Prospettive sul progetto della rotta del Mare del Nord

Dmitrij Bokarev New Eastern Outlook 14.07.2018

Una delle risorse più importanti che la Russia possiede è il suo territorio. La posizione unica della Federazione Russa, l’enorme lunghezza e l’accesso al Pacifico e agli Oceani potrebbe consentirle di creare sul suo territorio rotte uniche d’importanza globale e diventare uno dei centri più importanti del commercio mondiale. Tra i progetti di trasporto moderni più promettenti, la Northern Sea Route (NSR) è degna di nota. Questa arteria ha origine nelle acque del Pacifico della Federazione Russa, percorre l’intera costa settentrionale della Russia ed accede alle acque territoriali dei Paesi dell’Europa settentrionale e dell’Oceano Atlantico. In epoca sovietica e moderna, la NSR fu per le esigenze interne del Paese. Attraverso questa rotta avvengono i rifornimenti necessari agli abitanti del territorio settentrionale e le attrezzature ai siti industriali che spediscono le risorse estratte. Tuttavia, oggi, l’NSR potrebbe avere un’altra applicazione altrettanto importante. Potrebbe diventare una nuova e importante via di navigazione strategica tra Europa e Asia. Sullo sfondo della globalizzazione, sviluppo del commercio ed integrazione economica delle regioni del mondo, è tanto più importante assumere rotte di trasporto internazionali. Di conseguenza, i governi considerano sempre più importante crearle e mantenerle. Così, per esempio, la Repubblica di Singapore, membro delle Quattro Tigri asiatiche, deve ampiamente la prosperità alla posizione favorevole sullo Stretto di Malacca, la stretta sulla rotta marittima tra Europa, Africa e Asia orientale, attraverso cui viaggia un quarto di tutto i trasporti via mare sul pianeta. Va notato che non è solo questione di posizione (ci sono altri Paesi coi porti sullo stretto di Malacca), ma anche che Singapore non ha mai evitato costruire infrastrutture, e di conseguenza ha uno dei quattro i maggiori porti marittimi del mondo. L’avvio dell’Iniziativa Fascia e Via cinese (BRI) nel 2013 potrebbe essere definito l’inizio di una nuova epoca nella storia del trasporto mondiale e dell’integrazione economica. L’obiettivo della BRI è unire in un unico sistema le principali rotte dell’Eurasia, dell’Africa e dell’intero pianeta, sia terrestri che marittime (come parte del sottoprogetto Via della Seta marittima del XXI secolo).
La Russia, sognando a lungo l’integrazione economica degli Stati d’Eurasia, ha grande entusiasmo per la BRI. Anche ora, la Federazione Russa svolge un ruolo significativo grazie alla posizione geografica e al sistema ferroviario sviluppato. La Ferrovia Transiberiana russa è particolarmente importante per la connettività tra Europa e Asia; la ferrovia più lunga del mondo collega l’Estremo Oriente e la parte europea della Russia e ha rami per l’Asia centrale. Tuttavia, nonostante l’importanza, la TSR non è l’unica arteria ferroviaria eurasiatica. Il collegamento ferroviario tra Eurasia orientale ed occidentale è possibile anche attraverso i Paesi dell’Asia centrale. Pertanto, le ferrovie del Kazakistan sono una parte importante della BRI. La rotta davvero unica che la Russia può offrire ai suoi partner della BRI è l’NSR. Se l’infrastruttura necessaria per la manutenzione di un grande flusso di navi viene creata per tutta la NSR, diverrebbe una delle rotte marittime più importanti del pianeta. L’NSR è significativamente più breve della tradizionale rotta marittima dall’estremità orientale dell’Eurasia all’Europa, attraversando l’Oceano Indiano. Per raggiungere i Paesi scandinavi dalla Cina attraverso la rotta meridionale, una nave deve percorrere più di 23 mila km. Quando si utilizza l’NSR, tale distanza scende a 14mila km. Un altro vantaggio della NSR è la sicurezza. La rotta meridionale attraversa diversi stretti, per esempio, il suddetto Stretto di Malacca, lo stretto di Bab al-Mandab e altri. In caso di azione militare, queste sezioni potrebbero essere bloccate da piccole forze armate. Oltre a ciò, a Malacca e ancor più nello Stretto di Bab al-Mandab, c’è la tradizionale alta attività di pirati, e negli ultimi anni c’è anche il problema significativo della minaccia terroristica. Per quanto riguarda l’NSR, attraversa le calme acque territoriali della Russia, che garantiscono sicurezza a tutte le navi straniere. Sulle carenze dell’NSR, è possibile includere condizioni ambientali difficili. Per attraversare i mari del Mar Glaciale Artico, le navi mercantili possono richiedere ai rompighiaccio di scortarle, aumentando il costo del trasporto. Oltre a ciò, l’NSR percorre regioni scarsamente popolate e, finora, non dispone di scali sufficienti per il trasbordo e le riparazioni, se necessario. La creazione dell’infrastruttura necessaria per trasformare l’NSR in una rotta confortevole per il commercio, e non solo per i conquistatori del nord, è una delle sfide più importanti della Russia. Il Presidente Vladimir Putin espresse questa idea nel messaggio del 1° marzo 2018 all’Assemblea federale della Federazione russa. Secondo V. Putin, l’NSR dovrebbe diventare cruciale per lo sviluppo dell’Artico e dell’Estremo Oriente russi. Deve divenire un’arteria globale e aumentare il traffico merci a 80 milioni di tonnellate l’anno entro il 2025. L’NSR dovrebbe diventare parte importante del sistema di trasporto globale, la cui creazione la RPC avviava il progetto BRI. Poiché le opinioni di Russia e Cina sull’integrazione eurasiatica sono completamente coerenti, la Russia decise d’invitare i partner cinesi a lavorare per migliorare l’NSR.
Nel maggio 2017 si ebbe una riunione tra i responsabili dei Ministeri degli Esteri di Russia e RPC, durante la quale le parti s’impegnavano ad iniziare la collaborazione sul progetto Via della Seta di Ghiaccio. La prima fase richiede il ripristino di numerosi porti sull’NSR e probabilmente la costruzione di nuovi. Il progetto ha già attirato più investitori cinesi, come Government Development Bank, Industrial and Commercial Bank of China, The Silk Road Fund e altri, che hanno già contribuito con 19 milioni di dollari allo sviluppo della NSR. Per la Russia, lo sviluppo della NSR potrebbe portare a una forte spinta nello sviluppo delle regioni settentrionali e delle loro vaste risorse, e ricevere notevoli profitti dal transito. Per la Cina, c’è la possibilità di utilizzare la rotta marittima più breve verso l’Europa. Inoltre, per la RPC, il successo del lavoro sulla NSR potrebbe garantire la sicurezza energetica. L’economia cinese è fortemente dipendente dalle importazioni di idrocarburi dal Medio Oriente via mare attraverso lo Stretto di Malacca. Come menzionato, in caso di escalation del conflitto tra Cina e un avversario come gli Stati Uniti, lo Stretto di Malacca, o altre parti della rotta meridionale potrebbero essere bloccati. In tal caso, l’NSR potrebbe diventare una via alternativa per i rifornimenti di energia della Cina (in questo caso, il viaggio delle petroliere dal Medio Oriente alla Cina attraverso l’NSR sarebbe di lunghezza simile al viaggio che compiono oggi). Tale sicurezza potrebbe anche rafforzare ulteriormente la posizione della Cina nel Pacifico ed indebolire quella di Stati Uniti ed alleati. Va anche notato che l’NSR generalmente contribuirà all’intensificazione del commercio globale. Un breve viaggio dal Pacifico all’Europa interesserà non solo la Cina, ma anche Giappone, Corea, Stati Uniti e altre nazioni della regione. In questo modo, la trasformazione della NSR in una vivace arteria dei trasporti potrebbe avere un enorme significato per la Russia, la Cina, il continente euroasiatico e il mondo intero.

Dmitrij Bokarev, osservatore politico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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