriano sia utilizzato, come molti vorrebbero, come arena per il confronto iraniano-israeliano”. Il capo della diplomazia russa poi sottolineava che Mosca è pronta a prendere tutte le misure per eliminare le minacce alla sicurezza di Israele dalla Siria, se ce ne sono.
Ricordiamo che dal 2011 Israele ha inflitto centinaia di attacchi alla Siria, la maggior parte dei quali contro le formazioni di Hezbollah sostenuto dall’Iran. Recentemente, l’aviazione israeliana aumentava gli attacchi in profondità nel territorio siriano. Gli esperti attribuiscono questo all’accordo tra Iran e Siria siglato a luglio, che prevede l’immissione sul territorio siriano di sistemi missilistici antiaerei iraniani. Teheran si è impegnata a coprire l’alleato arabo con “sistemi avanzati di difesa aerea” come Bavar e Khordad. Secondo fonti militari, quindi Iran e Siria, sullo sfondo degli incessanti attacchi dell’aeronautica israeliana contro le forze filo-iraniane nella RAS, “hanno deciso di cambiare le regole della guerra nello spazio aereo della repubblica araba”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio