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Aggirare la NATO, la base dei bombardieri russi in Siria

Military Watch, 16 febbraio 2021

Nelle settimane che precedettero l’intervento della Russia in Siria nel settembre 2015, le forze armate del Paese ristrutturarono ampiamente l’aeroporto Humaymim vicino alla costa occidentale sul Mar Mediterraneo, come importante base militare. Questa divenne nota come base aere Humaymim e fu il centro della prima grande operazione russa al di fuori del territorio dell’ex-Unione Sovietica dagli anni ’80. La base aerea ospitò quasi tutte i tipi di caccia russi in servizio, compresi i caccia d’attacco Su-24M e Su-34 responsabili della maggior parte delle operazioni contro i terroristi islamisti in Siria, i caccia da superiorità aerea Su-35 e Su-27SM3 che diedero deterrente contro gli attacchi alle forze russe da parte degli Stati membri della NATO e persino prototipi di caccia Su-57 di nuova generazione che videro molteplici brevi dispiegamenti per test da combattimento. La base aerea fu pesantemente difesa da una serie di sistemi di difesa aerea, nonché da unità di artiglieria e carri armati, e fu sottoposta a molteplici attacchi dai terroristi jihadisti che operano da basi vicino al confine turco. Le operazioni aeree e navali russe in Siria fecero molto di più che respingere jihadisti dello Stato Islamico e del Fronte al-Nusra, col punto d’appoggio del Paese nella regione che consente di aggirare la NATO da sud e dimostrare rivoluzionari nuove capacità offensive. Con chiaro tentativo di espandere l’uso della base aerea di Humaymim, le immagini satellitari mostravano che la Russia ha esteso le due piste della struttura di circa 300 metri. Poiché la lunghezza precedente era già sufficiente ad ospitare ogni tipo di aviogetto da combattimento russo, una pista più lunga probabilmente segnala il piano per schierare bombardieri strategici nucleari in Siria, possibilmente in modo permanente. Gli attacchi dei bombardieri nel teatro siriano furono condotti dal suolo russo e brevemente dal territorio iraniano utilizzando bombardieri medi Tu-22M, ma la capacità di schierare tali aerei in Siria sarà una risorsa potenzialmente preziosa in caso di conflitto con la NATO.
I russi attualmente schierano tre tipi di bombardieri, tra cui gli intercontinentali pesanti Tu-160 e Tu-95 e il Tu-22M medio. È molto probabile che il Tu-22M sia destinato al dispiegamento nella base aerea di Humaymim se la Russia pianifica la rotazione permanente di aeromobili sulla struttura, col bombardiere più facile da mantenere rispetto alle controparti pesanti, più adatto ad operare alla fine delle linee di rifornimento e portata sufficiente a colpire obiettivi in Europa dalla Siria. Il bombardiere può schierare una vasta gamma di missili da crociera per ruoli anti-nave, d’attacco e nucleare e, essendo uno degli unici tre bombardieri supersonici al mondo con raggio d’ingaggio insuperabile contro obiettivi terrestri, è potenzialmente ideale per il dispiegamento in Siria. Il missile Kh-101 del bombardiere ha una gittata di oltre 3500 km, con alcune stime che indica oltre i 5000 km, il che significa che può essere utilizzato per attacchi di precisione in tutta Europa e in gran parte dell’Africa. Una piattaforma simile con testata nucleare del Kh-101, il Kh-102, può essere schierato dal Tu-22M. I bombardieri possono anche schierare missili balistici ipersonici Kh-47M2, manovrabili e dalla velocità di Mach 10, ma sono limitati a un raggio di 2000 km, anche se impressionante. Resta da vedere quali altre risorse potrebbero essere schierate nella base aerea di Humaymim, ma è probabile che il rafforzamenti sia accompagnato dal rafforzamento dell’aviazione e le difese aeree della Siria per ridurre l’onere del contingente russo nel Paese in caso di guerra.

Traduzione di Alessandro Lattanzio