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Il messaggio del leader iraniano annuncia legami strategici con la Russia

FARS

Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf affermava che il messaggio del leader della rivoluzione islamica Ayatollah Seyed Ali Khamenei trasmesso ai funzionari russi indica che i due Paesi avranno relazioni strategiche a lungo termine. Qalibaf fece le osservazioni in un incontro con la Presidente del Consiglio della Federazione russa Valentina Matvyenko a Mosca. Riferiva della visita in Russia e del messaggio del leader supremo iraniano consegnato ai funzionari russi, dicendo: “Trasmettere il messaggio del leader iraniano a Putin ha dato una caratteristica speciale a questo viaggio”. “Questo messaggio importante riguarda la regione e le potenze mondiali, e implica che le relazioni bilaterali tra Iran e Russia saranno strategiche, profonde e durature per decenni, e ciò che si intende è che gli accordi e le decisioni tra i due i Paesi saranno nel quadro di accordi per 20-50 anni”, osservava Qalibaf. “Il cambiamento politico nei Paesi con spirito di egemonia e unilateralismo non influenzerà mai le relazioni profonde tra Iran e Russia, e questa è una relazione strategica continua”, sottolineava. “È molto naturale che dovremmo sviluppare una cooperazione economica, politica, culturale, energetica, dei trasporti, scientifica e tecnologica, della difesa e della sicurezza per relazioni così profonde e continue”, aveva detto Qalibaf. “L’investimento dei due Paesi in vari campi economici, specialmente con priorità della produzione di energia in diversi settori, è una delle questioni di reciproco interesse tra i due Paesi”, aggiunse.
Matvyenko, da parte sua, fece riferimento alla prima visita ufficiale di Qalibaf come portavoce iraniano in Russia, e affermava: “Questo viaggio è una conferma degli sforzi dell’Iran e del Parlamento della Repubblica islamica per sviluppare le relazioni tra Teheran e Mosca”. “Riteniamo che questo importante viaggio inizierà un serio slancio nelle relazioni tra i due Paesi”. “L’Iran è uno dei nostri vecchi e stretti partner e uno dei più grandi gruppi di amicizia nel Consiglio della Federazione Russa è il gruppo di amicizia dell’Iran”, osservava Matvienko, aggiungendo: “Siamo interessati ad espandere le relazioni multilaterali indipendentemente da ciò che accade nel mondo”. Notava la promozione della cooperazione nel campo delle centrali elettriche e dell’energia e affermava: “Dobbiamo rafforzare la cooperazione dei parlamenti dei due Paesi nelle sedi internazionali”. Matvienko anche sottolineava la necessità di rafforzare la cooperazione delle assemblee provinciali nei parlamenti dei due Paesi, affermando: “È necessario rafforzare l’infrastruttura giuridica delle relazioni tra i due Paesi redigendo e approvando i documenti di cooperazione nei rispettivi parlamenti anche in campo scientifico e accademico”. Ed sottolineava il sostegno della Russia alla rimozione delle sanzioni contro l’Iran.
Qalibaf arrivava nella capitale russa Mosca su invito ufficiale della Duma di Stato russa. a capo di una delegazione parlamentare di alto rango per discutere di legami bilaterali e questioni di reciproca preoccupazione. Era previsto anche un incontro con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Qalibaf aveva detto che il messaggio del leader al Presidente Vladimir Putin sottolinea le relazioni forti e strategiche con Mosca indipendentemente dai diversi cambiamenti politici nel mondo. “La questione più importante in questo viaggio era il messaggio del leader supremo della rivoluzione islamica al Presidente della Russia, Putin, e il messaggio sottolinea le relazioni forti, strategiche e durature tra Iran e Russia, e sottolinea che cambiamento politico nel mondo ed opinioni unilaterali non possono influenzare questi legami”, aveva detto Qalibaf ai giornalisti dopo un incontro coil Presidente della Duma di Stato russa Vjacheslav Volodin a Mosca, in cui presentava il messaggio dell’Ayatollah Khamenei a Putin. Spiegava che durante l’incontro con Volodin furono discusse questioni regionali e globali, relazioni bilaterali e questioni di interesse comune, aggiungendo che ci sono formati abbondanti e comuni che vanno sviluppati con nuove strutture e rafforzando le vecchie strutture in campo economico, questioni culturali, tecniche, energetiche, industriali, turistiche, economiche, agricole, scientifiche e accademiche.
Qalibaf osservava che Iran e Russia hanno molto in comune sulle questioni regionali e la pace nella regione, richiedendo nuove decisioni e nuove strutture, e aggiunse: “Teheran e Mosca hanno anche questioni comuni sulla sicurezza e la pace regionali e globali e sulla lotta contro le sanzioni ai due Paesi”. Ed anche affermava che nella riunione fu deciso di tenere la terza riunione congiunta dell’Alto Commissariato dei parlamenti iraniano e russo in primavera.

Traduzione di Alessandro Lattanzio