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Le due portaerei d’assalto della Russia in costruzione saranno le più grandi al mondo

Military Watch, 8 febbraio 2021

Dopo essere state impostate in Crimea nel 2020, le due portaerei classe Proekt-23900 attualmente in costruzione dovrebbero entrare in servizio nella Marina russa nel 2025 e 2027. Con la Russia che non ha nemmeno varato navi delle dimensioni di cacciatorpediniere o incrociatori dal crollo dell’Unione Sovietica, le portaelicotteri Ivan Rogov e Mitrofan Moskalenko rappresentano il programma di costruzione navale di superficie più ambizioso degli ultimi tre decenni. Il contratto tra Ministero della Difesa russo e United Shipbuilding Corporation fu firmato nel maggio 2020 e ammontava a soli 1,36 miliardi di dollari. Il prezzo basso era il risultato della debolezza del rublo russo rispetto al dollaro all’epoca, nonché dal fatto che alcune attrezzature per le navi come armi difensive dovrebbero essere coperte da un altro contratto. Ciò che è particolarmente degno di nota delle navi da guerra sono le dimensioni considerevole, dislocando 44000 tonnellate secondo un funzionario del Ministero della Difesa. Non è chiaro se questo rappresenti le loro dimensioni a pieno carico o meno, e con complemento di aerei, veicoli corazzati, fanteria e armi le navi potrebbero dislocare 46000 tonnellate o più.
In prospettiva sulle dimensioni delle nuove portaerei russe, le Wasp della Marina degli Stati Uniti, considerata le più grandi portaerei d’assalto al mondo, dislocano 40000 tonnellate, mentre le nuove navi della classe America dislocano 45000 tonnellate a pieno carico. Si ritiene che anche le nuove navi d’assalto cinesi classe Tipo 075 dislocherebbero 40000 tonnellate, mentre le navi classe Mistral e Dokdo prodotte rispettivamente da Francia e Corea del Sud ne dislocano solo 20000 tonnellate. La classe Project 23900 potrebbe quindi essere potenzialmente le più grandi portaerei d’assalto del mondo, più della maggior parte delle portaerei tra cui la più grande dell’Europa, la Charles De Gaulle da 40000 tonnellate, e del Giappone, la classe Izumo da 2.000 tonnellate. La conferma delle dimensioni delle nuove navi russe fu fornita dal Vceministro della Difesa russo Aleksej Krivoruchko in un’intervista a Krasnaja Zvezda.
Le dimensioni delle navi mettono in dubbio se la Russia intenda davvero utilizzarle esclusivamente come portaelicotteri d’assalto o se, come la Marina degli Stati Uniti, prevede di schierarvi aerei ad atterraggio verticale. Alla fine degli anni ’80 l’Unione Sovietica era leader mondiale nel campo degli aerei ad atterraggio verticalmente coi programmi Jak-41 e Jak-43, il primo che raggiunse lo stadio di prototipo avanzato. I funzionari ripetutamente indicarono che tale velivolo è in fase di sviluppo, anche se rimane incerto se avrà capacità di quarta o quinta generazione e se sarà sviluppato insieme a un altro Paese. Un tale velivolo potrebbe beneficiare di nuovi missili aria-aria ipersonici, missili balistici aerolanciati, radar AESA e altre funzionalità avanzate di cui beneficiano i nuovi caccia russi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio